Vorrei fare un discorso un po’ lungo sulla trasmissione di ieri sera, sulle molte cose che mi sono piaciute e le molte cose che invece non mi sono piaciute, ma a scrivere cose lunghe non sono molto bravo e poter usare solo una mano non mi agevola affatto.
Dal punto di vista “tecnologico” abbiamo finalmente avuto il #1 di una trasmissione televisiva , seguita anche sul web da un numero considerevole di utenti, diciamo ottimisticamente 200.000 persone (125k dichiarati da Santoro + 60k di Repubblica +altri) che insieme alla copertura del tanto vituperato Digitale Terrestre ha fatto circa il 13% di share.
L’analisi dei social network e della diffusione di questa trasmissione mi sta interessando molto e piano piano vorrei capire in quale direzione andrà a diffondersi, analizzando i twit, i filmati caricati su youtube e quanti visioni conteranno, oltre le numerose discussioni nate soprattutto su Friendfeed piuttosto che facebook che mi sembra sia ancora molto “immaturo” per portare avanti discussioni con un “minimo” di livello di QI.
Dal punto di vista politico è stato un SOS di Santoro & Co a parte della società civile, per evitare di scomparire come Berlusconi sta(va) cercando di fare in tutti modi, vedi le intercettazioni di Trani.
Si è rivisto un Luttazzi in formissima, con il dente giustamente avvelenato, passare comunque dopo le 22.30 e se ne sentiva la mancanza.
E’ mancato il contradittorio, è vero, ma nella guerra mediatica si risponde tono su tono.
E’ mancata terribilmente la politica, quella vera, quella per cui santoro, floris e compagnia si battevano fino a due settimane fa perchè dovevano far conoscere agli elettori le proposte politiche dei partiti, per cui la parcondicio doveva essere abolita, e questa è una delle cose che mi è piaciuta meno.
C’erano Floris e Lerner che si sono comunque contraddistinti sia nella forma che nella sostanza.
Poi ci sono i commenti di alcuni giornalisti, di cui faremo volentieri a meno.. non dei commenti dei giornalisti proprio.
Mah, ti dirò, mi è sembrata ancora una volta un’occasione persa per parlare di cose vere, di argomenti vicini alla gente, però capisco che l’obiettivo è quello di buttare giù il Re dalla torre quindi tutta la trasmissione è stata incentrata su quello.
Ho trovato stucchevole il tentativo di ridicolizzare la piazza, ad inizio trasmissione, facendo vedere un piccola frangia di persone “da caverna” e trascurando invece il resto, la maggioranza delle persone solo per portare l’acqua al proprio mulino.
Ritengo che Santoro non sia la panacea di tutti i mali, ritengo che senza Berlusconi il loro giornalismo dovrebbe essere verificato e soprattutto ritengo che sia un modo di fare informazione troppo orientato, troppo parziale, troppo rivolto verso una determinata parte.
Attenzione, non sto difendendo Berlusconi. Sta facendo più danni che altro e le intercettazioni di Trani sono sconvolgenti quanto inopportune. Berlusconi dovrebbe sparire dalla scena politica solo per fare un favore all’Italia. Il punto non è questo, su questo penso che ormai siamo tutti d’accordo (almeno per la maggioranza degli italiani, come dimosteranno le prossime elezioni e l’enorme rifiuto dei cittadini di recarsi alle urne).
Ciò che mi dà fastidio, profondamente fastidio, è il modo in cui si atteggia questa gente come se fossero i depositari della verità, i conoscitori del globo, i padroni della conoscenza, i martiri poveri alla ricerca di un minimo di giustizia. Santoro e compagnia mi danno l’idea dei grandi oratori americani dentro i tendoni di provincia che cercano di convincere le persone a suon di luoghi comuni e populistici, infatti per la maggior parte della trasmissione si è assistito ad una ricerca smodata della battuta, della satira, della risata facile. Ma sono comici o giornalisti?
In realtà in questo paese non è sbagliato Berlusconi (cioè lui non dovrebbe fare politica). Qualcuno lì ce l’ha messo. Non ha fatto un colpo di stato. In Italia è sbagliata la cultura, sono sbagliate le regole, ci sono troppe regole che creano solo confusione; è sbagliato soprattutto il modo d’informarsi, il credere di avere ragione a prescindere (da una parte e dall’altra) è sbagliato l’atteggiamento con il quale ci si rivolge nei confronti dei problemi e sul modo in cui si pensa possano essere risolti. I politici di oggi sono spazzatura. Senza eccezione. Il loro primo obiettivo è attaccare l’avversario, mettere il proprio interesse di fronte a quello di chi li ha votati e l’unico scopo è quello di arrivare a fine giornata più ricchi.
