Zoro o diego bianchi, su Rai Tre a parla con me Maggio 2010.
Mario Balotelli, 20 anni, Calciatore
E’ una testa “calda” (cioè oddio, inizia per C ma non è calda, la prima cosa che mi viene in mente).
E’ arrogante, giovane, pieno di talento e di soldi.
E’ stato pompato da quanto aveva 17 anni e aiutava l’inter a vincere scudetti, e oggi a 20 anni si ritrova in una condizione in cui si è ficcato da solo, ma con l’aiuto degli amici ultras.
Da ieri sera però sono con lui al 100%, nonostante nei confronti della Roma (di cui sono “tifoso”) non ha tenuto un comportamento “sportivo”.
Rimange una grandissima testa “calda”, ma va aiutato e non attacato al muro come voleva fare quel genio di Materazzi.
la partita non ha bisogno di analisi, c’è bisogno di altro di cui parlare, andiamo per punti:
1) Chi ha deciso di spostare la partita per motivi di ordine pubblico dalle 20.30 alle 18 (poi 18.30)? quali sono questi motivi? Se la risposta è il buio la partita andava giocata alle 12.00 non alle 18.30
2)Alemanno condanna:
“Quando oltre ad una persona accoltellata, che deve essere operata in ospedale, un bambino viene ferito seppure lievemente dopo una partita, tutti devono riflettere attentamente e assumersi le proprie responsabilità. Queste violenze non hanno nulla a che fare con il tifo calcistico e con una vera passione per lo sport. Sono sfoghi deliranti di piccole minoranze che inquinano tutto l’ ambiente calcistico”
Sindaco, sta per caso chiedendo le dimissioni del prefetto? dei vertici di SKY? Sta rassegnando le dimissioni?
3) Gli scontri tra i tifosi, ci sono stati prima della partita in tribuba tevere soprattutto.
E per quale motivo? Perchè i media tradizionali, soprattutto giornali e radio, hanno caricato i tifosi per tutta la settimana, hanno fatto una caccia alle streghe assurda addossando all’arbitro un tifo pro Roma che avrebbe assolutamente favorito la “sua” squadra del cuore.
4) Il gesto di Totti ci sta fa parte del derby e non ha istigato un bel niente, così come lo sgambetto di Radu che ha creato la quasi rissa a fine partita. Il finto moralismo di Reja mi fa abbastanza ridere, ma anche quello ci sta, deve tutelare la squadra perchè Ledesma, Koralov, Radu e gli altri rischiano molto anzi moltissimo per il finale di stagione.
5) Non sono ultras, ma gli ultras li “proteggono”.
Quelle tre merde che hanno tirato i fumogeni sotto l’auto di una donna di colore (con i figli lievemente feriti) non sono tifosi, non sono umani, dovrebbero essere presi anche con l’aiuto di qualcuno che sentirà vantarsi degli scontri.
Quel omicida che ha quasi sgozzato un ragazzo, avendo come scusa la partita, ha bisogno di avere ancora pretesti per andare in giro?
Soluzioni drastiche:
Non ci dobbiamo far prendere dal tifo e dalla passione, serve pugno duro anzi durissimo e le brave persone dovranno capire che si lavora anche per loro, perchè non è accettabile mettere in pericolo vite per colpa di una partita.
“Non è razzismo, ma solo un modo ignorante di dimostrare dissenso nei confronti di un avversario antipatico perché ti fa gol. Se posso dire qualcosa in difesa della Juve è che quella di sabato non è stata la prima volta. È successo in tanti stadi e anche in casa nostra… L’Italia non è razzista, e non lo è neanche il calcio italiano”
E’ andata a finire forse nel peggiore dei modi possibili, ai calci di rigore dove si dice “tutto può succedere” ed è proprio così non se ne esce .
Ed è successo che Vucinic e Tonetto hanno sbagliato il rigore, che poteva regalare alla Roma l’ennesimo quarto di finale in Champions League, purtroppo due tiracci uno in mano al portiere l’altro sopra la traversa hanno regalato al mediocre Arsenal il passaggio del turno, ma la loro Champions finisce al prossimo turnp salvo miracoli.
La Roma aveva assenze pesanti, da De Rossi a Mexes, a Panucci e Juan uscito praticamente dopo il goal per l’ennesimo infortunio, e qui le colpe sono da additarsi principalmente alla società e in seconda analisi alla sfiga che quest’anno ha poggiato il suo occhio sui campi di Trigoria
Partita fenomanale di Riise (che finalmente sta dimostrando quanto vale) Brighi (ormai conferme su conferme), ma da incorniciare e regalare ai bambini la prova di Sulimane Diamutene, arrivato a Roma in punti di piedi per fare la riserva e oggi ha tirato fuori una prestazione fantastica.
