Snowboarding in Canazei

February 28th, 2010 § 2

In settimana bianca, oltre ad apprendere lo snowboarding, ho avuto l’occasione di fermarmi nello Snowpark di Canzei e fare alcune foto eccone una selezione.

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Facebook e il centro del mondo

December 16th, 2009 § 2

Devo aver dormito parecchio, oppure ho perso la memoria, ma non ricordo quando è stato deciso che ormai il centro del mondo è facebook e per qualsiasi cosa si fa riferimento al social network in questione.

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Tartaglia e Berlusconi

December 14th, 2009 § 0

Ieri sera è successo quello che è successo, avrei voluto scrivere qualcosa a proposito, qualcosa di leggermente più intelligente (sì intelligente) degli aggiornamenti di status su Facebook o altri Social Network (di amici/conoscenti sia di destra che di sinistra).

Poi però l’editoriale di Mario Calabresi

Ci sono momenti in cui bisognerebbe abolire due parole: ma e però. L’aggressione di un uomo, in questo caso di un primo ministro, è uno di quelli. Di fronte alla violenza non possono essere accettate subordinate, ammiccamenti o tantomeno giustificazioni. Il giorno che la politica italiana tutta lo avrà compreso fino in fondo, allora sarà davvero matura.

Mi ha risparmiato una mattinata di parole, refusi, virgole e tutto il resto.

Grazie Mario.

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L’unica cosa buona dell’Inter(nazionale) FC

April 23rd, 2009 § 6

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“Non è razzismo, ma solo un modo ignorante di dimostrare dissenso nei confronti di un avversario antipatico perché ti fa gol. Se posso dire qualcosa in difesa della Juve è che quella di sabato non è stata la prima volta. È successo in tanti stadi e anche in casa nostra… L’Italia non è razzista, e non lo è neanche il calcio italiano”

Josè Mourinho

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Il crowdsourcing e’ una cagata pazzesca

April 3rd, 2009 § 1

Qualche giorno fa, in molti hanno scritto su come la blogsfera (o in generale il web) abbia una scrematura delle fonti un po’ particolare, da una parte c’e’ l’infinita offerta e pluralità delle fonti, ma dall’altra parte l’utente si auto limita scremando il tutto secondo i suoi gusti e idee, che come scelta è normale e condivisibile , ma essere sempre d’accordo rende le discussioni meno interessanti, anche perchè nonostante il punto di vista differente si arriva ad un punto di vista condiviso e condivisibile e queste motivazioni portano spesso, “alla eliminazione” dei commenti (evitando anche di dilungarsi inutilmente) aggiungendo solamente un fave o un like o quello che sia.. che e’ bello come “applicazione”  2.0 ma meno dal punto di vista puramente”sociale” e dialettico.

E’  quasi ovvio che un elettore del pd non andrà a commentare e discutere pacatamente su di un blog  tenuto dal cuggino estremista e ignorante di Borghezio, a meno che non sia un sadico dedito al bondage (molto più di tutti gli altri iscritti o sostenitori del PD, che sono autolesionisti nel DNA),  ma gli esempi potrebbero essere infinti sia sul calcio, che sulla religione, che sul sesso e per finire ai videogame, ma e’ assurdo che quella rete che sembra essere il simbolo di molte cose, in Italia ma,ihmo, anche nel resto del mondo non riesce a dare vita al niente cosmico .

Mi soffermo all’Italia che e’ la situazione che dovrei conoscere meglio, ho detto dovrei apposto :D

In Italia i giornalisti/blogger di riferimento sono pochi si contano sulle dita di due mani (e in una delle due ora ho un bel pezzo di pizza) ma non riescono a dare un seguito a “tutto questo movimento” un po’ per disinteresse da parte dei lettore un po’ perché nonostante si facciano bandiere, o molte volte vengano eletti a tali, sono legati a doppio filo a quel italietta che vorrebbero (dovrebbero) contribuire a cambiare.