In questo paese secondo me c’è bisogno di una rivoluzione culturale, una rivoluzione delle coscienze in cui il bene di tutti deve essere anteposto a quello dei singoli, di un oligarghia di potenti. La maggior parte degli invitati di Santoro e lo stesso Santoro mi fanno ridere. Parlano di giustizia sociale e poi invece di una giornalista precaria vanno a pescare la schermidrice avvenente di turno o la principessa sul pisello di passaggio, parlano di giustizia sociale e poi quando fanno i colloqui ti dicono “Beh, non hai esperienza, non penserai certo di farla con me vero?” (Iacona). Ma di che cosa stiamo parlando? Santoro e Travaglio sfruttano l’ignoranza dilagante rivoltando le frittate a loro tornaconto personale e tutto questo mi fa sorridere e piangere allo stesso tempo. Una tristezza disumana.
Penso che l’unica certezza di questi tempi sia il web, sia il poter ricercare un barlume di verità grazie ai potenti mezzi della rete. Poi ognuno è libero di vedere quello che vuole ma la realtà, il mondo vero sono tutta un’altra cosa. Parlare da una posizione di potere, come quella di Travaglio e Santoro è troppo facile. E lo stesso vale per Grillo, Luttazzi, Benigni e compagnia cantante: sfruttano l’ignoranza e la pigrizia del popolo per guadagnarsi facili applausi. Oggi va di moda attaccare Berlusconi, domani forse Bersani. Non è questo il modo di fare informazione. Informazione si fa a 360°, non a 90°.
Scusa la lunghezza del post e la quantità di errori di battitura, ma avevo voglia di sfogarmi e lo fatto di getto.
Mi è piaciuta moltissimo l’analisi di Francesco81 che condivido assolutamente. Ho seguito poco Raiperunanotte (anche perchè Santoro mi è sempre stato parecchio antipatico) ma, da quello che ho visto, c’era veramente solo voglia di “buttar giù il re dalla torre”.
Anche a leggere i vari blog, twitter, Fb… vedo sempre la volontà di disfarsi di Berlusconi (il che non sarebbe assolutamente male) ma mancano completamente i programmi alternativi. L’opposizione non esiste o comunque non risulta visibile/propositiva/attiva… Buttiamo giù Berlusconi, e poi? Poi cosa facciamo? Pensiamo davvero che basti ciò a far sparire tutti i problemi? Io non credo proprio. Io vorrei vedere dei programmi credibili ed attuabili. Altrimenti continuiamo a venir presi per il culo, come sta succedendo da innumerevoli legislature di destra e di sinistra…
finalmente trovo il tempo per rispondere.
Cominciamo per dire che non era una tribuna politica, ma una trasmissione come molte altre di santoro, era una trasmissione non per non convincere gli indecisi a votare e chi votare, ma era una trasmissione su quell’attualità che nessuno in italia fa, chi per leccaculismo, chi per interesse, chi perchè aspetta di vedere come finiscono i processi prima di alzare il dito.
Quindi non si voleva buttare giù il Re dalla torre a tutti i costi, ma si doveva /voleva raccontare delle notizie importanti per l’opinione pubblica, soprattutto perchè investiva in prima person
@Francesco: la piazza, quella piazza si è ridicolizzata da sola, chi non era d’accordo con quel tipo di espressione, anche votando PDL non è andato a quella manifestazione. Chi è andato a quella manifestazioni magari ha anche preso 100 euro, chi è andato a quella manifestazione è convinto che non possa votare alle regionali e quindi c’è poco da stare allegri e sereni, perchè non era una piccola parte, era gran parte.
Le persone con un Qi sopra la media, non sono andate a quella manifestazione.
A me non è piaciuto l’inizio, il paragone con mussolini mi è sembrato forzato però visivamente ci stava tutto, il duce e berlusconi chiedono banalità ai manifestanti che rispondono banalmente, una claque senza se e senza ma.
Santoro/travaglio non sono panacea di niente, probabilmente, però se qualcuno vuole ascoltarli e seguirli loro hanno tutto il diritto di andare in onda e dire le cose che dicono, fatta eccezione chiaramente per le boutade e/o loro singolari interpretazione. E’ chiaro che nel momento in cui non ci fosse berlusconi, i loro obiettivi sarebbero diversi come lo erano nell’era preberlusconi.
