April 6th, 2009 §
Venerdì sera, come avevo anticipato, sono stato al Caffè Emporio per l’aperitivo/cena organizzato dalle GGD di Roma.
Una bellissima serata, molte facce nuove, bell’atmosfera e parecchie facce già più o meno viste per parlare del più o del meno come al solito, ma meno argomenti scacciafiga e molte foto
Il post più bello della serata lo trovate sul blog “Sai tenere un segreto?” di Giulia Blasi
Le foto della serata le trovare su Flickr sul gruppo delle GGD Italia e sul set di Stefigno .
Il cocktail migliore della serata è stato senza dubbio questo
Complimenti a tutte le organizzatrici, che hanno fatto un gran bel lavoro
April 3rd, 2009 §
Qualche giorno fa, in molti hanno scritto su come la blogsfera (o in generale il web) abbia una scrematura delle fonti un po’ particolare, da una parte c’e’ l’infinita offerta e pluralità delle fonti, ma dall’altra parte l’utente si auto limita scremando il tutto secondo i suoi gusti e idee, che come scelta è normale e condivisibile , ma essere sempre d’accordo rende le discussioni meno interessanti, anche perchè nonostante il punto di vista differente si arriva ad un punto di vista condiviso e condivisibile e queste motivazioni portano spesso, “alla eliminazione” dei commenti (evitando anche di dilungarsi inutilmente) aggiungendo solamente un fave o un like o quello che sia.. che e’ bello come “applicazione” 2.0 ma meno dal punto di vista puramente”sociale” e dialettico.
E’ quasi ovvio che un elettore del pd non andrà a commentare e discutere pacatamente su di un blog tenuto dal cuggino estremista e ignorante di Borghezio, a meno che non sia un sadico dedito al bondage (molto più di tutti gli altri iscritti o sostenitori del PD, che sono autolesionisti nel DNA), ma gli esempi potrebbero essere infinti sia sul calcio, che sulla religione, che sul sesso e per finire ai videogame, ma e’ assurdo che quella rete che sembra essere il simbolo di molte cose, in Italia ma,ihmo, anche nel resto del mondo non riesce a dare vita al niente cosmico .
Mi soffermo all’Italia che e’ la situazione che dovrei conoscere meglio, ho detto dovrei apposto
In Italia i giornalisti/blogger di riferimento sono pochi si contano sulle dita di due mani (e in una delle due ora ho un bel pezzo di pizza) ma non riescono a dare un seguito a “tutto questo movimento” un po’ per disinteresse da parte dei lettore un po’ perché nonostante si facciano bandiere, o molte volte vengano eletti a tali, sono legati a doppio filo a quel italietta che vorrebbero (dovrebbero) contribuire a cambiare.
E non mi riferisco solamente alla politica, ma anche a tutto quel mondo che lavora e si muove grazie alla rete ad internet e alle “nuove” professionalità nate grazie alla new economy (si mi sto dilungando troppo), e non è una questione di numeri, gli utenti di Facebook sono in continua crescita, i blog anche, gli accessi ai Social Network coninuano nonostante tutto a crescere.. insomma di numeri e potenzialità ci sono.
Il problema e’ che nell’ultimo periodo, ihmo, la blogsfera italiana (dai passatemi il termine) ha avuto un evoluzione un po’ particolare che ha portato alla creazione di un “circoletto” che si è trasformato in una elite ristretta impossibile o quasi da “intaccare” o ampliare (fate voi) che si commenta a vicenda (nulla di male), che si incontra (niente di male) e che si crea business (giustamente ihmo, sempre che ci sia la professionalità o le capacità) però al mondo esterno, quello dei novizi, degli assenti o dei moltissimi che non hanno una presenza così assidua sui SN (facebook a parte, naturalmente) e che lavorano in altri settori, appare un mondo molto poco social e fuori dal mondo.. rispetto all’idea o alla immagine che si cerca di dare e trasmettere.
