Via Francesco Costa
March 3rd, 2010 § 0
Via Francesco Costa
December 18th, 2008 § 0
Walter, con il “cuore in mano” te lo chiedo:
“Potresti per favore, risparmiarci queste cazzate?”
Se non è il tuo, figurati il nostro.
Abbiamo risposto molte, anzi quasi tutte le nostre speranze che la tua presenza fosse in qualche modo garanzia sulla dirigenza del partito, sugli eletti in parlamento, nelle regioni, nei comuni fino alle più piccole circoscrizioni, ma ultimamente ci stiamo più che ricredendo, e fino a quando c’erano dei casi isolati e l’anomali Bassolino, con il naso attappato potevamo anche mandarla giù ma da oggi in poi, NO.
Non è il tuo partito? Vattene, dimettiti, organizza una fondazione (che già c’è, se serve pronta e funzionante) un partito, una lista, però dai un segnale importante, il rischio è quello di prendere meno di Rifondazione? Pazienza tanto la differenza rispetto ad adesso neanche si vedrà.
Però dai retta.. per il nuovo “soggetto”, due idee dal tanto “odiato” Di Pietro, prendile.
November 27th, 2008 § 0
I ricchi che frequentano la Sardegna, da Briatore in giù, non hanno preso bene la tassa sul lusso. «Una definizione sciagurata. Io non sono contro la ricchezza. Sono per chiamare i ricchi, anche quelli delle barche e delle seconde case, a collaborare al bene comune. Credo sia giusto chiedere in base alla capacità, esigere quanto uno può dare. Per me, questi cinque anni sono stati anche una riscoperta della mia terra. E di beni preziosi, che a Milano avevo perduto, e che pure ai sardi rischiano di sfuggire. Il buio. Il silenzio. Gli spazi vuoti. Perché inquinare la notte con luci superflue e costose? Io non voglio una Sardegna deserta. Ma non voglio neppure una Sardegna trasformata in parco giochi. Voglio una terra laboriosa, dinamica, seria. E intendo governarla ancora».
Renato Soru, Ex Governatore della Sardegna su corriere.it
Non credo ci sia altro da aggiungere, queste poche righe in questo preciso momento, ihmo, fanno tutta la differenza del mondo. Però Uòlter, Franceschini e compagnia cantante mandano ancora in giro per giornali e TV gente ormai senza alcune “valore” per la base che li ha votati.
November 26th, 2008 § 1
Avete presente il decreto 133/2008 quello con cui si è scatenata la famosa Onda?
Beh a leggerlo bene, pare faccia più danni di quello che si pensa o che comunque gli organi di stampa classici ci hanno comunicato, e si nota ben bene che il sommo Governo di questo paese sia un gran paraculo perchè quando abroga le leggi le cita con numero e data (as usual) senza indicarne il contenuto, come fa per esempio con le leggi modificate.
Questo è l’articolo a cui mi riferisco:
10. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati, e fermo restando quanto previsto dal decreto di cui al comma 4:
a) l’articolo 134 del regolamento di cui al regio decreto 28 agosto 1924, n. 1422;
b) l’articolo 7 della legge 9 novembre 1955, n. 1122;
c) gli articoli 39 e 41 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797;
d) il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 1963, n. 2053;
e) gli articoli 20, 21, 25 e 26 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124;
f) l’articolo 42 della legge 30 aprile 1969, n. 153;
g) la legge 8 gennaio 1979, n. 8;
h) il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 gennaio 1981, n. 179;
i) l’articolo 9-quater del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608;
j) il comma 1178 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
k) il decreto ministeriale 30 ottobre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 2002;
l) la legge 17 ottobre 2007, n. 188;
m) i commi 32, lettera d) , 38, 45, 47, 48, 49, 50, dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247;
n) i commi 1173 e 1174 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
La legge 188 del 17 ottobre 2007 regolamentava le modalità da seguire per dare le dimissioni, ed era nata con un accordo bipartisan tra l’ex Ministro Turco e la Prestigiacomo (attuale Ministro) per combattere il fenomeno tutto italiano delle lettere di dimissioni in bianco al momento dell’assunzione per evitare che l’azienda “dovesse farsi carico di un eventuale maternità della dipendente”.
