“Non è razzismo, ma solo un modo ignorante di dimostrare dissenso nei confronti di un avversario antipatico perché ti fa gol. Se posso dire qualcosa in difesa della Juve è che quella di sabato non è stata la prima volta. È successo in tanti stadi e anche in casa nostra… L’Italia non è razzista, e non lo è neanche il calcio italiano”
L’unica cosa buona dell’Inter(nazionale) FC
April 23rd, 2009 § 6
Il crowdsourcing e’ una cagata pazzesca
April 3rd, 2009 § 1
Qualche giorno fa, in molti hanno scritto su come la blogsfera (o in generale il web) abbia una scrematura delle fonti un po’ particolare, da una parte c’e’ l’infinita offerta e pluralità delle fonti, ma dall’altra parte l’utente si auto limita scremando il tutto secondo i suoi gusti e idee, che come scelta è normale e condivisibile , ma essere sempre d’accordo rende le discussioni meno interessanti, anche perchè nonostante il punto di vista differente si arriva ad un punto di vista condiviso e condivisibile e queste motivazioni portano spesso, “alla eliminazione” dei commenti (evitando anche di dilungarsi inutilmente) aggiungendo solamente un fave o un like o quello che sia.. che e’ bello come “applicazione” 2.0 ma meno dal punto di vista puramente”sociale” e dialettico.
E’ quasi ovvio che un elettore del pd non andrà a commentare e discutere pacatamente su di un blog tenuto dal cuggino estremista e ignorante di Borghezio, a meno che non sia un sadico dedito al bondage (molto più di tutti gli altri iscritti o sostenitori del PD, che sono autolesionisti nel DNA), ma gli esempi potrebbero essere infinti sia sul calcio, che sulla religione, che sul sesso e per finire ai videogame, ma e’ assurdo che quella rete che sembra essere il simbolo di molte cose, in Italia ma,ihmo, anche nel resto del mondo non riesce a dare vita al niente cosmico .
Mi soffermo all’Italia che e’ la situazione che dovrei conoscere meglio, ho detto dovrei apposto
In Italia i giornalisti/blogger di riferimento sono pochi si contano sulle dita di due mani (e in una delle due ora ho un bel pezzo di pizza) ma non riescono a dare un seguito a “tutto questo movimento” un po’ per disinteresse da parte dei lettore un po’ perché nonostante si facciano bandiere, o molte volte vengano eletti a tali, sono legati a doppio filo a quel italietta che vorrebbero (dovrebbero) contribuire a cambiare.
E non mi riferisco solamente alla politica, ma anche a tutto quel mondo che lavora e si muove grazie alla rete ad internet e alle “nuove” professionalità nate grazie alla new economy (si mi sto dilungando troppo), e non è una questione di numeri, gli utenti di Facebook sono in continua crescita, i blog anche, gli accessi ai Social Network coninuano nonostante tutto a crescere.. insomma di numeri e potenzialità ci sono.
Il problema e’ che nell’ultimo periodo, ihmo, la blogsfera italiana (dai passatemi il termine) ha avuto un evoluzione un po’ particolare che ha portato alla creazione di un “circoletto” che si è trasformato in una elite ristretta impossibile o quasi da “intaccare” o ampliare (fate voi) che si commenta a vicenda (nulla di male), che si incontra (niente di male) e che si crea business (giustamente ihmo, sempre che ci sia la professionalità o le capacità) però al mondo esterno, quello dei novizi, degli assenti o dei moltissimi che non hanno una presenza così assidua sui SN (facebook a parte, naturalmente) e che lavorano in altri settori, appare un mondo molto poco social e fuori dal mondo.. rispetto all’idea o alla immagine che si cerca di dare e trasmettere.
Ora per tornare al titolo, marco camisani calzolari su friendfeed la scorsa settimana ha aperto questo post
il video a cui si riferisce la discussione lo potete trovare anche qui.
Polemico, anziché no il titolo, non so quanto voluto o quanto “ingenuo”, però la sequela di commenti che ne sono scaturiti e’ stato abbastanza particolare, e molto interessante da leggere, i punti di vista sono diversi, e per la maggior parte sottolineano quanto mcc sia stato poco “opportuno” o troppo a commentare quel video.
Ma partiamo dalla base, secondo wikipedia il crowdsourcing e’:
Il termine Crowdsourcing (crowd + outsourcing) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team. Tale processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.
Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio.
Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale.
