Archive for the 'Italietta' Category

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Tartaglia e Berlusconi

Ieri sera è successo quello che è successo, avrei voluto scrivere qualcosa a proposito, qualcosa di leggermente più intelligente (sì intelligente) degli aggiornamenti di status su Facebook o altri Social Network (di amici/conoscenti sia di destra che di sinistra).

Poi però l’editoriale di Mario Calabresi

Ci sono momenti in cui bisognerebbe abolire due parole: ma e però. L’aggressione di un uomo, in questo caso di un primo ministro, è uno di quelli. Di fronte alla violenza non possono essere accettate subordinate, ammiccamenti o tantomeno giustificazioni. Il giorno che la politica italiana tutta lo avrà compreso fino in fondo, allora sarà davvero matura.

Mi ha risparmiato una mattinata di parole, refusi, virgole e tutto il resto.

Grazie Mario.

Switch off – totale

A me tutta questa storia dello switch off ha discretamente rotto le palle.

E non perchè sia uno di quelli che rifiuta a priori le nuove tecnologie (sto scrivendo su un blog che leggono in pochissimi) e neanche uno di quei radical chic “è meglio spegnere definitivamente la TV” che fa cagare.

Sono d’accordo la TV fa cagare (in generale) ma “solamente” per il 90% dei casi, il restante 10% ha programmi guardabili se non imperdibili, su tutte le reti di riferimento(facciamo a parte Rete4 che rimane il nulla fatto calcio rotante).

Il problema che ho IO con il digitale terrestre è uno solo: dal 16 Novembre non riesco a vedere più alcun canale Rai, non alcuni, quelli nuovi (ancora in fase di test e senza palinsesto definito), RaiUno, RaiDue, RaiTre, non si vedono è come se fossero i canali criptati. Però a volte alla “cazzo” si vedono alcuni quadrotti come se il segnale fosse debole.

Non è un problema di antenna, è nuova (l’ho installata a metà del 2008) e il posizionamento è perfetto, in cassa abbiamo anche un altro televisione ed ha il segnale chiaro e limpido dove i canali Rai (tutti) si vedono e sentono alla grande.

Le due TV che non hanno segnale Rai sono modelli Sony (KDL 32U300), con DTV integrato.

Stasera mi sono messo di impegno per cercare di migliorare la situazione ma niente, anche con la sintonizzazione manuale non ho avuto molta fortuna e così mi dovrò arrendere all’evidenza e cercare una soluzione alternativa per vedere i programmi Rai oppure passare al “radical chic” di cui sopra e vedermi solo film e affini che passano in mediaset.

Le soluzioni alternative:

1) Riattaccare SKY: possibile, ma non è che sia molto felice. Ho disdetto il contratto perchè al call center non mi hanno concesso un downgrade dell’abbonamento, cosa che invece ad altri hanno concesso senza problemi.

2) Comprare una cam, per inserire una delle tante schede (mediaset, Dahlia, la7). Il problema è che costa 80€, e non è compatibile al 100% con la TV.

3) Cambiare TV, prendendone uno magari un po’ più grande e adatto alla parete. (poca voglia e poca pecunia)

4) Vedere i programmi su Rai.tv, nella speranza che prima o poi in RAI ci sia un servizio che funzioni.

Per il momento ho pagato il canone Rai, poi vedrò sul da farsi ma vi confesso che mi rode abbastanza per questa cosa che dovrò risolvere pagando.

Blackberry problemi navigazione Wap (soluzione)

Da dicembre dello scorso anno sono un fortunato possessore del BlackBerry Bold 9000.

Il telefono è semplicemente spettacolare per un uso business, calendario e contatti sono orgnizzati perfettamente anche grazie al comodissimo Desktop Manager (finalmente da ottobre 2009 anche per Mac).

Per avere un terminale del genere e usarlo al 60/70% è necessario però avere una tariffa flat che abbia un pacchetto dati degno di questo nome, infatti il blackberry ha la mail push (che viene controllata in automatico ogni 15 minuti) che consente di avere praticamente live le email impostate sul telefono.

