February 16th, 2010 §
Non so se il lavoro sta girando in maniera tale da allontanarmi quanto più possibile dall’ufficio, spero che questo viaggio verso Bari sia il primo passo anche se più semplicemente sia un oneshot inutile.
In generale prendere la metropolitana mi piace parecchio, forse perché la prendo troppo poco, pero l’adolescente con troppe poche docce all’attivo, un signrotto con l’alito pestilenziale, il coatto che sente l’iPod con Gigi D’Alessio fanno da cornice a tante altre persone dall’aspetto più o meno interessante, dalle facce più o meno sveglie.
Si mi piace osservare e cercare in qualche modo di capire chi ho di fronte, mi diverte anche il bambino di colore seduto accanto a me, avrà 8/9 anni, che si diverte a leggere quello che sto scrivendo, e sorride con la sorella/amica bisigliandole nell’orecchio, soprattutto ora che legge queste poche righe.
Scendere dalla metro e ritrovarmi il muro di persone dirette alla stazione termini mi da un’altra dimensione, di solito la mattina in moto maledico autovetture e relativi conducenti , mentre oggi ho incontrato una certa solidarietà con chi tutte le mattina volente o nolete, affronta questo tragitto e ne conosce ormai tutti i pregi e difetti.
Sono quasi come alice nel suo paese delle meraviglie, o semplicemye torno adolescente, quando entro a termini e la prima cosa che faccio è infilarmi nella libreria, per capire se c’è qualcosa di nuovo da comprare, nonostante la pila dei libri da leggere sia fuori controllo, e poi diretto verso il binario con il freccia qualcosa che mi aspetta.
Dentro i Caraibi, caldo caldo caldo, il treno è acceso e si sta scaldando così come le carrozze, l’eurostar è meno interessante della metropolitana, in un piovoso martedì mattina solo qualche manager, signorotti in vacanza e una ragazza che sta andando a fare una audizione a Bari.
4 ore di treno passano ma sembrano infinite, il paesaggio scorre ma sembra sempre lo stesso (ma per fortuna non siamo nella bassa padana) almeno fino a Foggia, da quel punto l’eurostar diventa un IC le fermate diventano troppe , e osservando il panorama confermo che cattivi costruttori e mediocri geometri sono (stati) la rovina di questo paese.
Bari mi accoglie sotto la pioggia, la prima cosa che vedo uscito dalla stazione è l’edicola Antonio Cassano.
Destinazione Bari, raggiunta
September 1st, 2009 §
Il titolare è tornato alla base da una settimana, ripreso con calma il lavoro e la normale routine.
Problemi con il jet lag? Parecchi alle 2 di notte ancora siamo (checchè ne dica sonia, anche lei) belli svegli e ci dobbiamo drogare con la melatonina per dormire, ma la sveglia delle 7 è dura.
Purtroppo il diario di viaggio che avevo in mente, non sono riuscito a scriverlo perchè la connessione wifi del residence di San Francisco, andava a fasi alterne tra il male e il malissimo.
Le foto sono una caterba, troppe troppe troppe, selezionarle sarà un impresa ardua ma ci lavorerò duro in questa settimana.
July 29th, 2009 §
Ormai mancano meno di 48 ore al volo per la California.
In questo periodo sono stato preso da cose più o meno importanti e la voglia di scrivere è venuta molto meno, però da venerdì mattina sono in totale relax, abbandono qui i pensieri e poi il 25 agosto, tornerò sul ponte di comando e prenderò la strada che mi si presenterà davanti.
San Francisco, BigSur, Las Vegas, i Parchi (Yosemite e Sequoia).. molto brevemente saranno queste le mie destinazioni, ma soprattuto la scuola di inglese, che sarà l’esperienza di “vita” più forte e piacevole.
Insomma un viaggio “umanamente” fantastico, su Nobhill , terrò un diario molto aggiornato (spero)
See you soon.
June 19th, 2009 §

Con questa foto, il pubblico davanti a “La Gioconda”, ieri ho finito di pubblicare il set che per me più rappresenta il viaggio a Parigi fatto a dicembre 2008.
C’è un po’ di tutto, i simboli di parigi, il giorno e la notte, qualche buon bianco e nero, niente di personale a parte la “70s” fatta dentro il Louvre, se devo dirla tutta è un set che mi piace, grande il giusto (25 foto) e che mi sembra equilibrato nella distribuzione, però non mi soddisfa totalmente perchè mancano le persone e la vita parigina di quei 3 giorni.
Questo è un problema che ho notato dopo essere tornato a Roma, della normale vita parigina, ho ripreso tanto ma una volta tornato a casa non riconoscevo il significato o la situazione che mi aveva ispirato quella foto e allora ho preferito non pubblicare, mi devo mettere in testa di riprendere anche a studiare fotografia seriamente, e in quel seriamente c’è anche bisogno di riprendere mano a leggere e vedere la parte di reportage, che come si nota in queste foto è assente.
Che ne pensate?
