E non mi riferisco solamente alla politica, ma anche a tutto quel mondo che lavora e si muove grazie  alla rete ad internet e  alle  “nuove” professionalità nate grazie alla new economy (si mi sto dilungando troppo), e non è una questione di numeri, gli utenti di Facebook sono in continua crescita, i blog  anche,  gli accessi ai Social Network coninuano nonostante tutto a crescere.. insomma di numeri e potenzialità ci sono.

Il problema e’ che nell’ultimo periodo, ihmo, la blogsfera italiana (dai passatemi il termine) ha avuto un evoluzione un po’ particolare che ha portato alla creazione di un “circoletto” che si è trasformato in una elite ristretta impossibile o quasi da “intaccare” o ampliare (fate voi) che si commenta a vicenda (nulla di male), che si incontra (niente di male) e che si crea business (giustamente ihmo, sempre che ci sia la professionalità o le capacità) però al mondo esterno, quello dei novizi, degli assenti o dei moltissimi che non hanno una presenza così assidua sui SN (facebook a parte, naturalmente) e che lavorano in altri settori, appare un mondo molto poco social e fuori dal mondo.. rispetto all’idea o alla immagine che si cerca di dare e trasmettere.

Ora per tornare al titolo, marco camisani calzolari su friendfeed la scorsa settimana ha aperto questo post

il video a cui si riferisce la discussione lo potete trovare anche qui.

Polemico, anziché no il titolo, non so quanto voluto o quanto “ingenuo”, però la sequela di commenti che ne sono scaturiti e’ stato abbastanza particolare, e molto interessante da leggere, i punti di vista sono diversi, e per la maggior parte sottolineano quanto mcc sia stato poco “opportuno” o troppo a commentare quel video.

Ma partiamo dalla base, secondo wikipedia il crowdsourcing e’:

Il termine Crowdsourcing (crowd + outsourcing) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team. Tale processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.

Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio.

Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale.

Secondo la mia personale idea, il crowdsourcing e’ tra le più vecchie forme di comunicazione ed aggregazioni, e non ci vogliono sociologi/blogger con libri su libri dove ci fanno capire che condividere, creare comunità, e’ una risorsa molto importante per l’uomo ma non negli ultimi 15/20 anni ma su per giù da 5000 anni almeno, quindi che ne dica mcc non saper spiegare il termine crowdsourcing non e’ una cosa incredibile, e’ incredibile che durante un barcamp, un meeting tra addetti del settore si usino termini anglofoni (a volte inascoltabili) solamente per far vedere quanto siano internazionali o cool e geek (come ihmo preferirebbero essere chiamati).

Come ho già scritto su friend feed, un 5 virtuale a tutti quelli che ci hanno provato a spiegare il termine, che sono veri quanto basta per ammettere senza vergogna che il termine non lo conoscevano.

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Campionati italiani invernali di tuffi 2009

January 30th, 2009 § 5

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Sono in partenza per i Campionati Italiani invernali di Tuffi, che quest’anno si svolgeranno a Bolzano alla piscina intitolata al nostro olimpionico Dibiasi.

E’ la mia prima gara in assoluto e dopo questi primi 4/5 mesi di allenamenti, penso di essere abbastanza pronto, anche se questo sport è si fisico ma anche molto ma molto una questione di testa, perchè li sopra, sopra quel trampolino che non fa che muoversi sei da solo e da solo devi riuscire a rimanere totalmente concentrato sull’esecuzione di un tuffo, che per quanto possa sembrare semplice nasconde molte insidie, anche perchè l’acqua è dura ve lo assicuro.

Le mie aspettative sono “alte” o meglio… nelle due gare in cui gareggerò (trampolino 1m & 3m) cercherò di non fare tuffi nulli (un tuffo nullo equivale ad uscire dalla classifica finale) più che altro per dare qualche punto alla squadra e avere un pò di soddisfazione personale e superare lo scoglio del 4° e ultimo tuffo, che è quello che proprio non riesco a far entrare.

Insomma come al solito Spèrèm!!