Ecco cosa esce con Google News sulla legge 188/2007:
Simpaticissimi vero? Però qui si continua a discutere di Villari e compagnia cantante.
November 20th, 2008 § 0
Vi ricordate la storia della famosa lista dei candidati del PD, che usci poco prima delle elezioni? se non ricordate c’era una serie di nomi e cognomi e poi:
- Donna Diesse
- Ragazzo Ulivo
- Pensionato Rincoglionito
- Sindacalista Rompicazzo
- Amico del Cuore di Uòlter
Ecco dopo l‘episodio di Latorre, che mi sono “gustato” in diretta, il PD lo dovrebbero prendere in mano non più di 20/25 persone tra cui molti degli iscritti alla Fondazione Daje che a bisogno se ne fottono della “politica” e mandano a casa senza passare dal via Latorre, Binetti, Villari e compagnia cantante..
Che poi alla fine come fai a non dare retta a Brodo?
September 23rd, 2008 § 13
Riporto qui un commento che ho lasciato sul blog di Giovy, riguardo le Tabelle Ministeriali che da oggi gli esercenti sono obbligati ad esporre
Secondo me il problema non si risolverà mai se non con metodi drastici,
Le tabelle non servono a niente, ha ragione Giovy, ma non in quanto sommelier e amante del “buon bere”, saranno lette dai camerieri prima dell’apertura quando si annoiano, o quando l’avventore aspetterà all’uscita la ragazza, amica o l’ultimo della comitiva che è in bagno.
Come sono convinto che non serva a niente l’etilometro all’uscita dei locali, così come non serve quasi a niente quello che non beve e riporta tutti a casa (figura che mi si addice a pennello) perchè il colpo di sonno può capitare anche da sobrio e i coglioni per strada ci sono sempre.
Quindi la strada da percorrere anche se in via temporanea, è assolutamente quella di imporre divieti pesanti.
Troppo proibizionista? Si però si risolverebbe il 50% (almeno) degli incidenti del weekend.
Addio secondo turno al ristorante, addio pub dopo il cinema, e via discorrendo.
E’ assurdo me ne rendo conto, però un segnale forte va dato, e tanto in italia impariamo solamente dalle privazioni (vedi legge sul fumo e quella sulla patente a punti).
I clienti si portano le bottiglie da casa? E ci sono i “furbi” che vendono le bottiglie fuori dai locali?
I clienti li bastoni con sanzioni amministrative, e i furbi che fanno “vendita” al pubblico li tratti allo stesso modo degli spacciatori di stupefacenti .
Io a NY per prendere un birra all’interno del Madisn Square Garden ho dovuto mostrare il documento.. e lì il limite è di 21 anni.
In discoteca è impossibile controllare? Sti cazzi il gestore si organizza altrimenti gli viene ritirata la licenza di somministrazioni di alcolici e super alcolici. Se non lo fa chiude, senza deroghe.
E alla fine, l’educazione stradale settore in cui siamo sostanziamente carenti.
Sempre nei commenti di Giovy, Samuele ragiona sui mezzi pubblici e i taxi.
Giusto, anzi giustissimo per carità, però di ubriachi molesti ne ho cisti parecchi (magari qualcuno è anche mio amico) e mi domando per quale motivo un autista di autobus o un tassista si dovrebbe subire la sbornia o il dopo sbornia di turno?
Ah poi un discroso andrebbe anche fatto sulle strade italiane, soprattutto quelle provinciali e statali che sono maltrattate, con cartellonista completamente inadeguata e buie come la pece…
però se vai a 100kmh su una provinciale tutta curve alle 3 di notte.. sei un cretino e diventa selezione naturale.
September 3rd, 2008 § 0
Osservatore Romano: “La morte cerebrale non basta”
Penso che questa volta abbia ragione il giornale delle Santa Sede..
non potrebbero spiegarsi altrimenti i “fenomeni” Calderoli e Borghezio.. se non con un miracolo, ma so benissimo che nonostante tutto anche in Vaticano ci sono dei limiti
May 5th, 2008 § 3
riprendo un sms mandato ad un caro “grosso” amico, mercoledì dopo aver appreso da Repubblica della divulgazione dei redditi da parte dell’agenzia delle entrate e aver letto che il reddito dichiarato da Beppe Grillo era di 4 milioni e passa.
il testo dell’sms era:
Con 4.2 milioni di Euro so bono pure io a fare beppe grillo e indire VDay
La risposta non so se la posso pubblicare, ma è niente di che tranquilli, e nella sostanza “ha ragione” il mio amico che sostieneche sono guadagnati onestamente quindi non vedo il problema.