Io infatti ho un contratto tutto compreso, che oltre a chiamate ed sms ha un pacchetto dati di 1gb al mese.

Però da novembre scorso, e cioè da quando ho il telefono e il nuovo contratto, ho speso una cifra enorme di soldi per connessioni WAP a cui il 119 non ha mai saputo dare alcuna risposta seria o quantomeno convincente:

Queste le varie versioni:

  1. Signore, lei non lo sa che il navigatore GPS si connette in WAP e poi GPRS? No veramente no, altrimenti che GPS è? ok lo disinstallo
  2. Signore, lei non lo sa che le applicazioni esterne e anche quelle sviluppate da RIM vanno in WAP. No, e non corrisponde a realtà in quanto le specifiche su blackberry.com sono chiare. Comunque elimini le applicazioni esterne e non avrà problemi
  3. Signore, lei non lo sa che i dati wap compresi nel pacchetto (50mb al mese) funzionano solo tramite il portale wap di tim (quello per le suonerie e cazzatelle varie). Si lo so, ma anche quello ho eliminato dal BB, l’ultima volta.
  4. Signore, non so che dirle evidentemente il browser è impostato male
  5. Signore, senta faccia così navighi solamente dai bookmark del browser così è sicuro di sfruttare il suo traffico web

 

Non vi sto a dire quante volte mi sono mangiato il fegato e arrabbiato con il tipo/tipa del callcenter per capire questi addebbiti come erano giustificati.

Ho ho richiamato 3 volte, perchè i primi due ragazzi che evidentemente avevano capito che da questa parte c’era un rompicoglioni parecchio arrabbiato, mi hanno detto che non potevano controllare perchè il mese di ottobre era finito da poco e non lo visualizzavano ancora sul monitor (bella cazzata lo vedevo io nell’area del business tim.it) e allora non contento ho chiamato la terza volta e mi ha risposto una ragazza molto gentile che mi ha detto che posso disattivare totalmente il traffico wap semplicemente mandando un fax con la

richiesta di disattivazione al numero 800 42 31 31 allegando semplicemnte il mio documento.

Ho appena inviato il fax, speriamo che la pratica sia veloce e risolvano questo problema.

In ogni caso però ho deciso di passare ad altro terminale, il BB mi ha stufato e non ricevo più email come gli scorsi anni, quindi potrebbe andare bene anche altro.

Galleria Giovanni XIII – Torna la pioggi e gli incidenti

Ormai è un anno e mezzo che abito nella nuova casa in zona Pineta Sacchetti (a Roma), e come percorso per andare e tornare da lavoro affronto, la Galleria Giovanni XXIII da Wikipedia:

La Galleria Giovanni XXIII (anche detta Passante a Nord-Ovest) è un traforo urbano a due tubi lungo 2.900 m (1.260 m in galleria naturale e 1.640 m in galleria artificiale) situato nella zona Nord-Ovest di Roma. Inaugurato il 22 dicembre 2004 (dopo 3 anni e 2 mesi di lavori che hanno interessato i Municipi XIX e XX), permette il collegamento veloce di Via della Pineta Sacchetti e Via Trionfale (quartiere di Primavalle) alla zona del Foro Italico ed alla Tangenziale Est passando sotto Monte Mario. È il terzo tunnel stradale urbano più lungo d’Europa, dopo ilPort Tunnel di Dublino e il Södra länken di Stoccolma (entrambi lunghi 4,5 km).

Probabilmente rappresenta la più grossa opera pubblica costruita a Roma negli ultimi 10 anni, insieme al sottopasso e all’Auditorium, è stata galleria fondamentale per il traffico della zona Roma Nord, e per lo smaltimento del traffico della Tangenziale.

La galleria soprattutto quando piove è una trappola infernale, è poco e male illuminata (come tutti i tunnel a Roma, fatta eccezione per il tunnel di via nazionale), sporchissima (non viene mai pulita) e nei giorni di pioggi diventa una trappola infernale, e lo scorso aprile me la sono vista brutta a causa di una macchina si è andata in testacoda sfiorando me e lo scooter a non più di un paio di metri.