Secondo la mia personale idea, il crowdsourcing e’ tra le più vecchie forme di comunicazione ed aggregazioni, e non ci vogliono sociologi/blogger con libri su libri dove ci fanno capire che condividere, creare comunità, e’ una risorsa molto importante per l’uomo ma non negli ultimi 15/20 anni ma su per giù da 5000 anni almeno, quindi che ne dica mcc non saper spiegare il termine crowdsourcing non e’ una cosa incredibile, e’ incredibile che durante un barcamp, un meeting tra addetti del settore si usino termini anglofoni (a volte inascoltabili) solamente per far vedere quanto siano internazionali o cool e geek (come ihmo preferirebbero essere chiamati).
Come ho già scritto su friend feed, un 5 virtuale a tutti quelli che ci hanno provato a spiegare il termine, che sono veri quanto basta per ammettere senza vergogna che il termine non lo conoscevano.
As Roma – Arsenal FC: Che Amarezza
March 12th, 2009 § 1
E’ andata a finire forse nel peggiore dei modi possibili, ai calci di rigore dove si dice “tutto può succedere” ed è proprio così non se ne esce .
Ed è successo che Vucinic e Tonetto hanno sbagliato il rigore, che poteva regalare alla Roma l’ennesimo quarto di finale in Champions League, purtroppo due tiracci uno in mano al portiere l’altro sopra la traversa hanno regalato al mediocre Arsenal il passaggio del turno, ma la loro Champions finisce al prossimo turnp salvo miracoli.
La Roma aveva assenze pesanti, da De Rossi a Mexes, a Panucci e Juan uscito praticamente dopo il goal per l’ennesimo infortunio, e qui le colpe sono da additarsi principalmente alla società e in seconda analisi alla sfiga che quest’anno ha poggiato il suo occhio sui campi di Trigoria
Partita fenomanale di Riise (che finalmente sta dimostrando quanto vale) Brighi (ormai conferme su conferme), ma da incorniciare e regalare ai bambini la prova di Sulimane Diamutene, arrivato a Roma in punti di piedi per fare la riserva e oggi ha tirato fuori una prestazione fantastica.
Peccato che a Roma si dimenticheranno presto di questa partita.
Mi ha messo i brividi, e parlo da poco tifoso, vedere totti nascondere le lacrime sotto il giaccone, ce l’ha messa tutta il capitano probabilmente non fosse stata questa partita, sarebbe rimasto a casa.. Un Capitano c’è solo un Capitano.
Cercasi, Baptista Dr. Julio, pare sia stato rapito nei pressi di Trigoria o è stato ricattato per il sequestro di Shrek.. ecco risolviamo questa situazione perchè è impossibile che un giocatore di quel calibro e di quello stipendio non riesca a fare due passaggi di fila e uno stop. Velo pietoso sui due goal enormi avuti a disposizione.
Ci sarebbe anche da parlare dell’arbitraggio, ma visto che ormai è andata .. pazienza
Gabriele Sandri, 1 anno dopo
November 13th, 2008 § 3
L’altro ieri era l’11 novembre, ed esattamente un anno fa, Gabriele moriva alla stazione di servizio di Badia al Pino sull’autostada A1 in direzione Milano.
Come è morto lo sanno anche le pietre, però ricordare e bene non guasta, un poliziotto preso da 30 secondi di eroismo estremo o ordinaria follia (chiamatela come volete), spara in direzione dell’auto dalla stazione di servizio in direzione opposta dell’autostrada, gesto quanto mai sconsiderato e pericoloso per quello che poi è successo e per quello che in ogni caso sarebbe potuto accadere. Sandri muore quasi sul colpo, senza neanche riuscire a capire cosa è successo.
A Roma, ci sono state diverse manifestazioni in ricordo di Gabriele, fiaccolate, una messa e anche una donazione di sangue organizzata dalla famiglia Sandri a favore dell’ospedale Bambin Gesù di Roma.
Manifestazioni che in questo ambito ci stanno tutte, dove il ricordo e la commozione hanno prevalso su gesti di protesta, che ha visto la partecipazione non solo degli ultras o tifosi della Lazio ma anche di gente comune che rivede il proprio figlio fratello o amico nel volto pulito di Gabriele.
Questo fine settimana c’è il derby e molto probabilmente ci saranno le dichiarazioni di rito dei capitani, delle società, delle istituzioni come è giusto che sia dopo che la morte di un ragazzo di 27 anni aveva scatenato una sorta di guerriglia urbana fuori stadio olimpico.