Effettivamente se sono guadagnati onestamente non c’è alcun problema alla fine “affari” di Grillo come e quanto guadagna, però io che sono un antiGrillista abbastanza convinto, ci vedo nei suoi milioni di euro l’anno un neo grosso più o meno come Giuliano Ferrara.
Perchè? Perchè parlare ad una platea di precari, allo stesso livello ma con 12.000 euro al giorno in tasca lo rende, a mio modestissimo parere meno credibile, soprattuto quando poi si lamenta se Berlusconi consiglia alle giovani precarie di sposare un miliardario come il figlio, che IO la prendo per quella che è (cioè una battuta) Grillo invece ci riceva 4/5000 commenti (e relativi introiti).
Fatta questa piccolissima premessa, passiamo alla divulgazione su internet delle dichiarazioni dei redditi dei cittadini o meno che dichiarano redditi in Italia e parto con due twitter di mercoledì:
il primo è di sbarrax:
la malattia tutta italiana del gossip a tutti i costi va ben oltre il senso civico di render pubblico il reddito dichiarato
a cui ho risposto così:
@sbarrax io sinceramente non ci vedo senso civico del render pubblico il reddito. Il senso civico è pagare le tasse correttamente.
Se c’è da prendere una posizione su pubblicare o meno i redditi, nella patria del garantismo, io sono CONTRO la pubblicazione dei dati, e cerco di spiegarmi meglio.
Non ho visto di persona quello che riportavano quei dati, e devo essere sincero non ho una gran voglia di farlo, però circolano delle “storie” ancora poche chiare su quali e quanti sono i dati pubblicati.
Sono CONTRO la pubblicazione totale di quei dati, proprio perchè non si può scegliere quali dati far pubblicare, e in un paese in cui dobbiamo/possiamo:
Per un semplice finanziamento di 150 euro mettere dalle 10 alle 15 firme per la legge sulla privacy,
Far firmare il modulo sulla privacy alle persone che fotografiamo, e l’autorizzazione per una eventuale pubblicazione
molte varie e molte eventuali
Non sapere quale numero IO chiamo con il MIO cellulare perchè le ultime tre cifre sono oscurate
Avere il numero di telefono privato ed escluso da qualsiasi tipo di pubblicazione (con madonne varie quando cerchi il numero sulle paginebianche)
Insomma in Italia, posso rendere privato tutto tranne quanto guadagno, quanto spendo in medicine, quanto pago di interessi di mutuo, quanti immobili di proprietà e infine quale abito, insomma tutto senza però poter essere contattato da qualcuno che non si ritrova il mio cellulare e vuole chiamarmi a casa, io trovo che sia questo il problema.
Se si potesse in sede di dichiarazione di oscusare tutto e/o scegliere quali dati far pubblicare, sarei decisamente più favorevole, e non credo nemmano alla storia del controllo “sociale”, che è sta cavolata?
Se per il vicino guadagno troppo e non gli sta bene che succede?
Per esempio, i dati del Catasto sono pubblici o meglio dovrebbero essere pubblici, perchè anche per la consultazione on line c’è da registrarsi, accettare delle clausole di privacy e responsabilità e poi fare l’eventuale ricerca, chiaramente il tutto rimane nel DB dell’agenzia del territornio che nel caso di uso improprio a posteriori, il proprietario dell’eventuale immobile può farti un culo come la sua casa, e lo stesso discorso vale per il controllo cartaceo dei documenti catastali, dove si firma uno scarico di responsabilità.