A mio modo di vedere il problema nasce proprio con berlusconi, che rappresenta una grossa parte di italiani che non vedono gli enormi conflitti di interesse, le leggi ad personam, e lo idolatrano come idolo perchè si è fatto da solo, rimanendo lì sulla superficie e non andando a scavare per farsi una propria idea. Berlusconi è un gran paraculo, colpisce lì dove la gente “soffre” è quello che ha detto che pagare le tasse non è normale, e da lì è stata tutta discesa, purtroppo.
Non ho molta fiducia della rivoluzione dal basso, proprio perchè alcuni di quelli che potrebbero essere leader sono o sovrastimati o sottostimati dalla gran parte della popolazione, oggi va di moda attaccare Berlusconi perchè è attaccabile lui, con tutte le sue attività più o meno lecite, Bersani da questo punto di vista non sarebbe così attaccabile.
Io pene che nel momento stesso in cui verrà a mancare la figura di berlusconi ci sarà una nuova (e necessaria) ridefinizione della politica italiana, non so se in meglio o peggio ma sicuramente diversa e meno centralizzata sulla figura di Berlusconi che nel bene e nel male negli ultimi 15 anni ha bloccato il paese.
Assolutamente d’accordo con Giulio GMDB©.
@Roberto: Era una trasmissione come molte altre di Santoro, ma forse proprio per la ricchezza degli ospiti si poteva fare di meglio. Scusami Rob, ma io ho visto proprio e solo l’intento di attaccare il Berlusca. Per carità, non lo voglio difendere, ma si poteva fare di più e meglio. Raccontare notizie? Mah, a parte qualche sprazzo, si è fatta satira che non è esattamente quello che mi aspetto da una trasmissione di informazione.
Sulla piazza. La maggior parte della gente durante la manifestazione erano persone tranquille. Al di là del fatto che manifestare per Berlusconi lo trovo ridicolo. Mi ha dato fastidio l’atteggiamento di Santoro: il voler dimostrare che tutte le persone a quella manifestazione erano degli imbecilli e cafoni di primo livello. Né più, né meno di quello che fa Fede durante i suoi Tg. Faziosi e distorsori della realtà per portare l’acqua al proprio mulino.
Sul paragone Mussolini-Berlusconi lo trovo quantomeno irrispettoso. Per due motivi: 1) Fino a prova contraria Berlusconi non ha impedito agli altri partiti politici di esistere. 2) Fino a prova contraria non vedo leggi razziali contro ebrei e neri. Sono d’accordo su un’altra cosa nel paragonare il Duce a Berlusconi. Nel modo di fare propaganda. Nel modo di esprimersi e di rivolgersi alle persone. È convincente perché sa quali corde toccare e diciamoci la verità la maggior parte delle persone nel nostro paese si fanno convincere dall’uomo “riuscito”, che “si è fatto da solo”, che si esprime bene e “si presenta” nel giusto modo. Siamo il paese dei Tarocchi e di Vanna Marchi, non dimentichiamocelo mai. Il Pdl mi dà l’idea, oggi come oggi, di essere una setta, una congrega che poco propone e molto promette.
Sul fatto di andare in onda mi trovi assolutamente d’accordo. Loro hanno il diritto di parlare. Io sono a favore di qualsiasi messa in onda, di qualsiasi esperessione. Odio la censura proprio come concetto. Le intercettazione di Trani sono vergognose!
In questo paese, lo ribadisco, serve una rivoluzione culturale. Purtroppo gli esponenti di questa corrente al momento sono assenti o relegati in un angolino. come dicevo nel mio intervento serve una riforma totale, globale del modo di fare politica.
Io penso che quando verrà a mancare Berlusconi, da un punto di vista politico, s’intende, il nostro paese collasserà su se stesso perché non ha alternative valide. Penso che, molto probabilmente, faremo la fine della Grecia. Il mio timore è quello.
Allora non mi sono spiegato, la trasmissione non era informazione politica o economica, era una trasmissione “grido disperato” perchè Berlusconi e il CDA Rai, avevano ottenuto la censura di Santoro & Co, come si evince dalle intercettazioni di Trani e il regolamento sulla parcondicio della RAI.
In campagna elettorale non si è parlato di politica, perchè i politici non hanno voluto parlare di politica, votando una parcondicio assurda e un regolamento RAI mai visto prima. Ma fondamentalmente da nessuna parte si è parlato di programmi, perchè non ce ne sono è inutile girarci intorno.
Il termine irrispettoso mi fa sorridere perchè non capisco sia verso Mussolini o Berlusconi.
Guarda la crisi della Grecia è tutt’altro che politica, lì non hanno berlusconi, il pdl, il pd e il conflitto di interessi. Il rischio di diventare come la Grecia c’è ora, è evidente, non alla fine della vita politica di Berlusconi, che anzi porterà solo benefici all’italia e alla politica italiana.