Oggi i sindaci di Roma e Venezia, hanno presentato le rispettive candidature per l’organizzazione dei giochi olimpici estivi del 2020.
Le olimpiadi sono un treno che passa una volta nella vita e prenderlo al volo, vuol dire per un amministratore comunale tirare su una carrellata di soldi che nemmeno zio paperone a topolinia, e soprattutto si assicura o quasi la rielezione per il mandato successivo e si attribuisce meriti fino alla fine della manifestazione anche se a lusti di distanza, scaricando sugli amministrato in quel momento eletti i problemi.
Parlo di Roma, che è la città in cui vivo e che conosco, purtroppo, meglio, il progetto è questo:
La zona prescelta è quella di Roma Nord quella di maggior sviluppo in questi anni, ma anche la parte più ricca di strutture che arrivano a noi dalla scorsa olimpiade del ‘60, dai mondiali di calcio del ‘90 e dai mondiali di nuoto del 2009, dove ci sono in corso grossi lavori per l’adeguamento delle linee metropolitane C e D, chiaramente i nostri politici non sono in grado di presentare progetti come quello di Londra 2012, che sarà al 100% raggiungibile dai mezzi pubblici, ma almeno finisce l’era delle cattedrali del deserto, costruite o ancora in costruzione per i mondiali si nuoto “Roma2009″.
L’investimento avrà chiaramente proporzioni incredibili,il budget per la candidatura sarà di 42 milioni, gli investimenti 1,9 miliardi e l’indotto 13 miliardi di ulteriori investimenti. 33 gli impianti già esistenti, 5 quelli da costruire e 4 quelli che saranno temporanei, insomma tanti di quei soldi e cemento da richiedere l’intervento della protezione civile, o in caso di problemi del consiglio dei ministri ehm, magari meglio l’esercito.
La parte più curiosa del progetto è quello della rivalutazione della zona del parco fluviale del tevere, soggetta da un paio di anni a grossi allagamenti, e la costruzione, sempre a tor di quinto, del villaggio olimpico che spero con tutto il cuore non ricalchi quello di Roma ‘60.
Non so quanto farebbe bene a Roma l’olimpiade 2020, è vero che con quei soldi finalmente si potranno finire opere in corso importanti e realizzare il nuovi progetti ma il rischio di dispersione in questa città è sempre troppo alto. Capisco, ma non approvo, la scelta di incentrare tutto in una zona che comunque è già molto affollata e che soffrirebbe lo stato di working in progress per i prossimi 10 anni. Spostare qualche attività in qualche zona tipo l’Ostiense o l’Eur sicuramente farebbe digerire meglio a tutta la città lo sforzo che richiede questo tipo di intervento.
Poi sarebbe il caso di cambiare i Romani, ma ahime stanno qui da migliaia di anni e ormai non si cambiano.
Che post sarebbe senza polemiche?
Quasi in contemporanea è stato presentato il progetto di Venezia2020, dove la città lagunare è la frontend di tutta la zona che comprende tutto il NordEst da Padova a Trieste, chiaramente una candidatura molto interessante sotto diversi punti di vista, ma alcune dichiarazioni degli organizzatori, compreso il Sindaco Cacciari, mi hanno fatto rimanere abbastanza basito e anche abbastanza “alterato”:
Questa doppia candidatura italiana rafforza le possibilità che possa essere l’Italia la sede delle Olimpiadi”
Questa è una forzatura troppo grande per non segnalarla, entro fine 2010 l’Italia dovrà designare una sola sede, quindi non rafforziamo un bel niente, semmai ci mettiamo in conflitto (come se ce ne fosse bisogno) tra Roma Ladrona e il Ricco e Produttivo NordEst (devo averla già sentita questa cosa)
Galan: “Se non ci danno la candidatura italiana, primo mi dispiace, secondo mi incazzo”
E sti cazzi?
Marchi: “Oggi che il brand è fondamentale, pensate che abbia maggior valore arrivare a livello internazionale con il brand di Roma o di Venezia?”
Il brand? Il brand? di cosa stiamo parlando? Ma percaritàdiddio, Roma e Venezia si vendono da sole, non c’è bisogno di una olimpiade, il problema semmai sarà far capire agli imprenditori del turismo (primi tra tutti ristoratori, alberghatori e gestori di locali) che dobbiamo rilanciare il nostro paese da tutti i punti di vista, soprattutto farci dare di nuovo credibilità, e non lo si fa vendendo un cappuccino agli stranieri ad oltre 3 euro, o con cene da oltre 600 euro.
Dan Peterson: “Venezia è la città ideale per le Olimpiadi, e poi a Roma ci sono già state nel ‘60″
Dan c’è stata anche la peste,il vaticano, rutelli e veltroni, se vuoi basta chiedere eh.
Alessio Baù, che insieme a William Perry, ha seguito l’evento facendo il liveblogging su friendfeed ha chiesto al sindaco Cacciari:
Come fa Venezia a sostenere un ulteriore flusso turistico come quello che porteranno le Olimpiadi?
Facciamo già le Olimpiadi a ogni Carnevale, in realtà. Accogliamo oltre 100.000 persone in quell’occasione
Chi spiega a Cacciari che le olimpiadi portano molte più persone che al Carnevale? Solo gli atleti saranno 15.0000/18.000 (almeno così sì parla nella presentazione di Roma, io sarei per 10.000) oltre lo staff e le famiglie arriviamo già a 20.000/25.000 in scioltezza. Roma, esagerando come al solito, ha previsto un plus di 3.000.o00 di turisti durante le olimpiadi.
Io spero davvero che l’Italia riesca a prendere, finalmente, una competizione internazionale come le olimpiadi però temo che con questa generazione di politici e amministratori le difficoltà saranno molte e in alcuni momenti insormontabili, ora non resta che rimanere alla finestra e aspettare la guerra tra venezia e roma, tra due amministrazioni una di destra e l’altra di sinistra, in un clima di poco ottimismo e poca stima reciproca, olè.





