Ad agosto sono stato per 22 giorni a San Francisco, vacanza straordinaria e indimenticabile e ci sono molte cose che scriverò e/o pubblicherò prossimamente, ma oggi volevo semplicemente raccontare una stupidaggine, che però rappresenta molto bene il rapporto con l’utente da parte della San Francisco Municipal Transportation Agency.
I fine settimana californiani li abbiamo passati sempre in auto per vivere “diversamente” la vacanza studio che ci si siamo regalati, così ogni sabato mattina (o venerdì sera), passaggio all’ufficio Alamo di Bush St (da sconsigliare decisamente) per il ritiro e la domenica sera riconsegna all’aeroporto, perché è l’unico modo per rimanere in giro fino a tardi e non pagare il noleggio anche per il lunedì.
Una domenica sera purtroppo,e per colpa di una idiota dipendente dell’alamo, non abbiamo fatto in tempo a prendere l’ultima metropolitana (00:15) per downtown, incazzature varie ed eventuali a parte (la navetta ci e’ costata 35 dollari + la mancia) quella sera ho comprato due biglietti per la metro per 16.20 dollari, metro che poi abbiamo perso clamorosamente.
Il sabato prima della partenza mi sono accorto che mi erano rimasti questi due biglietti, (che non ho potuto dare a nessuno degli amici della scuola) così un po’ per sfida un po’ con la faccia da culo che ogni tanto mi contraddistingue, sono andato al gabiotto della stazione di Market St, e ho chiesto informazioni sulla possibilità di avere il rimborso di due biglietti della metro da 8.10$ ognuno.
Dopo qualche problema di comprensione per entrambi, la signora dietro il vetro sentiva poco e io non la capivo moltissimo il suo slang del south california, mi ha fatto una ricevuta con le coordinate della mia carta di credito per il rimborso e.
Devo ammettere che sono uscito dalla metro con grossa soddisfazione, avevo risolto un problema “serio” parlando con un signorotta del posto, voleva dire molto cose primo su tutto che il mio inglese era decisamente migliorato, poi però piano piano durante la giornata e i successivi giorni mi era salita la scimmia che mi avesse fatto un buono :
E invece oggi, mentre mi guardavo il sanguinolento estratto conto di natale, vedo quello strano accredito, San Francisco mi ha fatto un bel regalo di natale
Sarà sicuramente una stupidaggine, forse anche meno, ma provateci ad andare ad un gabiotto dell’ATAC sotto piazza di spagna a farvi cambiare un biglietto.
Il titolare è tornato alla base da una settimana, ripreso con calma il lavoro e la normale routine.
Problemi con il jet lag? Parecchi alle 2 di notte ancora siamo (checchè ne dica sonia, anche lei) belli svegli e ci dobbiamo drogare con la melatonina per dormire, ma la sveglia delle 7 è dura.
Purtroppo il diario di viaggio che avevo in mente, non sono riuscito a scriverlo perchè la connessione wifi del residence di San Francisco, andava a fasi alterne tra il male e il malissimo.
Le foto sono una caterba, troppe troppe troppe, selezionarle sarà un impresa ardua ma ci lavorerò duro in questa settimana.
penso che il governo italiano debba chiudere le frontiere, in uscita però. Ci devono impedire di andare all’estero, visitare parlare confrontare.. è la peggiore delle punizioni ritornare qui.
Un Tumblr, non sapete cosa è un tumblr? (abbiate pazienza e leggete qui )
Vabbè per farla breve, per i miei pochissimi lettori non 2.0 alla ennesima potenza, sarà il diario di organizzazione e di viaggio per San Francisco.
Come San Francisco?
Si, io e sonia andremo 23 giorni in California studiare inglese.
Quest’anno abbiamo deciso di spendere decisamente più del solito ma fare una vacanza, che ci porti qualcosa in più del solito, e questo qualcosa si spera sia un gradino più alto dell’attuale livello della lingua.
Perchè non qui sul blog? Perchè voglio che quello sia totalmente dedicato a Frisco e al viaggio, senza Mourinho, Fotografia, Politica e altre cose che raccolgo sul blog.
Nonostante sia un tumblr ho abilitato i commenti, per chi abbia il piacere di seguire leggere ed intervenire.
La compagnia aerea che ci ha portato a Budapest è la Wizz Air, compagnia lowcost che parte da Fiumicino (terminal B).
Per risolvere l’annosa questione dell’arrivo a Fiumicino, abbiamo deciso di prendere la macchina di G per poi lasciarla nel parcheggio della Parking Go, che ci è costato 27€ per la sosta di 3 giorni (compresi i trasferimenti per e da l’aeroporto), un servizio assolutamente utile e funzionale che mi sento di consigliare vivamente a tutti.
Le due ore che ci separano dal volo corrono in fretta, un trancio di pizza, una cocacola, dolcetto e caffè e si parte.
Come al solito in narcotizzante emesso dall’A/C dell’aereo mi stende, ho dormito per tutto il tempo e mi sono svegliato giusto in tempo per “godermi” l’atteraggio (con il canonico italico applauso, ovviamente). Il terminal ci accoglie e molto velocemente lo lasciamo per andare verso la città, per il trasferimento scegliamo lo shuttle BAM, pagato 1250 HUF (a/r), la guida è quella che è ma ci accontentiamo di arrivare in hotel sani e salvi.
