Monthly Archive for November, 2008

Caro PD, mi raccomando quelli buoni tienili nascosti

I ricchi che frequentano la Sardegna, da Briatore in giù, non hanno preso bene la tassa sul lusso. «Una definizione sciagurata. Io non sono contro la ricchezza. Sono per chiamare i ricchi, anche quelli delle barche e delle seconde case, a collaborare al bene comune. Credo sia giusto chiedere in base alla capacità, esigere quanto uno può dare. Per me, questi cinque anni sono stati anche una riscoperta della mia terra. E di beni preziosi, che a Milano avevo perduto, e che pure ai sardi rischiano di sfuggire. Il buio. Il silenzio. Gli spazi vuoti. Perché inquinare la notte con luci superflue e costose? Io non voglio una Sardegna deserta. Ma non voglio neppure una Sardegna trasformata in parco giochi. Voglio una terra laboriosa, dinamica, seria. E intendo governarla ancora».

Renato Soru, Ex Governatore della Sardegna su corriere.it

Non credo ci sia altro da aggiungere, queste poche righe in questo preciso momento,  ihmo, fanno tutta la differenza del mondo. Però Uòlter, Franceschini e compagnia cantante mandano ancora in giro per giornali e TV gente ormai senza alcune “valore” per la base che li ha votati.

Sempre peggio, e nessuno dice nulla

Avete presente il decreto 133/2008 quello con cui si è scatenata la famosa Onda?

Beh a leggerlo bene, pare faccia più danni di quello che si pensa o che comunque gli organi di stampa classici ci hanno comunicato, e si nota ben bene che il sommo Governo di questo paese sia un gran paraculo perchè quando abroga le leggi le cita con numero e data (as usual) senza indicarne il contenuto, come fa per esempio con le leggi modificate.

Questo è l’articolo a cui mi riferisco:

10. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogati, e fermo restando quanto previsto dal decreto di cui al comma 4:
a) l’articolo 134 del regolamento di cui al regio decreto 28 agosto 1924, n. 1422;
b) l’articolo 7 della legge 9 novembre 1955, n. 1122;
c) gli articoli 39 e 41 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797;
d) il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 1963, n. 2053;
e) gli articoli 20, 21, 25 e 26 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124;
f) l’articolo 42 della legge 30 aprile 1969, n. 153;
g) la legge 8 gennaio 1979, n. 8;
h) il  regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 gennaio 1981, n. 179;
i) l’articolo 9-quater del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608;
j) il comma 1178 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
k) il decreto ministeriale 30 ottobre 2002,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 2002;
l) la legge 17 ottobre 2007, n. 188;
m) i commi 32, lettera d) , 38, 45, 47, 48, 49, 50, dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247;
n) i commi 1173 e 1174 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

La legge 188 del 17 ottobre 2007 regolamentava le modalità da seguire per dare le dimissioni, ed era nata con un accordo bipartisan tra l’ex Ministro Turco e la Prestigiacomo (attuale Ministro) per combattere il fenomeno tutto italiano delle lettere di dimissioni in bianco al momento dell’assunzione per evitare che l’azienda “dovesse farsi carico di un eventuale maternità della dipendente”.

Ecco cosa esce con Google News sulla legge 188/2007:

Simpaticissimi vero? Però qui si continua a discutere di Villari e compagnia cantante.

Dialoghi tra geni

Ali&Beatles_large.jpg

Cassius Clay: “Non siete stupidi come sembrate”

John Lennon: “No, tu invece si”.

A Miami alla vigilia del primo incontro ClayLinston

Tutto Torna

Vi ricordate la storia della famosa lista dei candidati del PD, che usci poco prima delle elezioni? se non ricordate c’era una serie di nomi e cognomi e poi:

- Donna Diesse

- Ragazzo Ulivo

- Pensionato Rincoglionito

- Sindacalista Rompicazzo

- Amico del Cuore di Uòlter

Ecco dopo l‘episodio di Latorre, che mi sono “gustato” in diretta, il PD lo dovrebbero prendere in mano non più di 20/25 persone tra cui molti degli iscritti alla Fondazione Daje che a bisogno se ne fottono della “politica” e mandano a casa senza passare dal via Latorre, Binetti, Villari e compagnia cantante..