June 4th, 2009 §
Cose da non fare all’estero.
Prendere una guida a caso su Roma (LP, nel mio) e leggere le prime 3 righe che descrivono l’Italia (in linea generale).
Non fare, ripeto NON FARE, perchè poi lo sconforto vi porterà sicuramente davanti ad un Hagen Daazs, e lì poi sono dolori
June 3rd, 2009 §
penso che il governo italiano debba chiudere le frontiere, in uscita però. Ci devono impedire di andare all’estero, visitare parlare confrontare.. è la peggiore delle punizioni ritornare qui.
April 23rd, 2009 §

Chi mi conosce lo sa, sono una persona che ha mille milla idee.. ne riesco a mettere in piedi solamente 5/6, e riesco a portarne avanti solo un paio.
NobHill, spero che sia una di quelle poche cose che riuscirò a completare e bene, e poi in seguito di cui andare fiero.
Cosa è NobHill.
Un Tumblr, non sapete cosa è un tumblr? (abbiate pazienza e leggete qui
)
Vabbè per farla breve, per i miei pochissimi lettori non 2.0 alla ennesima potenza, sarà il diario di organizzazione e di viaggio per San Francisco.
Come San Francisco?
Si, io e sonia andremo 23 giorni in California studiare inglese.
Quest’anno abbiamo deciso di spendere decisamente più del solito ma fare una vacanza, che ci porti qualcosa in più del solito, e questo qualcosa si spera sia un gradino più alto dell’attuale livello della lingua.
Perchè non qui sul blog? Perchè voglio che quello sia totalmente dedicato a Frisco e al viaggio, senza Mourinho, Fotografia, Politica e altre cose che raccolgo sul blog.
Nonostante sia un tumblr ho abilitato i commenti, per chi abbia il piacere di seguire leggere ed intervenire.
April 9th, 2009 §
La compagnia aerea che ci ha portato a Budapest è la Wizz Air, compagnia lowcost che parte da Fiumicino (terminal B).
Per risolvere l’annosa questione dell’arrivo a Fiumicino, abbiamo deciso di prendere la macchina di G per poi lasciarla nel parcheggio della Parking Go, che ci è costato 27€ per la sosta di 3 giorni (compresi i trasferimenti per e da l’aeroporto), un servizio assolutamente utile e funzionale che mi sento di consigliare vivamente a tutti.
Le due ore che ci separano dal volo corrono in fretta, un trancio di pizza, una cocacola, dolcetto e caffè e si parte.
Come al solito in narcotizzante emesso dall’A/C dell’aereo mi stende, ho dormito per tutto il tempo e mi sono svegliato giusto in tempo per “godermi” l’atteraggio (con il canonico italico applauso, ovviamente). Il terminal ci accoglie e molto velocemente lo lasciamo per andare verso la città, per il trasferimento scegliamo lo shuttle BAM, pagato 1250 HUF (a/r), la guida è quella che è ma ci accontentiamo di arrivare in hotel sani e salvi.
L’Hotel Baross è F-A-N-T-A-S-T-I-C-O, la prima impressione dell’esterno mente spudoratamente, l’interno è qualcosa di incredibile, non sembra di essere a Budapest ma a barcelona o in alcuni palazzi della zona di piazza navona, la nostra camera è all’interno di un appartamento con due camere che condividono, cucina e sala da pranzo. La nostra camera (415 , ndr) ha il bagno in camera (con doccia), quella delle nostre vicine l’idromassaggio, letto matrimoniale comodo e con cuscini a sufficenza, pulita e curata il giusto.
La colazione non è male, ha una buona scelta sia di dolce che di salato con un buffet che permette di fare una buona scorta di calorie, per affrontare al meglio la mattinata.
Il personale dell’albergo è stato estremamente cordiale, poco dopo l’arrivo (verso le 2) abbiamo chiesto di cambiare una camera, perchè era evidente che il bagno aveva qualche problema e con una cortesia incredibile ci è stata cambiata.
Per il cambio, prendete il minimo indispendabile prima di partire (almeno 10gg prima, le banche non hanno fiorini in cassa) e poi cambiate nei negozi di cambio in giro per la città, ad oggi un buon cambio è 1€=300HUF.
Per quanto concerne i trasferimenti, noi abbiamo scelto la Three-Day Travel Card che costa 3700 HUF, e permette di muoversi in tutta tranquillità per tutta Budapest.
fine prima parte
March 31st, 2009 §
Rientrato ieri sera, stremato, ma con la faccia ebbete di chi è felice, molto, per un bellissimo week end passato a camminare per una capitale europea.
Ora visto che a me piace condividere, molto sia le idee che le foto, mi piacerebbe che i miei compagnii di viaggio facessero una loro mini recensione su Budapest (che poi va bene anche un commento a punti e risposte multiple) per poi riassumere il tutto in una mini guida divisa in 13 persone.
So che sarà un impresa difficile (anzi quasi impossibile), ma ci proverò.. al limite i lettori di questo blog si beccheranno la mia recensione soltanto.. che poi è quella che vale di più, no?
March 27th, 2009 §