Nonostante la disgrazia che ancora pesa sulla famigli Sandri, si sta cercando di strumentalizzare la morte del povero Gabriele, da una parte il tifo che si riconosce nell’area politica di destra (magari anche estrema) che da anni giustificava con gli scontri con la polizia additando la stessa come provocatrice e interessata a scontrarsi con gli ultras di tutte le squadre, e dall’altra parte troviamo una grossa area bipartisan che si chiede se realmente Sandri era il bravo ragazzo che i giornali e le interviste raccontano, se davvero Sandri dormiva in macchina, e se le 8/9 persone che si sono “scontrate/insultate” fuori dell’autogrill fossero chissà chi.. e non ultimo cercano in tutti i modi di accostare Carlo Giuliani, la scuola diaz, a Gabriele Sandri, trovando eccessive tutte le manifestazioni di cui sopra.
Ora io capisco che in un certo senso le morti possono essere assimilabili, sia per l’età che per la tragicità delle rispettive morti ma a parte questo c’è veramente poco. Comunque per Giuliani le messe ci furono, le fiaccolate anche, e c’è stata la richiesta in consiglio comunale a Genova di intitolargli la piazza dove è morto, con tutte le polemiche del caso, visto che comunque giuliani stava tirando un idrante verso una camionetta dei carabinieri mentre sandri stava dormendo in auto.
L’agente Spaccarotella è libero, l’udienza preliminare del processo è stata fissata per il 16 gennaio, la seconda udienza perchè per la prima la difesa dell’agente si è appigliata ad un cavillo (comunicazione della fine delle indagini comunicata ad un fax diverso), che ha fatto slittare di un paio di mesi la prima convocazione.
Insomma sappiamo chi è stato, come ha commesso il reato e non credo ci sia un movente, se non un attimo di perdita di “coscenza”, e una famiglia costretta ad ascoltare “improbabili giustificazioni” senza mai aver ricevuto una straccio di scusa, da chi ha portato via la vita ad un ragazzo della mia età in una stazione di servizio.

Gabriele Sandri
Qualità mondiali
September 7th, 2008 § 1
Diciamo la verità, a Roberto Donadoni mancava solo una cosa.
Il Culo di Lippi
Regalami tanto miele Come Winnie The Pooh nel bosco dei 100 acri*
July 25th, 2008 § 2
In questo preciso momento storico è difficile avere dei miti veri, autentici, di quelli che ti trasmettono qualcosa.. che ti fanno sentire appartenente a qualcosa di più grande, condiviso con i tuoi cari, vicini e lontani.
Molto più facile oggi essere carampane, oggi di unom domani di un’altro .. altri in contemporanea.. di quelli che fanno cover inascoltabili o predicano dentro cattedrali nel deserto e dopo razzolano male.
Da oggi ho un un mito, ma che dico forse il MITO, colui che rallegra le orecchie di tutti i tifosi rossoneri da anni, le sue radio/tele cronache entreranno a far parte della storia del calcio.. e lo dico da non tifoso del MILAN.
Però ascoltando le sue formazioni, non può non verire la pelle d’oca, soprattutto mi sarebbe piaciuto tantissimo ascoltare questa formazione, chiaramente il Modulo per eccellenza del Milan 4-4-2:
Cristian Dior Arrogance profumo di classe – Il Mobiliere di Mariano Comense – Ramsete il faraone – El rattòn del Paranà
Trilly Campanellino – La locomotiva delle Alpi Apuane – Milano vende Moda – La littorina della Brianza
E l’attacco dei sogni di tutti i tifosi di calcio:
Il Cormorano nero dalle ali di cachemire – Il Capitano della BAF (Berlusconi Air Force)
Chiaramente sotto la sapiente guida di:
Grazie Carlo Pellegatti, Grazie
* Chiaramente il titolo è una citazione del nostro Carlo
Sarei proprio curioso di sapere che ne pensano di Carlo, due noti blogger rossoneri Akille e Wolly
P.S. Al capitano della BAF ho capitolato..
Cosa c’è di peggio di un ultras del calcio?
June 6th, 2008 § 1
Un/una ultras di qualsiasi altro sport, che schifa il calcio e tutti gli annessi anche se non si capisce la relazione
Scelte di Campo
April 16th, 2008 § 8
Questo Blog appoggia la campagna per ALEX DEL PIERO agli Europei.
Sarà Gobbo, sarà stato (?) dopato, sarà quel che sarà, ma quest’anno se lo merita forse più di ogni altro anno, quando c’erano più in forma Baggio, Totti e Zola.
L’attacco della nazionale dovrebbe essere Toni, Di Natale, Quagliarella, Del Piero, Iaquinta, Borriello, anche se un Inzaghi non lo lascerei mai a casa..
Se poi è una Sua scelta quella di non andare perchè non gli si garantisce il posto, amen.
