Chi lascia la vecchia strada, sa che prima o poi dovrà tornare indietro.
Io sono uno di quelli che i libri piace andarli a comprare in libreria, guardare la copertina, sfogliarli, leggerne alcuni pezzi aprendo il libro a caso, perchè mi piace proprio l’aria che si respira nelle corsie delle librerie…
E’ da un po’ che girovago per cercare 3 libri, che puntualmente non trovo e l’alternativa è un’ordine di cui però non mi hanno mai assicurato la consegna
- Ilaria Alpi. Un omicidio al crocevia dei traffici
- La camera chiara. Nota sulla fotografia
- Long Way Round. Viaggio in motocicletta da un capo all’altro del mondo
Una mattina afosa di agosto, il 3, preso da una spudorata mania compulsiva da acquisti, ricevo la solita mail pubblicitaria e mi dico oh avbbè proviamo.. e li ordino su BOL.it insieme a “L’Arte della guerra” di Sun Tzu, superati i 50 euro di spesa non ci sono le spese di spedizioni, bon.. pagamento e via.
Entro 2/3 giorni dovrei averli.
Ecco appunto dovrei, e qui inizia la lunga avventura dei miei libri (che per inteso avevo comprato per leggere in vacanza)
Avendoli ordinati di Venerdì anche se la mattina, non mi aspetto che il Lunedì pomeriggio siano qui, diciamo che mi accontento di mercoledì.
La società incaricata della consegna è la SDA, la cosa un pò non mi dispiace, le poste italiane sono affidabili (ed è qui che cascò l’asino), perchè effettivamente la merce è in consegna per mercoledì 8, allora anche se ho dei giri da fare prima della partenza rimango in casa in attesa della merce.
Aspetto tutto il giorno ma nulla, chiamo diverse volte il numero verde SDA per sapere se è realmente in consegna la merce, almeno posso muovermi, ma il call center mi dice che fino alle 18.30 potrebbero consegnare la merce.. strano, penso, in centro consegnano sempre di prima mattina per la ZTL.. e comunque se dopo le 18.30 la merce non è arrivata posso chiamare per vedere lo stato della consegna.
Passate le 18.30 mi dimentico di telefonare, ma incredibilmente alle 19.31 (alle 19.30 chiude il call center SDA) mi arriva un SMS che recita.
“Spedizione Consegnata. Ore 10.25 Firma: XVentre”
E da quel momento in poi, scatta la iulenza. Chiamo chiunque, e mando email a chiunque, incazzato come poche volte.
Avvio la pratica per il riconoscimento della firma, e il giorno 15 di Agosto mi arriva una mail (benedetto sia il Black Berry) con la richiesta di un FAX (che non è facilissimo inviare se vi trovate a Lotzorai, un piccolo centro dell’Oglistra, credetemi).
Finalmente ieri ho ricevuto la copia del buono di consegna (sa, le ferie, la chiusura aziendale, dicono sempre al call center), e non posso che ammirare quella che BOL e la SDA ritiengono la mia firma, peccato che non sia una firma ma il mio cognome scritto in stampatello da un bambino di 6 anni che ha avuto la sfortuna di non fare l’asilo.
Dopo aver mandato il fax con il disconoscimento, ho parlato con il call center BOL, che mi dice che sono rari questi casi e che non mi sanno dire precisamente le tempistiche per avere i miei libri.
Ecco diversamente da loro, io le ho le certezze e piuttosto che rifare un’acquisto da loro, o consigliare qualcuno BOL e SDA. chiamo direttamente l’autore e mi faccio mandare la bozza scritta a mano.. se questi fosse morto, cerco gli eredi.
BOL.it? NO GRAZIE
[EDIT]
Oggi ho incontrato il corriere di zona SDA , un bravo ragazzo che già altre volte mi ha fatto consegne.
Mi ha spiegato la situazione e pare che l’8 Agosto c’era un casino infernale qui sotto, e non è riuscito a parcheggiare ma ha incontrato una signora del palazzo e gli ha chiesto la gentilezza di consegnarmeli.
Il problema è che evidentemente la signora si è dimenticata di scendere un piano, e poi è parita e solo lei sa quando tornerà.
Chiarito il problema ho scritto a Bol e a SDA, chiudendo la questione. Ora spero che la signora confermi in toto la versione del fattorino, e che abbia “trovato per strada” i regali per i nipoti. Certo che però poteva anche firmare con il Suo nome e non con il mio facendomi incazzare di brutto.
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