Tag Archive for 'NBA'

San Antonio Spurs fine della corsa

In settimana purtroppo la corsa dei miei San Antonio Spurs si è fermata contro i solidissimi Phoenix Suns, nelle semifinali della Western Conference.

Finalmente dopo 8 anni, i tifosi di Nash & Co possono bullarsi per forum e blog in tutto il mondo e arrivare a giocarsi le finals contro gli odiatissimi Lakers di Mr. Kobe.

Lo sweep è stato, forse, troppo pesante, gli equilibri della serie sono stati spostati dai vari  Dragic e Dudley (insomma il supporting cast) che per San Antonio non ha funzionato a dovere, o come era nelle aspettative di Coach Pop. La vittoria contro Dallas è stata una grossa soddisfazione e forse ci ha messo negli occhi una squadra troppo bella per essere vera, che ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, ma arrivando alla serie con i Suns già appagata e moto stanca. I Suns nelle 4 partite sono stati perfetti, hanno trovato le soluzioni migliori in tutti i miss match, hanno avuto un apporto eccezionale da Nash e Grant Hill che in difesa hanno limitato molto bene sia Ginobili che Tony Parker. Gran lavoro di Gentry che con una squadra meno talentuosa riesce ad arrivare dove coach D’Antoni non è mai riuscito ad arrivare.

Ora R.C. Buford ha un’estate molto complicata davanti, si devono prendere decisioni molto importanti per sfruttare gli ultimi due anni di contratto di Tim Duncan e allo stesso tempo gettare le basi per continuare la dinastia. Il contratto di Manu Ginobili è stato rinnovato prima dei playoff, sono troppo di parte per dire che il contratto ha importi di un paio di anni fa, quando stava meglio ed era più giovane e SA  aveva un roster molto più importante di quello di oggi.

Tony Parker, è il futuro di questi Spurs non si può prescindere da lui, a meno che non si debba sacrificare il francese per arrivare a qualcosa di grosso davvero. Richard Jefferson ha deluso molto, c’erano grossi scetticismi nei confronti di RJ e sono stati tutti confermati durante la stagione regolare, troppo discontinuo (soprattutto in difesa) a volte troppo avulso dal sistema Spurs che lascia molto poco all’iniziativa personale, sempre che non parli spagnolo o francese.

RJ prima dei playoff ha detto che sarebbe uscito da un contratto di 15 milioni l’anno, per trovarne un nuovo ad un importo inferiore ma che gli garantisse 2 anni, prima di ritirarsi. Io spero che mantenga questa promessa, ci consentirebbe di provare a fare qualcosa in questa estate dove alcuni big si muoveranno dalle loro squadre (LeBron, Wade, Dirk) e avremo la possibilità di bussare alla porta di Thiago Splitter per convincerlo a venire in Texas e formare un reparto lunghi di tutto rispetto (TD, McDyess, HeavyD e appunto DeJuan).

Il supporting cast è da rivedere via Bogans, Mason, fosse per me Bonner e anche Mahinmi (che ormai abbiamo capito che non è buono per i piani alti).

Ci sono i margini salariali per provare a fare meglio di quest’anno, ma l’età avanza e forse anche la voglia e la forza di Pop comincia a vacillare.

La vittoria contro Dallas è stata una grossa soddisfazione e forse ci ha messo negli occhi una squadra che ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, ma arrivando alla serie con i Suns già appagata e più stanca.

Però va detto che i Suns sono stati perfetti, hanno trovato le soluzioni migliori in tutti i miss match, hanno avuto un apporto eccezionale da Nash e Grant Hill che in difesa hanno limitato molto bene sia Ginobili che Tony Parker. Gran lavoro di Gentry che con una squadra meno talentuosa riesce ad arrivare dove coach D’Antoni non è mai riuscito ad arrivare.

La chicca su youtube è da vedere assolutamente

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=CYz9goVkT84[/youtube]

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Manu Ginobili: Block of the year

Stoppare una schiacciata a due mani in contropiede è qualcosa di assurdo, solamente pensare di frapporsi tra canestro e un giocatore di 100kg in corsa è un idea assurda.

Però Manuel Ginobili, bianco da Bahia Blanca (argentina), un fisico molto più che normale, stanotte ha fatto questa cosetta qui sopra.

unbelievable

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Però c’è Kobe Bryant

In settimana sono state diramate le convocazioni per il Team USA che cercherà di ritornare a vincere qualcosa dopo gli schiaffoni presi negli ultimi 8 anni.

Squadra criticabile se c’è ne una, piena di All Stars e senza dubbio molto talentuosa, però sembra che gli anni passati non abbiano fatto capire nulla a Jerry Colangelo, ma soprattutto all’head coach Mike Krzyzewski.

Squadra che manca, a mio avviso, di tiro perimetrale, difesa, e neuroni. Troppe prime donne, e il problema è sempre quello, c’è un solo pallone e i possessi a disposizione sono molti meno che in NBA.

E’ chiaro mi sto prendendo un rischio, ma anche quest’anno credo che la medaglia d’oro andrà ad un altra squadra, e le star NBA dovranno tornare a casa a testa bassa.