La cosa più ridicola della questione è la “giustifica” dell’Ex Vice Ministro Visco, che tutto sommato il suo lavoro lo sa fare e pure bene (checchè ne dica l’80% della popolazione):
E’ un fatto di trasparenza, di democrazia, non vedo problemi: c’è in tutto il mondo, basta vedere qualsiasi telefilm americano”
Che cazzata a parte, è preoccupante proprio sul tipo di rapporti che una persona che ricopre quel ruolo ha con il semplice cittadino, che vuol dire basta vedere qualsiasi telefilm americano? Cioè dopo aver scoperto che Babbo Natale non esiste, che Fox Mulder non si chiama realmente così, e che Jetro Gibs non è stato realmente in IRAQ, devo rivedere tutte le mie convinzioni?
Fatto sta, che comunque l’unica verità l’ho sentita da Ricucci, che proprio onesto non è o almeno non lo è stato negli anni scorsi:
“[...] non è vero nel 2005, non ho guagnato così “poco” perchè in realtà ho le società che fatturano e dichiarano separatamente da me [...]“
Che poi è LA verità, per la storia che i “professionisti” e i “commercianti” dichiarano meno degli insegnanti, vabbè non tutti almeno una buona piccola parte.
April 28th, 2008 § 0
Gianni Alemanno ha stracciato Rutelli.
Nonostante nello scontro di Ballarò (l’unico che ho visto) le avesse prese abbastanza di brutto da Rutelli, senza peraltro che l’ex sindaco avesse grossi argomenti a disposizione.
Non mi sento spiegare i perchè sullo scivolone di Rutelli, ma forse la Roma che Veltroni e Rutelli disegnavano non esiste, o semplicemente dopo 15 anni la gente ha pensato “vabbè ci hanno provato, vediamo se questo è capace a fare qualcosa”.
Spero soprattutto per la città che dopo la campagna elettorale piena di promesse si cominci a lavorare sul serio, per questa città che ne ha veramente bisogno
April 14th, 2008 § 7
considerazione sparse:
Ci aspettano 5 anni di chissà cosa, e sono preoccupato.
Io l’ICI e i bolli volevo pagarli, erano altre cose che avrei voluto non pagare.
Mi pare assurdo che la Lega arrivi quasi al 10% ma evidentemente fa più scena a prendersela con GLI ALTRI, autoctoni o meno che siano, e il lavoro nel piccolo comune conta molto di più delle 110 provincie.
Il PD l’ho votato perchè credevo avesse un buon programma, magari solo di facciata, ma la base era buona a cui andavano apportate delle modifiche necessarie per far partire il paese.
La sinistra l’arcobaleno rimane a casa in tutte le camere, e non è un bel segnale di democrazia, però le regole del gioco sono queste e quindi non vi potete lamentare.
Ci saranno, almeno sembra, le grandi opere come la TAV e Il Ponte sullo Stretto, il primo che si lamenta delle spreco dei soldi pubblici e della politica nei prossimi anni, può anche andare a fare in culo senza passare dal via.
Alitalia: Da domani arriva il nuovo investitore? Perchè Air France col cazzo che compra
Napoli: Immondizia via? Lo spero per i campani.
Astensionisti in crescita: C’è un 3% in più di italiani che si lamenteranno e si giustificheranno che non hanno votato perchè non fanno parte del teatrino, bravi, bravissimi, bis.
Exit Poll: Aggiornate lo Spyware e controllate i cellulari, perchè Berlusconi sapeva esattamente chi votava cosa, e di questo bisogna dargliene atto. Che poi magari è solo culo.
Eliminati: Mastella, Pecoraro Scanio, Bertinotti, Diliberto, grazie mille non è stato bello e assolutamente non sarà un piacere rivedervi. Ferrara, torna in TV a dire le sue. Purtroppo.Fulvia D’Angeli, torna a fare non so cosa, ma se la incon tro cambio strada che l’ho vista abbastanza carica. Santanchè e Storace, son soddisfazioni vederli meno duri e incazzati
C’è però una cosa positiva, il paese sarà governabile e non ci saranno alibi.
March 31st, 2008 § 1
Ma alla fine con tutti quei soldi, anche Milano avrà il quartiere dell’EUR?
March 31st, 2008 § 5
Ho deciso, nonostante lo schifo che ci propinano, andrò a votare perchè “i nostri” predecessori ci hanno rimesso più di qualcosa per darci questa possibilità.
Chi propone di non votare, per avere un rinnovamente in Italia, non ha capito un cazzo.