Peccato che a Roma si dimenticheranno presto di questa partita.
Mi ha messo i brividi, e parlo da poco tifoso, vedere totti nascondere le lacrime sotto il giaccone, ce l’ha messa tutta il capitano probabilmente non fosse stata questa partita, sarebbe rimasto a casa.. Un Capitano c’è solo un Capitano.
Cercasi, Baptista Dr. Julio, pare sia stato rapito nei pressi di Trigoria o è stato ricattato per il sequestro di Shrek.. ecco risolviamo questa situazione perchè è impossibile che un giocatore di quel calibro e di quello stipendio non riesca a fare due passaggi di fila e uno stop. Velo pietoso sui due goal enormi avuti a disposizione.
Ci sarebbe anche da parlare dell’arbitraggio, ma visto che ormai è andata .. pazienza
L’altro ieri era l’11 novembre, ed esattamente un anno fa, Gabriele moriva alla stazione di servizio di Badia al Pino sull’autostada A1 in direzione Milano.
Come è morto lo sanno anche le pietre, però ricordare e bene non guasta, un poliziotto preso da 30 secondi di eroismo estremo o ordinaria follia (chiamatela come volete), spara in direzione dell’auto dalla stazione di servizio in direzione opposta dell’autostrada, gesto quanto mai sconsiderato e pericoloso per quello che poi è successo e per quello che in ogni caso sarebbe potuto accadere. Sandri muore quasi sul colpo, senza neanche riuscire a capire cosa è successo.
A Roma, ci sono state diverse manifestazioni in ricordo di Gabriele, fiaccolate, una messa e anche una donazione di sangue organizzata dalla famiglia Sandri a favore dell’ospedale Bambin Gesù di Roma.
Manifestazioni che in questo ambito ci stanno tutte, dove il ricordo e la commozione hanno prevalso su gesti di protesta, che ha visto la partecipazione non solo degli ultras o tifosi della Lazio ma anche di gente comune che rivede il proprio figlio fratello o amico nel volto pulito di Gabriele.
Questo fine settimana c’è il derby e molto probabilmente ci saranno le dichiarazioni di rito dei capitani, delle società, delle istituzioni come è giusto che sia dopo che la morte di un ragazzo di 27 anni aveva scatenato una sorta di guerriglia urbana fuori stadio olimpico.
Nonostante la disgrazia che ancora pesa sulla famigli Sandri, si sta cercando di strumentalizzare la morte del povero Gabriele, da una parte il tifo che si riconosce nell’area politica di destra (magari anche estrema) che da anni giustificava con gli scontri con la polizia additando la stessa come provocatrice e interessata a scontrarsi con gli ultras di tutte le squadre, e dall’altra parte troviamo una grossa area bipartisan che si chiede se realmente Sandri era il bravo ragazzo che i giornali e le interviste raccontano, se davvero Sandri dormiva in macchina, e se le 8/9 persone che si sono “scontrate/insultate” fuori dell’autogrill fossero chissà chi.. e non ultimo cercano in tutti i modi di accostare Carlo Giuliani, la scuola diaz, a Gabriele Sandri, trovando eccessive tutte le manifestazioni di cui sopra.
Ora io capisco che in un certo senso le morti possono essere assimilabili, sia per l’età che per la tragicità delle rispettive morti ma a parte questo c’è veramente poco. Comunque per Giuliani le messe ci furono, le fiaccolate anche, e c’è stata la richiesta in consiglio comunale a Genova di intitolargli la piazza dove è morto, con tutte le polemiche del caso, visto che comunque giuliani stava tirando un idrante verso una camionetta dei carabinieri mentre sandri stava dormendo in auto.
L’agente Spaccarotella è libero, l’udienza preliminare del processo è stata fissata per il 16 gennaio, la seconda udienza perchè per la prima la difesa dell’agente si è appigliata ad un cavillo (comunicazione della fine delle indagini comunicata ad un fax diverso), che ha fatto slittare di un paio di mesi la prima convocazione.
Insomma sappiamo chi è stato, come ha commesso il reato e non credo ci sia un movente, se non un attimo di perdita di “coscenza”, e una famiglia costretta ad ascoltare “improbabili giustificazioni” senza mai aver ricevuto una straccio di scusa, da chi ha portato via la vita ad un ragazzo della mia età in una stazione di servizio.

Gabriele Sandri
In questo preciso momento storico è difficile avere dei miti veri, autentici, di quelli che ti trasmettono qualcosa.. che ti fanno sentire appartenente a qualcosa di più grande, condiviso con i tuoi cari, vicini e lontani.
Molto più facile oggi essere carampane, oggi di unom domani di un’altro .. altri in contemporanea.. di quelli che fanno cover inascoltabili o predicano dentro cattedrali nel deserto e dopo razzolano male.