Tra ieri sera e stamattina ho visto due incidenti pazzeschi, soprattutto quello di ieri sera nella corsia in salita un frontale con le due macchina distrutte, e ogni volta che piove mi viene un po’, anzi parecchia, ansia perchè nella corsia in discesa, si corre parecchio, ci sono dei curvoni veloci con poca visibilità e poco spazio per eventuali panicstop. Purtroppo con la crisi economica, si fa sempre meno manutenzione alle macchine e molto spesso le piccole utilitarie hanno le gomme completamente slick.

Insomma la colpa è sicuramente di chi guida, ma anche dell’amministrazione pubblica che dovrebbe tenere un livello di manutenzione decente. E poi a questo punto ben vengano gli autovelox se servono a prevenire incidenti di questo tipo, soprattutto che possono coinvolgere altre persone, soprattutto le persone sulle due ruote che non hanno alcuna protezione in incidenti di questo tipo.

 

Foto di Leftymartinez

Berlino/2

Cose da non fare all’estero.

Prendere una guida a caso su Roma (LP, nel mio) e leggere le prime 3 righe che descrivono l’Italia (in linea generale).

Non fare, ripeto NON FARE, perchè poi lo sconforto vi porterà sicuramente davanti ad un Hagen Daazs, e lì poi sono dolori

Berlino/1

penso che il governo italiano debba chiudere le frontiere, in uscita però. Ci devono impedire di andare all’estero, visitare parlare confrontare.. è la peggiore delle punizioni ritornare qui.

Current e Atac

C’è in corso una polemica tra Atac e Current di cui potete leggere qualcosa da Suz e Nicola.

In buona sostanza Current voleva fare una campagna pubblicitaria, e ATAC ha “censurato” questa campagna per:

“Tale decisione trova fondamento nel difficile momento che la cittadinanza di Roma sta vivendo riguardo alla percezione della sicurezza personale e sociale, in considerazione del quale Atac non può che coadiuvare l’Amministrazione comunale nell’evitare qualunque elemento che possa ulteriormente aumentare tale disagio.

Ora prima di spendere troppe parole sugli attuali rapporti tra Comune di Roma, Vaticano e Politica varia ed eventuale vorrei invitarvi alla visione di questo video che è molto “profetico”

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=4eCvUV_apGo[/youtube]

Tu chiamala se vuoi, professionalità

Che Antonello Piroso, direttore del TG di La7, mi “piacesse” come professionista lo avevo già detto a suo tempo, e oggi a questo (gran) giornalista bisognerebbe fargli un monumento

Walter, per farvore risparmiaci

veltroni-face3

Walter, con il “cuore in mano” te lo chiedo:

“Potresti per favore, risparmiarci queste cazzate?”

Se non è il tuo, figurati il nostro.

Abbiamo risposto molte, anzi quasi tutte le nostre speranze che la tua presenza  fosse in qualche modo garanzia sulla dirigenza del partito, sugli eletti in parlamento, nelle regioni, nei comuni fino alle più piccole circoscrizioni, ma ultimamente ci stiamo più che ricredendo, e fino a quando c’erano dei casi isolati e l’anomali Bassolino, con il naso attappato potevamo anche mandarla giù ma da oggi in poi, NO.

Non è il tuo partito? Vattene, dimettiti, organizza una fondazione (che già c’è,  se serve pronta e funzionante) un partito, una lista, però dai un segnale importante, il rischio è quello di prendere meno di Rifondazione? Pazienza tanto la differenza rispetto ad adesso neanche si vedrà.

Però dai retta.. per il nuovo “soggetto”, due idee dal tanto “odiato” Di Pietro, prendile.

La giornata mondiale della lotta all’AIDS da Gattonero ad Alemanno

Spread the love not the virus

Il primo dicembre, cioè due giorni fa, ricorreva la giornata mondiale per la lotta all’AIDS, cari lettori del blog lo sapevate?