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Grazie di esistere Paul Pierce

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Quando tutto sembrava perduto, il 3-2 poteva essere una botta psicologica non indifferente per i C’S  e la loro  poca esperienza poteva pesare, Pual Pierce in arte PSquare, il Capitano, si è preso la squadra sulle spalle e ha chiuso il conto, così i Boston Celtics sono i nuovi campioni NBA. Grazie PP!!!

Detto questo pubblico una foto del post-partita… Notate il Capitano, Paul Pierce per l’appunto, con in mano uno dei trofei più importanti dell’NBA, il titolo di MVP Finals dove il “nostro” ha chiuso con una media fantastica 23 punti, 5 rimbalzi, 6 assit.

Grande vittoria, fondamentale per non trasformare qualsiasi Forum/Blog/Community della rete un posto invivibile per i prossimi 12 mesi.

The Black Panda per l’ennesima volta a casa con le pive nel sacco, essere la seconda migliore squadra del mondo non conta niente e avere in squadra delle ragazze invece di uomini sicuramente non paga. Ma il fututo è assicurato, il ritorno di Bynum sistemerà tutto e senza dubbio l’anno prossimo di questo periodo a malincuore dovremmo assistere ai festeggiamenti angeleni.

Sarà che per vincere qualcosa serviva il n.34, con cui non era meglio non litigare?

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Beat L.A.

La Storia è la storia, i predestinati sono i predestinati, e quest’anno i Boston Celtics lo sono

Da stanotte le finali NBA si spostano a Los Angeles, in casa di Mr Kobe, e per come sono andate le 2 partite a Boston (due vittorie nette) ai gialloviola serve un mezzo miracolo (che potrebbe essere lo stesso numero 24 da 45/50 punti) e soprattutto serve che le ragazze scese in campo lontane dallo Staples Center, siano rimaste in vacanze sulla costa Est.

Qui si tifa Celtics, e non perchè i Lakers hanno battuto i miei Spurs, ma perchè dall’altra parte ci sono diversi giocatori che si strameritano di vincere un anello, questo anello.

E poi il futuro ormai è segnato, lo sanno anche i sassi, per i prossimi 5 anni in NBA vinceranno solo i Los Angeles Lakers.

BEAT L.A. – BEAT L.A. – BEAT L.A.

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NBA Race to MVP

Con la stagione ormai agli sgoccioli e i playoff in vista, si cominciano a fare le prime considerazioni sulla stagione.

I premi fino allo scorso anno erano la cosa più interessante di questo periodo, ma quest’anno l’evoluzione della griglia dei Playoff lascia tutti un pò con il fiato sospeso per sapere a chi toccheranno Phoenix e Dallas che quest’anno non hanno brillato anche a causa delle trade che le hanno convolte, e ci ritroviamo quindi da possibili finali anticipate a partite da “semplice” primo turno, senza avere al momento alcuna certezza.

Ma stasera vorrei focalizzare il mio articolo sul premio più importante di tutti il Most Valuable Player.

Devo fare una piccolossima premessa, cioè che questo premio per me, per come vedo io il basket, lo darei ogni anno a Tim Duncan il capitano dei San Antonio Spurs di cui “diciamo” sono “leggermente” tifoso, purtroppo ne ha già vinti due quindi difficilmente quest’anno vincerà pazienza :D .

Parlando seriamente la corsa per il Maurice Podoloff Trophy quest’anno ha solo due corsie che sono occupate da Kobe Bryant (Los Angeles Lakers) e Chris Paul (New Orleans Hornets).

Citare le stastiche per confrontarle non ha molto senso, giocano in posizioni differenti e hanno in comune solamente la stessa mentalità vincente.

Ma questi due qui hanno guidato le rispettive squadre al primo e secondo posto della Western conference, oltre ogni più ottimistica previsione e passndo per varie “storie” nella stagione, come gli infortuni dei loro compagni e passaggi a vuoto contro squdre piccole che sembravano la fine della corsa per l’ottima stagione, e invece nonostante ancora sono lì davanti a litigarsi la prima posizione.

La mia previsione è che andrà a Kobe Bryant, perchè alla fine prima o poi uno gli andrà dato e non può essere che quest’anno (un po’ come Kevin Garnett nel 2004) visto che ha anche tenuto su la baracca quando i compagni hanno avuto qualche problema fisico (infortuni o poca forma)

Ma se pensiamo ai criteri che hanno dettato gli ultimi 4 MVP (Nowitzky, 2 Nash, Garnett) allora il premio va dato a Chris Paul, senza alcun ragionevole dubbio

E’ il miglior giocatore della sua squdra, ha il miglior record nella Southwest Division (che è sicuramente la più difficile), è la mente e il cuore della squadra, è la mano da cui nasce e muore tutto per New Orleans, e i suoi compagni non sono Gasol, Fisher, Odom, Bynum e in panca non ha Phil Jackson.

Insomma per me Kobe non è valuable quanto Chris nella sua di squadra.

Gli altri qust’anno non sono in corsa nonostante si chiamino LeBron James, Kevin Garnett, Steve Nash e Tim Duncan, dispiace ma vince uno soltanto, sia chiaro i premi in coabitazione non piacciono quasi a nessuno.

 

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