L’Hotel Baross è F-A-N-T-A-S-T-I-C-O, la prima impressione dell’esterno mente spudoratamente, l’interno è qualcosa di incredibile, non sembra di essere a Budapest ma a barcelona o in alcuni palazzi della zona di piazza navona, la nostra camera è all’interno di un appartamento con due camere che condividono, cucina e sala da pranzo. La nostra camera (415 , ndr) ha il bagno in camera (con doccia), quella delle nostre vicine l’idromassaggio, letto matrimoniale comodo e con cuscini a sufficenza, pulita e curata il giusto.
La colazione non è male, ha una buona scelta sia di dolce che di salato con un buffet che permette di fare una buona scorta di calorie, per affrontare al meglio la mattinata.
Il personale dell’albergo è stato estremamente cordiale, poco dopo l’arrivo (verso le 2) abbiamo chiesto di cambiare una camera, perchè era evidente che il bagno aveva qualche problema e con una cortesia incredibile ci è stata cambiata.
Per il cambio, prendete il minimo indispendabile prima di partire (almeno 10gg prima, le banche non hanno fiorini in cassa) e poi cambiate nei negozi di cambio in giro per la città, ad oggi un buon cambio è 1€=300HUF.
Per quanto concerne i trasferimenti, noi abbiamo scelto la Three-Day Travel Card che costa 3700 HUF, e permette di muoversi in tutta tranquillità per tutta Budapest.
Rientrato ieri sera, stremato, ma con la faccia ebbete di chi è felice, molto, per un bellissimo week end passato a camminare per una capitale europea.
Ora visto che a me piace condividere, molto sia le idee che le foto, mi piacerebbe che i miei compagnii di viaggio facessero una loro mini recensione su Budapest (che poi va bene anche un commento a punti e risposte multiple) per poi riassumere il tutto in una mini guida divisa in 13 persone.
So che sarà un impresa difficile (anzi quasi impossibile), ma ci proverò.. al limite i lettori di questo blog si beccheranno la mia recensione soltanto.. che poi è quella che vale di più, no?
il titolare leva le tende per un lungo week end in quel della capitale ungherese, sarà l’occasione per provare la holga gentilmente prestatami da una amica.. vediamo che ne esce fuori
per arrivare a Parigi abbiamo usato EasyJet, compagnia lowcoast che per il ponte dell’8 dicembre aveva delle tariffe non proprio Low, ma pazienza. La tratta Roma-Paris Orly è stata abbastanza complicata, partenza in ritardo di 90 minuti con arrivo all’aeroporto 5 minuti prima della chiusura. Anche la tratta Paris Orly-Roma ha viaggiato con ritardo, con drammi dei malcapitati che dovevano correre a Roma perche l’AS Roma giocava una partita fondamentale.
La Città
A Parigi ero già stato con i miei genitori sia da bambino che adolescente, ma viverla da adulto (rotfl) è molto ma molto diverso. Devo dire che me la ricordavo proprio bene, a parte la zona di Notre Dame e della Tour Eiffel. La zona di Bvd La Fayette e Haussmann, non è molto diversa dal centro di “lusso” di Londra o New York ed è stata la parte che sicuramente mi è piaciuta di meno. MontMartre, StGermain, e il quartiere latino sicuramente sono i posti da visitare nella capitale francese. Gli Champs Elysee, l’Arc dè Triomphe e Place della Concorde sono troppo lunghi .
L’Albergo
Abbiamo soggiornato all’Hotel Caravelle. Una doppia senza prima prima colazione per 4 notti, 276 euro (con prenotazione effettuata online su Booking.com) La posizione è ottima, vicino Montmartre, a 300 metri dalla metro di Place Pigalle, non molto lontano a piedi dai grandi boulevard.
L’hotel tutto sommato ci ha soddisfatto a pieno, la camera (n.55) era pulita, così come il particolarissimo bagno diviso in due zone una grande dove c’erano lavabo, bidet, e vasca, mentre nel ripostiglio accanto c’era il WC (non chiedetemi perchè e per come perchè proprio non saprei spiegarlo). Il personale dell’albergo è stato sempre disponibile.
Ai nostri compagni di viaggio, invece non è andata bene, la camera n.31 era molto rumorosa perchè sulla strada, e all’arrivo la pulizia non era proprio degna.
i Trasporti
Parigi ha dei trasporti e delle soluzioni per i turisti da far invidia alla Metropolitana di Roma, e sicuramente non gli sto facendo un complimento, alla fine in 4 abbiamo comprato 4 carnet da 10 ticket (al costo di 11.40 ognuno), anche perchè le proposte sono un po’ cervellotiche e non proprio convenienti. Per andare dall’aeroporto di Paris Orly a Parigi e viceversa abbiamo optato per il taxi, all’arrivo di notte ci abbiamo messo 30 minuti con un costo di 30 euro. Al ritorno un’ora e abbiamo speso 40 euro, tutto sommato onesto visto che martedì mattina a Parigi ha nevicato.
Comunque abbiamo camminato un casino, e probabilmente se ci fossimo spostati solamente in metro, avremmo speso il doppio.
I colori dell’Empire State Building di notte, fanno parte delle tantissime piccole cose che mi porto dentro dal viaggio nella Grande Mela.
E’ una cosa molto “infantile” anzi diciamola tutta, è una cavolata… ma illuminare un palazzo con luci differenti dal solito neon “freddo” non è di “nostra” concezione. Però se per caso, siete a NY, è impossibile non alzare il naso con curiosità e vedere come la punta del grattacelo è stata “dipinta”.