Ragazzi,
il titolare leva le tende per un lungo week end in quel della capitale ungherese, sarà l’occasione per provare la holga gentilmente prestatami da una amica.. vediamo che ne esce fuori
Buon Week end
December 11th, 2008 §
Il Viaggio
per arrivare a Parigi abbiamo usato EasyJet, compagnia lowcoast che per il ponte dell’8 dicembre aveva delle tariffe non proprio Low, ma pazienza. La tratta Roma-Paris Orly è stata abbastanza complicata, partenza in ritardo di 90 minuti con arrivo all’aeroporto 5 minuti prima della chiusura. Anche la tratta Paris Orly-Roma ha viaggiato con ritardo, con drammi dei malcapitati che dovevano correre a Roma perche l’AS Roma giocava una partita fondamentale.
La Città
A Parigi ero già stato con i miei genitori sia da bambino che adolescente, ma viverla da adulto (rotfl) è molto ma molto diverso. Devo dire che me la ricordavo proprio bene, a parte la zona di Notre Dame e della Tour Eiffel. La zona di Bvd La Fayette e Haussmann, non è molto diversa dal centro di “lusso” di Londra o New York ed è stata la parte che sicuramente mi è piaciuta di meno. MontMartre, StGermain, e il quartiere latino sicuramente sono i posti da visitare nella capitale francese. Gli Champs Elysee, l’Arc dè Triomphe e Place della Concorde sono troppo lunghi
.
L’Albergo
Abbiamo soggiornato all’Hotel Caravelle. Una doppia senza prima prima colazione per 4 notti, 276 euro (con prenotazione effettuata online su Booking.com) La posizione è ottima, vicino Montmartre, a 300 metri dalla metro di Place Pigalle, non molto lontano a piedi dai grandi boulevard.
L’hotel tutto sommato ci ha soddisfatto a pieno, la camera (n.55) era pulita, così come il particolarissimo bagno diviso in due zone una grande dove c’erano lavabo, bidet, e vasca, mentre nel ripostiglio accanto c’era il WC (non chiedetemi perchè e per come perchè proprio non saprei spiegarlo). Il personale dell’albergo è stato sempre disponibile.
Ai nostri compagni di viaggio, invece non è andata bene, la camera n.31 era molto rumorosa perchè sulla strada, e all’arrivo la pulizia non era proprio degna.
i Trasporti
Parigi ha dei trasporti e delle soluzioni per i turisti da far invidia alla Metropolitana di Roma, e sicuramente non gli sto facendo un complimento, alla fine in 4 abbiamo comprato 4 carnet da 10 ticket (al costo di 11.40 ognuno), anche perchè le proposte sono un po’ cervellotiche e non proprio convenienti. Per andare dall’aeroporto di Paris Orly a Parigi e viceversa abbiamo optato per il taxi, all’arrivo di notte ci abbiamo messo 30 minuti con un costo di 30 euro. Al ritorno un’ora e abbiamo speso 40 euro, tutto sommato onesto visto che martedì mattina a Parigi ha nevicato.
Comunque abbiamo camminato un casino, e probabilmente se ci fossimo spostati solamente in metro, avremmo speso il doppio.
Per le tappe farò un altro apposito articolo.
December 5th, 2008 §

Photo by Danorbit.
Il titolare e gentil compagna, si godono 4 giorni nella capitale francese.
Dopo 4 mesi di attesa finalmente potrò godere del regalo di compleanno.
Che dire, è un periodaccio e questo break arriva proprio al momento giusto, non commentate troppo che poi il DB si intasa, mi raccomando