Avete modificato il vostro avatar su Flickr,Friendfeed,Facebook,MySpace, MSN, avete scritto articoli sui vostri blog, o sul vostro Wall su Facebook? No?!?!? Siete proprio dei cattivoni, ipocriti e menefreghisti.

Nel mondo si continua a morire per AIDS e nonostante quelli là al di là del tevere continuino a sparare cazzate immonde, che non si possono ascoltare e, soprattutto, sostenere (in alcun modo), sembra, cioè non sembra è proprio così, che l’informazione circa l’HIV, l’uso del condom e tutto il contorno, in Italia sia stata abbandonata da istituzioni e media tradizionali, così tanto che secondo Gattonero (che aveva chiuso il blog, ma proprio per questa questione l’ha momentaneamento riaperto) dovrebbe essere proprio la blogsfera italica di alto livello (in testa alle classifiche, o in alternativa fuori delle classifiche ma con grande seguito e con forte presenza nel mainstream) che dovrebbe portare questa bandiera negli angoli più remoti della blogsfera e possibilmente anche fuori, giusto per dare un segno di vita e di impegno sociale e non quell’appiattimento (o morte che dir si voglia) che consiste sostanzialmente di parlarsi addosso e chiacchiarare sempre di cose inutili o meno inutili alzando il livello delle discussioni che sono sia su Berlusconi, Google Chrome o i nuovi MacBook.

Però c’è un però, almeno secondo il sottoscritto e qualcun altro, per parlare di AIDS, di uso del preservativo, e di tutti gli annessi e connessi, bisogna aver qualcosa da dire in primis ma soprattutto bisognerebbe farlo nelle sedi opportune (scuole, TV, giornali, manifestazioni) e non in un blog personale come questo dove il 50% dei contenuti è composto di foto e il restante sono cazzate e pseudo deliri politici sui giorni nostri.

La discussione sul blog di GattoNero è molto interessante, e le contestazioni che vengono fatte al sottoscritto, a mantellini e a .mau. hanno delle solide basi, però purtroppo Gattonero purtroppo parla dal suo piedistallo di portatore della verità assoluta che mai come in questo caso non c’è.. ed è per questo che come esempio (si vabbè non proprio il migliore degli esempi) ho preso il primo cittadino di Roma, il Sindaco Gianni Alemanno, che tutto sommato ha fatto quello che Gattonero chiedeva ai blogger, una dichiarazione a favore del Word Aids Day:

Ragazzi, evitate rapporti sessuali occasionali e prematrimoniali ma, in caso, usate il preservativo

Ecco questa dichiarazione, oltre ad essere banale, ipocrita, e senza senso se non quello di strizzare l’occhio al Vaticano ha esattemente, ihmo, l’effetto sbagliato, se non opposto, nel far crescere una “coscenza civica” su questi argomenti, ed è accomunabile al nastro rosso sugli avatar, sul template o un semplice articolo per ricordare la giornata senza ulteriori note. Questo tipo di messaggi, non arrivano, non spingono il problema in una accesa discussione tanto è vero che la polemica è rimasta lì sul blog, qualche commento su FriendFeed ma nient’altro.. questo non perchè l’argomento non è di moda, o non sia interessante ma perchè per far crescere una discussione intorno si deve parlare di cose interessanti e cercare di fare qualcosa di concreto.

Il post più “giovane” e interessante che ho letto sulla questione è quello di Sono un Precario (gattonero a parte che però è più polemico che informativo), che ha usato un linguggio adatto alla comunicazione che arriva oggi ai ragazzi che sono in primo superiore.. ma arriva anche a quelli delle medie, proprio perchè come aggiunge lui nella prefazione al post non usa toni da grande comunicatore senza fare grossi giri di parole o usando un taglio da “giornalista” come potrebbero fare blogger più autorevoli.

