MILANO – Il tribunale di Milano ha condannato tre dirigenti di Google accusati di diffamazione e violazione della privacy per non avere impedito nel 2006 la pubblicazione sul motore di ricerca di un video che mostrava un minore affetto da sindrome di Down insultato e picchiato da quattro studenti di un istituto tecnico di Torino. A tre imputati sono state inflitti sei mesi di reclusione. Un quarto dirigente che era imputato è stato assolto. Si tratta del primo procedimento penale anche a livello internazionale che vede imputati responsabili di Google per la pubblicazione di contenuti sul web. [Repubblica]
Sinceramente io sono senza parole, oggi è un giorno molto triste e difficile per l’Italia.
Ad oggi il più semplice ed ingenuo dei ragazzi delle scuole medie, potrebbe spiegarci che se investo una persona con una macchina da ubriaco, la colpa non può essere del produttore dell’auto stessa, però in Italia mai dire mai.
C’è bisogno di una revisione totale del sistema paese, di aggiornare leggi e regolamenti fermi in alcuni casi al fascismo, di porre un freno alla politica e media tradizionali che in questo caso (e in molti altri) hanno cercato di deviare il problema demonizzando internet e proponendo un controllo preventivo della rete, quel controllo di cui hanno bisogno per mantenere uno statusquo, che internet ogni giorno gli sta levando. Bisogna intervenire, anche in modo non drastico, nella scelta dei giudici a seconda delle loro conoscenze e del loro CV, non è possibile che un giudice 60enne possa valutare un caso come questo, che implica a parte la conoscenza del diritto anche dell’oggetto del processo, nonchè delle consietudini che si creano su internet o anche nella vita reale. Non possiamo aspettare che i nativi digitali diventino giudici (semmai vorranno farlo) dobbiamo intervenire adesso, anzi dovremmo perché con questo precedente la politica (ancora maledettamente) cercherà di ridare spinta a Leggi come la PISANU, decreti come quello ROMANI, per far rimanere indietro il paese più di quanto già non sia.
Poi c’è bisogno di una spiegazione da parte del Comune di Milano e Vividowm, che hanno portato avanti la causa per 4 (quattro) anni, quando invece i legali del ragazzo malmenato avevano ritirato le accuse nei confronti dei dirigenti Google.
I pesi e le misure di tutto il processo sono:
Il ragazzo si è preso 1 (uno) anno di sospensione e 10 mesi si lavori socialmente utili, i dirigenti Google 6 mesi di carcere (ma con la condizionale, eh ci mancherebbe)
Volevo farci un post anch’io… E’ talmente una cosa assurda. Mi domando su quale pianeta vivano certi giudici e chi ha portato avanti la causa.
P.S.: comunque quanto ad assurdità giudiziare almeno bisogna dire che anche gli americani non sono da meno