Ora per tornare al titolo, marco camisani calzolari su friendfeed la scorsa settimana ha aperto questo post
il video a cui si riferisce la discussione lo potete trovare anche qui.
Polemico, anziché no il titolo, non so quanto voluto o quanto “ingenuo”, però la sequela di commenti che ne sono scaturiti e’ stato abbastanza particolare, e molto interessante da leggere, i punti di vista sono diversi, e per la maggior parte sottolineano quanto mcc sia stato poco “opportuno” o troppo a commentare quel video.
Ma partiamo dalla base, secondo wikipedia il crowdsourcing e’:
Il termine Crowdsourcing (crowd + outsourcing) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team. Tale processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.
Inizialmente il crowdsourcing si basava sul lavoro di volontari ed appassionati che dedicavano il loro tempo libero a creare contenuti e risolvere problemi. La community open source è stata la prima a trovarne beneficio.
Oggi il crowdsourcing rappresenta per le aziende un nuovo modello di open enterprise, per i freelance la possibilità di offrire i propri servizi su un mercato globale.
Secondo la mia personale idea, il crowdsourcing e’ tra le più vecchie forme di comunicazione ed aggregazioni, e non ci vogliono sociologi/blogger con libri su libri dove ci fanno capire che condividere, creare comunità, e’ una risorsa molto importante per l’uomo ma non negli ultimi 15/20 anni ma su per giù da 5000 anni almeno, quindi che ne dica mcc non saper spiegare il termine crowdsourcing non e’ una cosa incredibile, e’ incredibile che durante un barcamp, un meeting tra addetti del settore si usino termini anglofoni (a volte inascoltabili) solamente per far vedere quanto siano internazionali o cool e geek (come ihmo preferirebbero essere chiamati).
Come ho già scritto su friend feed, un 5 virtuale a tutti quelli che ci hanno provato a spiegare il termine, che sono veri quanto basta per ammettere senza vergogna che il termine non lo conoscevano.
March 23rd, 2009 §

Stasera ho ufficialmente finito di leggere il primo numero di Wired Italia, il National geographic ancora non è arrivato quindi mi sono dovuto accontentare di quello che avevo in casa questi giorni, e per la prima volta da moltissimo tempo ho finito di leggere una rivista che non riguardasse Basket e/o Fotografia (non contando quelle di lavoro).
Non è male, non una rivista da Geek duri e puri, ma una buona lettura a 360° non troppe pagine (260 circa), giusto equilibrio (ihmo) tra articoli e pubblicità, mix di articoli molto buoni.
3 Articoli su tutti:
3) Intervista a Rita Levi Montalcini, a cui è stata dedicata la copertina
2) La storia e il progetto di Shai Agassi (che non conoscevo)
1) Quick Cup di Matteo Bordone
Da amante del thè non posso che amare questa macchina della Tefal, lo so che è totalmente inutile (ormai uso da tempo immemore il micronde per scaldare l’acqua) ma è la macchina totalepuò potenzialmente diventare il nuovo Ipod, il nuovo lettore Dvix, uno status simbol del 2009.
Grazie Matteo, grazie
January 13th, 2009 §
Perchè prendi un argomento scottante e molto attuale dai media tradizionali, di cui sai più di qualcosa (ma forse troppo di parte) e così come ogni giorno apri il feedreader:
- trovi 2/3 post di blog che non seguei, ma in share dai tuoi contatti
- trovi più di un post a riguardo, e leggi tutto compresi i commenti
- nei commenti trovi altri link
- finisci su Friend Feed e leggi anche lì altre discussioni e segui altri link.
- e alla fine approfondisci il discorso, anche al di fuori della rete.
Dopo aver seguito tutto questo processo ti domandi, ma Repubblica o il Tg1 che senso hanno?