Che poi alla fine come fai a non dare retta a Brodo?

Empire State Building by night

Empire State Building By Night

I colori dell’Empire State Building di notte, fanno parte delle tantissime piccole cose che mi porto dentro dal viaggio nella Grande Mela.

E’ una cosa molto “infantile” anzi diciamola tutta, è una cavolata… ma illuminare un palazzo con luci differenti dal solito neon “freddo” non è di “nostra” concezione. Però se per caso, siete a NY, è impossibile non alzare il naso con curiosità e vedere come la punta del grattacelo è stata “dipinta”.

RomeCamp 2008. Io partecipo. e Tu?

La prossima settimana, il weekend del 21 e 22 Novembre si svolgerà presso l’Università degli Studi Roma Tre – Facoltà di Economia Federico Caffè in Via Silvio D’Amico, 77,  il Romecamp 2008, l’organizzazione è ad un ottimo punto grazie alla grande macchina organizzativa messa su da Nicola e molti altri.

Lo so che i miei lettori, almeno quei 5/6 che conosco bene, vorrebbero capire cosa è un barcamp (sì perchè c’è parecchia gente che non sa cosa sia un barcamp), e che già lo scorso anno avevano avuto a che ridire sulla questione.. ma questa volta invece di spiegare mi piacerebbe che fossero loro a fare delle domande e anzi venissero anche una mezz’ora ad ascoltare e respirare un barcamp.

Così intanto faccio un rapido cut&paste, dal blog di Nicola:

Comunicare comunicare comunicare. Stiamo facendo tutto il possibile per comunicare l’evento a un pubblico diverso da quello che ha frequentato finora i barcamp. Lo staff di Elastic sta telefonando a tappeto a enti di ricerca, associazioni, istituti, fondazione e così di seguito. Le risposte sono molto varie: c’è chi è interessato e chi invece fa spallucce. Abbiamo scoperto che la cosa più difficile da raccontare è il fatto che tutti possono partecipare contribuendo: la gente è abituata ad andare a conferenze dove si mette seduta e ascolta oppure dove viene invitata ufficialmente a parlare su un argomento ben definito. Fatelo anche voi: convincete un analogico a partecipare :-)

Parliamone in giro. Aiutateci a diffondere il concetto di non-conferenza: scrivetene nel vostro blog; pubblicate il bannerino del RomeCamp nella sidebar; twitterate. Insomma, noi stiamo facendo un notevole sforzo organizzativo per creare una bella esperienza: un momento in cui si possano condividere contenuti di valore e si riescano a generare idee dal basso. Dateci una mano a fare di più.

Il manifesto. Abbiamo un manifesto che la prossima settimana attaccheremo in tutte le facoltà di Roma. Nel corso dell’ultima riunione dei volontari, è stato suggerito di affiggerlo anche nelle aziende e nei poli tecnologici. Se siete a Roma e volete il manifesto da mettere nella vostra azienda, scrivete ad Antonella (antonella.napolitano@elastic.it): ve lo faremo avere in qualche modo :-)

La festa di Maxime. Maxime sta organizzando una festa il sabato sera: ovviamente ha tutto il nostro supporto morale (e forse anche un aiuto materiale: vediamo se il budget ce lo permette), perché sarà una cosa divertente… trovate maggiori informazioni nel suo sito.

RomeCamp2008

Gabriele Sandri, 1 anno dopo

L’altro ieri era l’11 novembre, ed esattamente un anno fa, Gabriele moriva alla stazione di servizio di Badia al Pino sull’autostada A1 in direzione Milano.

Come è morto lo sanno anche le pietre, però ricordare e bene non guasta, un poliziotto preso da 30 secondi di eroismo estremo o ordinaria follia (chiamatela come volete), spara in direzione dell’auto dalla stazione di servizio in direzione opposta dell’autostrada, gesto quanto mai sconsiderato e pericoloso per quello che poi è successo e per quello che in ogni caso sarebbe potuto accadere. Sandri muore quasi sul colpo, senza neanche riuscire a capire cosa è successo.