E poi bisognerebbe parlare anche dei numeri di questa famosa blogsfera, Luca Sofri, con il suo blog fa circa 5.000 contatti unici giornalieri, ipotizzando che tutti i primi 50 blog italiani per lettori si fossero interessati seriamente alla questione e ne avessero parlato sul blog, forse si sarebbe arrivati ad un potenziale pubblico di 250.000 spettatori (cifra di rivedere molto al ribasso, ihmo) e comunque non è detto che i potenziali lettori fossero interessati a questo tipo di argomento in quella determinata sede (esempio scemo,  io Mantellini che mi parla di PES 2009 e di Messi che è impossibile da fermare non ce lo vedo).

Ecco che chiudo che siamo andati molto oltre i miei soliti duecento caratteri, forse e dico forse si sarebbe potuto organizzare un crosspost di “gruppo”, anche senza la presenza di personaggia autorevoli, nella speranza che i mass media pescassero il jolly per dare eco a questo giorno che volente o nolente è passato in sordina.

Caro PD, mi raccomando quelli buoni tienili nascosti

I ricchi che frequentano la Sardegna, da Briatore in giù, non hanno preso bene la tassa sul lusso. «Una definizione sciagurata. Io non sono contro la ricchezza. Sono per chiamare i ricchi, anche quelli delle barche e delle seconde case, a collaborare al bene comune. Credo sia giusto chiedere in base alla capacità, esigere quanto uno può dare. Per me, questi cinque anni sono stati anche una riscoperta della mia terra. E di beni preziosi, che a Milano avevo perduto, e che pure ai sardi rischiano di sfuggire. Il buio. Il silenzio. Gli spazi vuoti. Perché inquinare la notte con luci superflue e costose? Io non voglio una Sardegna deserta. Ma non voglio neppure una Sardegna trasformata in parco giochi. Voglio una terra laboriosa, dinamica, seria. E intendo governarla ancora».

Renato Soru, Ex Governatore della Sardegna su corriere.it

Non credo ci sia altro da aggiungere, queste poche righe in questo preciso momento,  ihmo, fanno tutta la differenza del mondo. Però Uòlter, Franceschini e compagnia cantante mandano ancora in giro per giornali e TV gente ormai senza alcune “valore” per la base che li ha votati.

Sempre peggio, e nessuno dice nulla

Avete presente il decreto 133/2008 quello con cui si è scatenata la famosa Onda?

Beh a leggerlo bene, pare faccia più danni di quello che si pensa o che comunque gli organi di stampa classici ci hanno comunicato, e si nota ben bene che il sommo Governo di questo paese sia un gran paraculo perchè quando abroga le leggi le cita con numero e data (as usual) senza indicarne il contenuto, come fa per esempio con le leggi modificate.

Questo è l’articolo a cui mi riferisco:

10. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati, e fermo restando quanto previsto dal decreto di cui al comma 4:
a) l’articolo 134 del regolamento di cui al regio decreto 28 agosto 1924, n. 1422;
b) l’articolo 7 della legge 9 novembre 1955, n. 1122;
c) gli articoli 39 e 41 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797;
d) il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 1963, n. 2053;
e) gli articoli 20, 21, 25 e 26 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124;
f) l’articolo 42 della legge 30 aprile 1969, n. 153;
g) la legge 8 gennaio 1979, n. 8;
h) il  regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 gennaio 1981, n. 179;
i) l’articolo 9-quater del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608;
j) il comma 1178 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
k) il decreto ministeriale 30 ottobre 2002,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 2002;
l) la legge 17 ottobre 2007, n. 188;
m) i commi 32, lettera d) , 38, 45, 47, 48, 49, 50, dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247;
n) i commi 1173 e 1174 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

La legge 188 del 17 ottobre 2007 regolamentava le modalità da seguire per dare le dimissioni, ed era nata con un accordo bipartisan tra l’ex Ministro Turco e la Prestigiacomo (attuale Ministro) per combattere il fenomeno tutto italiano delle lettere di dimissioni in bianco al momento dell’assunzione per evitare che l’azienda “dovesse farsi carico di un eventuale maternità della dipendente”.

Ecco cosa esce con Google News sulla legge 188/2007:

Simpaticissimi vero? Però qui si continua a discutere di Villari e compagnia cantante.