January 8th, 2009 §

Chiude Co.mments, un ottimo servizio che usavo per tenere traccia dei commenti che lasciavo sui vari blog che leggo
Il messaggio che annuncia la chiusura non lascia molto spazio:
One month short of its three years anniversary. It’s been a wonderful ride, unfortunately regular upkeep, and our friendly spammers, have turned it into a chore. I need the time and energy to focus on other things, so sadly, I’m going to shutdown the site by the end of this week.
Thank you all for your support,
Assaf
L’alternativa attuale è quella di tornare a CoCommet , che spero sia migliorato molto dall’ultimo aggiornamento
VIA | Lucatogni
December 4th, 2008 §

Il primo dicembre, cioè due giorni fa, ricorreva la giornata mondiale per la lotta all’AIDS, cari lettori del blog lo sapevate?
Avete modificato il vostro avatar su Flickr,Friendfeed,Facebook,MySpace, MSN, avete scritto articoli sui vostri blog, o sul vostro Wall su Facebook? No?!?!? Siete proprio dei cattivoni, ipocriti e menefreghisti.
Nel mondo si continua a morire per AIDS e nonostante quelli là al di là del tevere continuino a sparare cazzate immonde, che non si possono ascoltare e, soprattutto, sostenere (in alcun modo), sembra, cioè non sembra è proprio così, che l’informazione circa l’HIV, l’uso del condom e tutto il contorno, in Italia sia stata abbandonata da istituzioni e media tradizionali, così tanto che secondo Gattonero (che aveva chiuso il blog, ma proprio per questa questione l’ha momentaneamento riaperto) dovrebbe essere proprio la blogsfera italica di alto livello (in testa alle classifiche, o in alternativa fuori delle classifiche ma con grande seguito e con forte presenza nel mainstream) che dovrebbe portare questa bandiera negli angoli più remoti della blogsfera e possibilmente anche fuori, giusto per dare un segno di vita e di impegno sociale e non quell’appiattimento (o morte che dir si voglia) che consiste sostanzialmente di parlarsi addosso e chiacchiarare sempre di cose inutili o meno inutili alzando il livello delle discussioni che sono sia su Berlusconi, Google Chrome o i nuovi MacBook.
Però c’è un però, almeno secondo il sottoscritto e qualcun altro, per parlare di AIDS, di uso del preservativo, e di tutti gli annessi e connessi, bisogna aver qualcosa da dire in primis ma soprattutto bisognerebbe farlo nelle sedi opportune (scuole, TV, giornali, manifestazioni) e non in un blog personale come questo dove il 50% dei contenuti è composto di foto e il restante sono cazzate e pseudo deliri politici sui giorni nostri.
La discussione sul blog di GattoNero è molto interessante, e le contestazioni che vengono fatte al sottoscritto, a mantellini e a .mau. hanno delle solide basi, però purtroppo Gattonero purtroppo parla dal suo piedistallo di portatore della verità assoluta che mai come in questo caso non c’è.. ed è per questo che come esempio (si vabbè non proprio il migliore degli esempi) ho preso il primo cittadino di Roma, il Sindaco Gianni Alemanno, che tutto sommato ha fatto quello che Gattonero chiedeva ai blogger, una dichiarazione a favore del Word Aids Day:
Ragazzi, evitate rapporti sessuali occasionali e prematrimoniali ma, in caso, usate il preservativo
Ecco questa dichiarazione, oltre ad essere banale, ipocrita, e senza senso se non quello di strizzare l’occhio al Vaticano ha esattemente, ihmo, l’effetto sbagliato, se non opposto, nel far crescere una “coscenza civica” su questi argomenti, ed è accomunabile al nastro rosso sugli avatar, sul template o un semplice articolo per ricordare la giornata senza ulteriori note. Questo tipo di messaggi, non arrivano, non spingono il problema in una accesa discussione tanto è vero che la polemica è rimasta lì sul blog, qualche commento su FriendFeed ma nient’altro.. questo non perchè l’argomento non è di moda, o non sia interessante ma perchè per far crescere una discussione intorno si deve parlare di cose interessanti e cercare di fare qualcosa di concreto.
