Spettacolare video realizzato con la Canon 550d, che come ho già avuto modo di scrivere, sarà una delle reflex più vendute in assoluto.
Certo ci vuole una gran conoscenza del mezzo, delle tecniche di ripresa e un buon editing video, ma già la definizione sia diurna che notturna è veramente di primissimo livello.
In settimana bianca, oltre ad apprendere lo snowboarding, ho avuto l’occasione di fermarmi nello Snowpark di Canzei e fare alcune foto eccone una selezione.
Ieri è stata presentata la nuova nata in casa Canon: Canon EOS 550D
La nuova reflex andrà a sostituire le ormai datate 450/500d, infatti ha le stesse caratteristiche per quanto concerne il coropo macchina piccolo e leggero, ma gli aggiornamenti hardware sono decisamente interessanti, i 18 Mpx (stesso sensore della 7d), nuovo schermo con rapporto dei lati 3:2 e 1.040.000 pixel. Con la novità dei filmanti in FullHd a 1080p.
Le caratteristiche principali della Canon 550D sono.
- sensore CMOS di formato APS-C da 18 Mpx
- elaboratore d’immagine Digic 4 (la 7D ne ha 2)
- schermo da 3″ con rapporto dei lati 3:2 e 1.040.000 pixel
- sistema autofocus con 9 punti di cui il centrale a croce
- sistema esposimetrico a 63 zone iFCL collegato con AF e rilevazione colore
- presa per microfono esterno
- uscita HDMI
Il prezzo del solo corpo dovrerbbe essere intorno agli 800 euro, da verificare i prezzi i base ai vari kit che canon preparerà.
Ormai sono molto ma molto scettico sulle nuove reflex consumer, gli early adopter non hanno bisogno di tutti questi megapixel, e anche i fotoamatori lo sanno bene che i 18mps servono a poco molto poco se poi ne risente la foto in termini di rumore e gamma cromatica. E sono scettico anche sui video sulle reflex, non ora ma dal primo annuncio, un po’ perchè sono fondamentalista un po’ perchè sono un pratico pigro, già fare post produzione sui Raw diventa un impresa se non si hanno quintali di Ram, e l’archiviazione e il backup è un problema abbastanza rilevante, se ci aggiungiamo i video e il relativo editing, ci accorgeremo in quali e quante problematiche ci stiamo ficcando.
Tra i filmakers questa macchina venderà un casino, 18mpx, la presa esterna per il microfono, una videocamera full HD di un certo livello con la possibilità di avere un parco ottiche importante, riduce di molto il costo di una camera HD dalle stesse prestazioni (fatto salvo lo zoom digitale, che sinceramente non so a quanto arriva in videocamere di “livello”).
Anche tra gli early adopter venderà un casino, molto più delle precedenti 350/400/450/500, ha features molto interessanti e “tirate” il giusto per consentire all’utente medio di non sostituire la propia macchina digitale per molto e molto tempo, e fare la giusta esperienza e allo stesso tempo ottenere ottimi risultati, senza la necessità di fare un salto al livello superiore, per mancanza dei video o dei sistema di messa a fuoco migliore.
Ultima nota a margine: sono un po’ deluso da Canon, pensavo tirasse fuori una FF entry level dal costo relativamente basso, e per le consumer entry level l’adozione di piccoli accorgimenti che le altre case stanno adottando da tempo (tipo il display orientabile)
Se c’è una cosa che odio, di internet e dei social network in particolare sono i paraculi e i ladri, mentre i primi li puoi bloccare, eliminare o comunque ignorarli, i ladri sono quelli che difficilmente becchi, o se li becchi è perchè sono idioti o tu sei stato particolarmente fortunato.
Questo pensiero lo sto maturando da un po’, soprattutto da quando vedo trackback strani sul mio profilo di Flickr, e i ladri 2.0 mi sta particolarmente sul cazzo.
Oggi è il caso di Megamondo. com che in questo post (che al momento è stato rimosso, ma potete vedere lo screenshot da Frieda) parlando della GGD di Milano, ha preso una foto di Lyonora dal suo stream Flickr attaccandoci un bruttissimo logo giallo.
Chi ha scritto l’articolo è senza dubbio un paraculo e pure un po’ scemo, visto che l’evento è molto recente e quindi i trackback sono abbastanza freschi e facilmente recuperabili in rete.
Il tutto fregandose bellamente dei Creative Commons, licenze, che indicano cosa si può fare e cosa no, con le foto e contenuti pubblicati su internet lucrandoci sopra con gli Adsense di Google, però certe volte vieni scoperto e invece di chiedere scusa alla fotografa e cercare una soluzione pacifica, sparisci senza motivo facendo una figura degna dell’atto che si è fatto.
L’amica Giulia ha prodotto un bel set su Corviale:
Con il nome “Corviale” o più correttamente “Nuovo Corviale” (il “Serpentone” per i romani) si identifica un edificio costruito lungo la via Portuense. Doveva essere il primo quartiere satellite o città satellite in grado di offrire ai suoi abitanti tutti i servizi necessari. La logica dell’intervento si ispira alle soluzioni residenziali del primo razionalismo e presenta chiari riferimenti, vittime di una attuazione non sempre corretta, che fanno riferimento alle “Unités d’Habitation” di Le Corbusier, di cui un esempio in buona parte attuato si trova a Marsiglia
Giulia è una fotografa eccezionale, e vi consiglio di tenere d’occhio il suo stream su flickr.
Con questa foto, il pubblico davanti a “La Gioconda”, ieri ho finito di pubblicare il set che per me più rappresenta il viaggio a Parigi fatto a dicembre 2008.
C’è un po’ di tutto, i simboli di parigi, il giorno e la notte, qualche buon bianco e nero, niente di personale a parte la “70s” fatta dentro il Louvre, se devo dirla tutta è un set che mi piace, grande il giusto (25 foto) e che mi sembra equilibrato nella distribuzione, però non mi soddisfa totalmente perchè mancano le persone e la vita parigina di quei 3 giorni.
Questo è un problema che ho notato dopo essere tornato a Roma, della normale vita parigina, ho ripreso tanto ma una volta tornato a casa non riconoscevo il significato o la situazione che mi aveva ispirato quella foto e allora ho preferito non pubblicare, mi devo mettere in testa di riprendere anche a studiare fotografia seriamente, e in quel seriamente c’è anche bisogno di riprendere mano a leggere e vedere la parte di reportage, che come si nota in queste foto è assente.
Sono passati la bellezza di 7 mesi ma finalmente ieri ho ritirato il regalo di compleanno, da fine settembre…. ops New York ho deciso che è il loro regalo, l’altra Parigi (me la sono regalata), da sabato fanno bella mostra in salone in attesa di altre che sono in via di definizione.
Le stampe sono fatte su un pannello di legno, 50×70. Stampa lucida.
Grazie a tutti i miei amici e Metrophoto per l’ottimo lavoro (come al solito)
Ormai un rituale per molti romani, dai giovanissimi (pure troppo a volte) ai vecchietti, che si ricordano quando che in quella piazza si vendevano gli animali “da compagnia” e non i peluche, le caramelle, e le enormi ciambelle.
Ogni anno diciamo (o meglio dico) che è l’ultimo, ma poi siamo sempre lì a fare a spintoni per camminare e sperperare soldi per qualsiasi dolce e inutilità varia (Mattia è il principe delle spese inutili) ma soprattutto per stare insieme.