Ah da non perdere la telefonata tra Alex e il CT Donadoni
Chi sbaglia (non) paga
April 15th, 2008 § 3
In un mondo perfetto e anche giusto, che è quello dove vorremmo vivere tutti, chi sbaglia de ve pagare, e ci devono rimettere tutti alla stessa maniera e non solamente i più indifesi.
Purtroppo nello sport non succede mai, soprattutto nel calcio italico, sembra che le interpretazioni siano ondivaghe e dipendano dal peso in classifica, dallo status del giocatore, e dal corso della partita.
Di cosa parlo? Ma ovvio di questo:
Qui sbagliano in due, o meglio sbaglia uno e poi l’altro gli va appresso.
Totti che manda a fanculo Rizzoli de visu è una scena poco edificante per il giocatore e soprattutto per il capitano della squadra, che in quel momento era abbastanza nervoso visto il risultato che vedeva la Roma in difficoltà contro una buona Udinese che aveva il vantaggio di un goal. Rizzoli, secondo Totti, lo ha disturbato al momento della battuta a rete da una buona posizione (secondo me il disturbo è relativo, anzi è quasi assente se non perchè Rizzoli entra nello spazio visivo di Totti)
Totti subito dopo il tiro, arrivato più o meno in curva, spara il primo vaffanculo. Rizzoli vede e tace
Vista l’indifferenza di Rizzoli, Totti gliene spara un’altra in un orecchio, e lì l’arbitro tira fuori il cartellino giallo.
Dopo il giallo, Totti ne spara un’altro perchè non c’è due senza tre e Rizzoli rimette il giallo in tasca e fa ripartire l’azione dell’Udinese.
Rizzoli ha sbagliato, perchè il primo cartellino doveva essere rosso diretto.
Se fosse stato un giocatore meno carismatico e meno importante, sarebbe stata quella la fine, anche perchè anche io mi incazzerei a farmi mandare a fanculo chessò da Marianini (Empoli) Sabato (Catania) e li butterei fuori e chi ve se incula, mentre magari con Totti posso sempre ambire ad una autoricarica Vodafone, o un cappellino NWY.
Comunque per tornare seri, Rizzoli ha sbagliato è giusto che paghi, la prossima volta non succederà.
Totti ha sbagliato, ha chiesto scusa ma non basta, la Roma dovrebbe avere il coraggio di fermarlo, magari non 5 giornate come un Cassano a caso, però almeno una in segno di “sportività”.
Non succederà mai me ne rendo conto, ma sarebbe bello.
Come dite, tutti i giocatori mandalo a fanculo l’arbitro e nessuno dice mai niente?
Appunto punirme uno e importante per educarne cento.
Dopo 9 anni fa male
February 1st, 2008 § 1
© Jbelluch
Dopo 9 anni ieri sera ho nuovamente calcato un campo di calcio a 11, l’ultima volta avevo giocato e preso una finale di un torneo scolastico giocando fuori ruolo (terzino sinistro) coprendo la “stella” della squadra (o almeno lui si credeva tale) risultado uno dei meno peggio 6,5 il voto sul giornale.
Dopo quell’esperienza solo calcio a 5 e qualche sporadica partita a calcio a 8.
Il campo da calcio a 11 è immenso, sterminato, te ne accorgi già ai giri di campo di riscaldamento, il primo passa tranquillo, il secondo còminci a sentirlo, il terzo non vedi l’ora che finisce.
E poi inizia la partita, quello che si prova giocando è difficile da spiegare a chi non hai mai giocato, 22 cretini che corrono dietro un pallone è vero, ma che si aiutano, si incitano, cercano un intesa con persone che non hanno mai visto ma che cercano di arrivare tutti alla meta che è non la vittoria, è la fine della partita perché io dall’alto dei miei 26 anni abbasso l’età media della mia squadra a 43 anni (forse)
Dall’altra parte una buona squadra gente che si conosce, alcuni giocano a calcio e si vede “a tratti”, tutto sommato non sfiguriamo come immaginavo ad inizio partita.
Finisce 3 a 2, brutta partita la mia mi salvo giusto per un pò di recuperi e di coperture a centro campo, sulla diagonale al tempo il mister mi fece una testa “tanta”, tra i pochissimi meriti il cross per il 2 a 2.
Giovedì si replica, stessa squadra, sono sicuro che andrà sicuramente meglio, anche perché spero che l’abbiano capito che io l’ala destra adesso non sono proprio in grado di farla.
9 anni dopo fa male, molto male, per fortuna oggi è venerdì. ;-D