Il post più “giovane” e interessante che ho letto sulla questione è quello di Sono un Precario (gattonero a parte che però è più polemico che informativo), che ha usato un linguggio adatto alla comunicazione che arriva oggi ai ragazzi che sono in primo superiore.. ma arriva anche a quelli delle medie, proprio perchè come aggiunge lui nella prefazione al post non usa toni da grande comunicatore senza fare grossi giri di parole o usando un taglio da “giornalista” come potrebbero fare blogger più autorevoli.
E poi bisognerebbe parlare anche dei numeri di questa famosa blogsfera, Luca Sofri, con il suo blog fa circa 5.000 contatti unici giornalieri, ipotizzando che tutti i primi 50 blog italiani per lettori si fossero interessati seriamente alla questione e ne avessero parlato sul blog, forse si sarebbe arrivati ad un potenziale pubblico di 250.000 spettatori (cifra di rivedere molto al ribasso, ihmo) e comunque non è detto che i potenziali lettori fossero interessati a questo tipo di argomento in quella determinata sede (esempio scemo, io Mantellini che mi parla di PES 2009 e di Messi che è impossibile da fermare non ce lo vedo).
Ecco che chiudo che siamo andati molto oltre i miei soliti duecento caratteri, forse e dico forse si sarebbe potuto organizzare un crosspost di “gruppo”, anche senza la presenza di personaggia autorevoli, nella speranza che i mass media pescassero il jolly per dare eco a questo giorno che volente o nolente è passato in sordina.
November 13th, 2008 §
La prossima settimana, il weekend del 21 e 22 Novembre si svolgerà presso l’Università degli Studi Roma Tre – Facoltà di Economia Federico Caffè in Via Silvio D’Amico, 77, il Romecamp 2008, l’organizzazione è ad un ottimo punto grazie alla grande macchina organizzativa messa su da Nicola e molti altri.
Lo so che i miei lettori, almeno quei 5/6 che conosco bene, vorrebbero capire cosa è un barcamp (sì perchè c’è parecchia gente che non sa cosa sia un barcamp), e che già lo scorso anno avevano avuto a che ridire sulla questione.. ma questa volta invece di spiegare mi piacerebbe che fossero loro a fare delle domande e anzi venissero anche una mezz’ora ad ascoltare e respirare un barcamp.
Così intanto faccio un rapido cut&paste, dal blog di Nicola:
Comunicare comunicare comunicare. Stiamo facendo tutto il possibile per comunicare l’evento a un pubblico diverso da quello che ha frequentato finora i barcamp. Lo staff di Elastic sta telefonando a tappeto a enti di ricerca, associazioni, istituti, fondazione e così di seguito. Le risposte sono molto varie: c’è chi è interessato e chi invece fa spallucce. Abbiamo scoperto che la cosa più difficile da raccontare è il fatto che tutti possono partecipare contribuendo: la gente è abituata ad andare a conferenze dove si mette seduta e ascolta oppure dove viene invitata ufficialmente a parlare su un argomento ben definito. Fatelo anche voi: convincete un analogico a partecipare 
Parliamone in giro. Aiutateci a diffondere il concetto di non-conferenza: scrivetene nel vostro blog; pubblicate il bannerino del RomeCamp nella sidebar; twitterate. Insomma, noi stiamo facendo un notevole sforzo organizzativo per creare una bella esperienza: un momento in cui si possano condividere contenuti di valore e si riescano a generare idee dal basso. Dateci una mano a fare di più.