Da oggi ho un un mito, ma che dico forse il MITO, colui che rallegra le orecchie di tutti i tifosi rossoneri da anni, le sue radio/tele cronache entreranno a far parte della storia del calcio.. e lo dico da non tifoso del MILAN.
Però ascoltando le sue formazioni, non può non verire la pelle d’oca, soprattutto mi sarebbe piaciuto tantissimo ascoltare questa formazione, chiaramente il Modulo per eccellenza del Milan 4-4-2:
Cristian Dior Arrogance profumo di classe – Il Mobiliere di Mariano Comense – Ramsete il faraone – El rattòn del Paranà
Trilly Campanellino – La locomotiva delle Alpi Apuane – Milano vende Moda – La littorina della Brianza
E l’attacco dei sogni di tutti i tifosi di calcio:
Il Cormorano nero dalle ali di cachemire – Il Capitano della BAF (Berlusconi Air Force)
Chiaramente sotto la sapiente guida di:
Grazie Carlo Pellegatti, Grazie
* Chiaramente il titolo è una citazione del nostro Carlo
Sarei proprio curioso di sapere che ne pensano di Carlo, due noti blogger rossoneri Akille e Wolly
P.S. Al capitano della BAF ho capitolato..
Un/una ultras di qualsiasi altro sport, che schifa il calcio e tutti gli annessi anche se non si capisce la relazione
Questo Blog appoggia la campagna per ALEX DEL PIERO agli Europei.
Sarà Gobbo, sarà stato (?) dopato, sarà quel che sarà, ma quest’anno se lo merita forse più di ogni altro anno, quando c’erano più in forma Baggio, Totti e Zola.
L’attacco della nazionale dovrebbe essere Toni, Di Natale, Quagliarella, Del Piero, Iaquinta, Borriello, anche se un Inzaghi non lo lascerei mai a casa..
Se poi è una Sua scelta quella di non andare perchè non gli si garantisce il posto, amen.
Ah da non perdere la telefonata tra Alex e il CT Donadoni
In un mondo perfetto e anche giusto, che è quello dove vorremmo vivere tutti, chi sbaglia de ve pagare, e ci devono rimettere tutti alla stessa maniera e non solamente i più indifesi.
Purtroppo nello sport non succede mai, soprattutto nel calcio italico, sembra che le interpretazioni siano ondivaghe e dipendano dal peso in classifica, dallo status del giocatore, e dal corso della partita.
Di cosa parlo? Ma ovvio di questo:
[youtube]http://youtube.com/watch?v=swHERVCkDxQ[/youtube]
Qui sbagliano in due, o meglio sbaglia uno e poi l’altro gli va appresso.
Totti che manda a fanculo Rizzoli de visu è una scena poco edificante per il giocatore e soprattutto per il capitano della squadra, che in quel momento era abbastanza nervoso visto il risultato che vedeva la Roma in difficoltà contro una buona Udinese che aveva il vantaggio di un goal. Rizzoli, secondo Totti, lo ha disturbato al momento della battuta a rete da una buona posizione (secondo me il disturbo è relativo, anzi è quasi assente se non perchè Rizzoli entra nello spazio visivo di Totti)
Totti subito dopo il tiro, arrivato più o meno in curva, spara il primo vaffanculo. Rizzoli vede e tace
Vista l’indifferenza di Rizzoli, Totti gliene spara un’altra in un orecchio, e lì l’arbitro tira fuori il cartellino giallo.
Dopo il giallo, Totti ne spara un’altro perchè non c’è due senza tre e Rizzoli rimette il giallo in tasca e fa ripartire l’azione dell’Udinese.
Rizzoli ha sbagliato, perchè il primo cartellino doveva essere rosso diretto.
Se fosse stato un giocatore meno carismatico e meno importante, sarebbe stata quella la fine, anche perchè anche io mi incazzerei a farmi mandare a fanculo chessò da Marianini (Empoli) Sabato (Catania) e li butterei fuori e chi ve se incula, mentre magari con Totti posso sempre ambire ad una autoricarica Vodafone, o un cappellino NWY.
Comunque per tornare seri, Rizzoli ha sbagliato è giusto che paghi, la prossima volta non succederà.
Totti ha sbagliato, ha chiesto scusa ma non basta, la Roma dovrebbe avere il coraggio di fermarlo, magari non 5 giornate come un Cassano a caso, però almeno una in segno di “sportività”.
Non succederà mai me ne rendo conto, ma sarebbe bello.
Come dite, tutti i giocatori mandalo a fanculo l’arbitro e nessuno dice mai niente?
Appunto punirme uno e importante per educarne cento.
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