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Repressione

September 23rd, 2008 § 13

Riporto qui un commento che ho lasciato sul blog di Giovy, riguardo le Tabelle Ministeriali che da oggi gli esercenti sono obbligati ad esporre

Secondo me il problema non si risolverà mai se non con metodi drastici,

Le tabelle non servono a niente, ha ragione Giovy, ma non in quanto sommelier e amante del “buon bere”, saranno lette dai camerieri prima dell’apertura quando si annoiano, o quando l’avventore aspetterà all’uscita la ragazza, amica o l’ultimo della comitiva che è in bagno.

Come sono convinto che non serva a niente l’etilometro all’uscita dei locali, così come non serve quasi a niente quello che non beve e riporta tutti a casa (figura che mi si addice a pennello) perchè il colpo di sonno può capitare anche da sobrio e i coglioni per strada ci sono sempre.

Quindi la strada da percorrere anche se in via temporanea, è assolutamente quella di imporre divieti pesanti.

  • Cominiciassero a vietare la vendita dei superalcolici nelle discoteche.

Troppo proibizionista? Si però si risolverebbe il 50% (almeno) degli incidenti del weekend.

  • Dovrebbero spostare alle 23 la fine della vendita degli alcolici in tutte le attività commerciali

Addio secondo turno al ristorante, addio pub dopo il cinema, e via discorrendo.

E’ assurdo me ne rendo conto, però un segnale forte va dato, e tanto in italia impariamo solamente dalle privazioni (vedi legge sul fumo e quella sulla patente a punti).

I clienti si portano le bottiglie da casa? E ci sono i “furbi” che vendono le bottiglie fuori dai locali?
I clienti li bastoni con sanzioni amministrative, e i furbi che fanno “vendita” al pubblico li tratti allo stesso modo degli spacciatori di stupefacenti .

  • Si dovrebbe fissare un limite di età per l’acquisto e consumo di alcolici a 25 anni.

Io a NY per prendere un birra all’interno del Madisn Square Garden ho dovuto mostrare il documento.. e lì il limite è di 21 anni.

In discoteca è impossibile controllare? Sti cazzi il gestore si organizza altrimenti gli viene ritirata la licenza di somministrazioni di alcolici e super alcolici. Se non lo fa chiude, senza deroghe.

E alla fine, l’educazione stradale settore in cui siamo sostanziamente carenti.

Sempre nei commenti di Giovy, Samuele ragiona sui mezzi pubblici e i taxi.

Giusto, anzi giustissimo per carità, però di ubriachi molesti ne ho cisti parecchi (magari qualcuno è anche mio amico) e mi domando per quale motivo un autista di autobus o un tassista si dovrebbe subire la sbornia o il dopo sbornia di turno?

Ah poi un discroso andrebbe anche fatto sulle strade italiane, soprattutto quelle provinciali e statali che sono maltrattate, con cartellonista completamente inadeguata e buie come la pece…

però se vai a 100kmh su una provinciale tutta curve alle 3 di notte.. sei un cretino e diventa selezione naturale.

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Ma la Bosman niente?

January 25th, 2008 § 3

Vabbè ormai lo sanno anche le pietre, ieri il governo Prodi è caduto 

Dopo la magra figura che hanno fatto i dementi che siedono al senato, e quelli che si sono fatti fotografare a festeggiare in Piazza Colonna, in questo momento “disperato”.

E visto che siamo in mercato invernale e dobbiamo prendere qualcuno per il 31 Gennaio per un periodo di assestamento/ambientamento per poi dare il meglio di sè per la prossima stagione, ma prendere uno straniero?

non dico brasiliano che soffre di saudade,

magari un inglese, abbastanza rodato e completo

chessò un tedesco alla Rumenigghe,

o al limite, ma spero di no, prendere a parametro zero, la nuova stella delle Americhe?

 

Tutti mi prenderei anche la regina madre, piuttosto che vedere di nuovo seduto in parlamento Mastella e compagnia cantante.

 

Anche se resto dell’idea che una soluzione democratica in Italia non risolva i problemi, una bella monarchia di 10/15 anni.

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