A Roma, ci sono state diverse manifestazioni in ricordo di Gabriele, fiaccolate, una messa e anche una donazione di sangue organizzata dalla famiglia Sandri a favore dell’ospedale Bambin Gesù di Roma.
Manifestazioni che in questo ambito ci stanno tutte, dove il ricordo e la commozione hanno prevalso su gesti di protesta, che ha visto la partecipazione non solo degli ultras o tifosi della Lazio ma anche di gente comune che rivede il proprio figlio fratello o amico nel volto pulito di Gabriele.
Questo fine settimana c’è il derby e molto probabilmente ci saranno le dichiarazioni di rito dei capitani, delle società, delle istituzioni come è giusto che sia dopo che la morte di un ragazzo di 27 anni aveva scatenato una sorta di guerriglia urbana fuori stadio olimpico.

Nonostante la disgrazia che ancora pesa sulla famigli Sandri, si sta cercando di strumentalizzare la morte del povero Gabriele, da una parte il tifo che si riconosce nell’area politica di  destra (magari anche estrema) che da anni giustificava con gli scontri con la polizia additando la stessa come provocatrice e interessata a scontrarsi con gli ultras di tutte le squadre, e dall’altra parte troviamo una grossa area bipartisan che si chiede se realmente Sandri era il bravo ragazzo che i giornali e le interviste raccontano, se davvero Sandri dormiva in macchina, e se le 8/9 persone che si sono “scontrate/insultate” fuori dell’autogrill fossero chissà chi.. e non ultimo cercano in tutti i modi di accostare Carlo Giuliani, la scuola diaz, a Gabriele Sandri, trovando eccessive tutte le manifestazioni di cui sopra.

Ora io capisco che in un certo senso le morti possono essere assimilabili, sia per l’età che per la tragicità delle rispettive morti ma a parte questo c’è veramente poco. Comunque per Giuliani le messe ci furono, le fiaccolate anche, e c’è stata la richiesta in consiglio comunale a Genova di intitolargli la piazza dove è morto, con tutte le polemiche del caso, visto che comunque giuliani stava tirando un idrante verso una camionetta dei carabinieri mentre sandri stava dormendo in auto.

L’agente Spaccarotella è libero, l’udienza preliminare del processo è stata fissata per il 16 gennaio,  la seconda udienza perchè per la prima la difesa dell’agente si è appigliata ad un cavillo (comunicazione della fine delle indagini comunicata ad un fax diverso),  che ha fatto slittare di un paio di mesi la prima convocazione.

Insomma sappiamo chi è stato, come ha commesso il reato e non credo ci sia un movente, se non un attimo di perdita di “coscenza”, e una famiglia costretta ad ascoltare “improbabili giustificazioni” senza mai aver ricevuto una straccio di scusa, da chi ha portato via la vita  ad un ragazzo della mia età in una stazione di servizio.

Gabriele Sandri

Gabriele Sandri

Harder Better Faster Stonger in London


London (harder, better, faster, stronger) from David Hubert on Vimeo.

Londra in 3328 fotografie, semplicemente fantastico

not speaking in my name

not speaking in my name

Non ho mai partecipato a “manifestazioni” di questo tipo, ma dopo l’ennesima uscita del Presidente del Consiglio non si può non rimanere basiti e senza parole.

Ecco quelle parole, che davanti ad un evento così importante, dovrebbero essere misurate e ponderate tra le 10.000 e 20.000 volte al minuto, però mr. B. è ricascato per l’ennesima volta e invece di scusarsi o per lo meno ritrattare cosa di cui è maestro, ha dato di matto anche il giorno dopo peggiorando forse la situazione o comunque peggiorando la sua posizione con i maggiori media del mondo.

Quindi ho deciso di partecipare a notspeakinginmyname.com

A letto con una speranza