Il manifesto. Abbiamo un manifesto che la prossima settimana attaccheremo in tutte le facoltà di Roma. Nel corso dell’ultima riunione dei volontari, è stato suggerito di affiggerlo anche nelle aziende e nei poli tecnologici. Se siete a Roma e volete il manifesto da mettere nella vostra azienda, scrivete ad Antonella (antonella.napolitano@elastic.it): ve lo faremo avere in qualche modo 
La festa di Maxime. Maxime sta organizzando una festa il sabato sera: ovviamente ha tutto il nostro supporto morale (e forse anche un aiuto materiale: vediamo se il budget ce lo permette), perché sarà una cosa divertente… trovate maggiori informazioni nel suo sito.

September 15th, 2008 §
Poi parleremo di Alitalia, Inflazione.. cazzi e mazzi.
Il paese si ritrova esattamente in questa triste vicenda di BlackCat, in un tristissimo pomeriggio al Carrefour di Assago.
Tacere non ha senso, e ancora minor senso hanno le umiliazione che io e mio figlio abbiamo subito oggi.
Questo ennesimo post, avrà un valore prossimo alle zero cosmico.. però magari ci sarà qualcuno che lavora al Carrefour e sa come e dove muoversi, per far “pagare” un fotografo mentecatto, il suo assistenze e quella cretina di commessa che ha pronunciato la frase nel titolo.
July 18th, 2008 §

Logo by SenzaStile
Il 3 Luglio Nicola Mattina ha “deciso” di organizzare insieme a Vincenzo Cosenza, il RomeCamp 2008.
Non sono stato a molti BarCamp, però la foruma e gli interventi mi hanno sempre interessato particolarmente, e l’ultimo a cui ho partecipato mi era piaciuto ma c’erano state alcune cosette che non erano anadate particolarmente bene, così leggendo il post di Nicola, ho deciso non solo di partecipare ma di offrirmi come volontario, perchè credo che in questi eventi la partecipazione dal (molto) basso sia fondamentale, perchè per spiegare cosa sia un BarCamp ai non geek, è un impresa ardua perchè dall’altra parte oltre al Texas Hold’em e le emoticons di msn, c’è pochissima apertura mentale, purtroppo.
Per il momento c’è poco o nulla di concreto, volontari e partecipanti a parte:
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Il periodo dovrebbe essere novembre/dicembre
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Manca la sede
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Mancano sponsor
Alcune considerazioni su questi primi punti:
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sul periodo niente da dire, è ottimo, e la partecipazione potrebbe essere massiccia
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Sulla sede ho già detto la mia, eviterei sedi universitarie o comunque sedi che potrebbero far rimanere il barcamp di nicchia e non aperto “al pubblico”
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Il logo mi piace, è molto istituzionale, poco geek
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Al momento, ci sono molti volontari e molti partecipanti e questo è sicuramente un bene
Alcune considerazioni sparse su quello che si è detto in questi giorni sul RomeCamp2008
- Due idee di Antonio Pavolini mi piacciono particolarmente:
- far presentare speech solamente agli under 30
- Creare un dopo barcamp con “gruppi di lavoro”
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La sede dovrebbe essere quanto più centrale ed informale possibile, tenderei ad escludere sedi universitarie che la domenica “allontanano” l’utente medio a favore dei centri commerciali
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Farei grossa selezione nel caso ci fossero molti intevernti, tenendo ad escludere quelli che sono semplici e stupidi markettoni, chessò magari a portali di incontri
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Dare molto spazio alle discussioni che nascono durante uno speech e non sedarle per motivi di tempo/spazio.
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Cercare di coinvolgere il più possibile newbie, cercare di far uscire la blogsfera da quel distorto dipinto di pazzi, criminali, pedofili, drogati e immorali con cui Porta a Porta e affini ci dipingono.
Insomma di lavoro da fare ce n’è parecchio, e quello più grande a mio parere è la ricerca di sponsor, soprattutto in questo preciso momento economico e sociale.
July 17th, 2008 §
Domani, in occasione del suo 2° Compleanno, riapre BlogBabel
Cosa è BlogBabel?
Qualcosa di molto utile, ma usato molto ma molto male.
Però nonostante tutto, l’importante è che se ne parli e si faccia molto Hype.
Quindi per non farci mancare nulla:
- Wordpress aggiornato alla versione 2.6
- Google Gears installato
- Blogrool page pronta da pubblicare
- Meme e Viral tags pronti in bozze
- Addominali e Flessioni fatte
- Stasera dopo i tuffi, cenetta leggera che devo essere presentabile domani
January 10th, 2008 §
Io il 13 Gennaio sarò a passeggiare per Broadway, quindi non potrò partecipare al De-lurking Day.
Vi invito a fare una bella cosa, invece di palesarvi in molti dei blog che seguite fatevi una bella passeggiata con digitale e al ritorno pubblicate una bella foto.
December 10th, 2007 §

Le ultime parole che ho sentito uscendo dal BarCamp sono state “scrivete, scrivete, scrivete!” così dopo aver raccolto ed elaborato alcune idee, raccolgo l’invito anche se la mia relazione non sarà di quelle rose e fiori.
Vado per punti che preferisco:
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Vox populi, Vox dei. Lo spazio all’interbno di Più Libri dedicato ai blog non era adeguato, un’unica grande “aula” con il palco (servito nei giorni scorsi) e un maxi schermo per le presentazioni, l’illuminazione non era male, il suono lasciava un po’ a desiderare (ma le cause non erano solamente tecniche). Non c’era il buffet, ma non eravamo lì per mangiare quindi questa mancanza il sottoscritto non l’ha proprio sentita, e sinceramente neanche l’aspettavo.
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Capisco che non si vive di solo fama e/o ideali, però relegare i blogger in questo spazio da “sottoscala o da garage” è stato un errore grosso, così come avere un’anticamera prima della sala, si è un po’ impedito l’accesso ai non campers, che forse anzi sicuramente sono la linfa per i nuovi camp in organizzazione (l’idea di mi viene da una riflessione degli organizzatori dell’Open Camp) e per la blogsfera italiana. Capisco che forse non c’erano le condizioni tecnico/economiche per una situazione diversa, ma se i blogger sono visti “male” è anche perchè in Italia sono “venduti male” e il PiùBlogCamp è stato un esempio lampante.
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La maggior parte delle presentazioni sono state buone e piene di validi spunti, che proverò a portare avanti più in la, altre meno ma che comunque hanno dato spazio a situazioni interessanti da valutare nel tempo. Quelle che mi sono piaciute di più sono state:
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Dopo il BarCamp, ho letto in diversi Blog, che questo non era un BarCamp perchè lo spazio al dialogo tra i partecipanti non c’è stato, e nel momento in cui si stava avviando è stato tagliato per motivi di tempo/spazio, cosa che al sottoscritto e ad altri non è piaciuta.
Sono riuscito a scampare dall’intervista di Rai, e all’unica grande domanda che pare abbiano rivolto ai blogger:
“Consiglieresti ad un blogger “niubbo” di partecipare ad un BarCamp?”
Risposta: Sì decisamente, e non solamente per lo svolgimento formale del BarCamp ma soprattutto per quelli informali come il +Aperitivo e la +Cena che sono stati veramente divertenti, e non solo perchè da astemio forse ho un po’ esagerato
Per vedere realmente cosa è un BarCamp per il 2008, parteciperò ad un altro BarCamp, magari fuori da Roma per cogliere l’occasione di farmi un bel viaggietto, magari in moto.
Ringraziamenti un po’ sparsi per la bella giornata, a Davide Bocci Stefano Epifani Jtheo Samuele Silva Andrea Beggi Estroversa PlayMonick Stefigno Lord Zarcon GattoNero Maxime Stregatta brassy Portmeirion Chicco Eddypedro Marco Nemo Wonderpaolastra Alessta SenzaStile SignorMaiale Ely Davidonzo Luca
Qualcuno mi perdonerà se mi sono dimenticato di lui, spero