Repressione

Riporto qui un commento che ho lasciato sul blog di Giovy, riguardo le Tabelle Ministeriali che da oggi gli esercenti sono obbligati ad esporre

Secondo me il problema non si risolverà mai se non con metodi drastici,

Le tabelle non servono a niente, ha ragione Giovy, ma non in quanto sommelier e amante del “buon bere”, saranno lette dai camerieri prima dell’apertura quando si annoiano, o quando l’avventore aspetterà all’uscita la ragazza, amica o l’ultimo della comitiva che è in bagno.

Come sono convinto che non serva a niente l’etilometro all’uscita dei locali, così come non serve quasi a niente quello che non beve e riporta tutti a casa (figura che mi si addice a pennello) perchè il colpo di sonno può capitare anche da sobrio e i coglioni per strada ci sono sempre.

Quindi la strada da percorrere anche se in via temporanea, è assolutamente quella di imporre divieti pesanti.

  • Cominiciassero a vietare la vendita dei superalcolici nelle discoteche.

Troppo proibizionista? Si però si risolverebbe il 50% (almeno) degli incidenti del weekend.

  • Dovrebbero spostare alle 23 la fine della vendita degli alcolici in tutte le attività commerciali

Addio secondo turno al ristorante, addio pub dopo il cinema, e via discorrendo.

E’ assurdo me ne rendo conto, però un segnale forte va dato, e tanto in italia impariamo solamente dalle privazioni (vedi legge sul fumo e quella sulla patente a punti).

I clienti si portano le bottiglie da casa? E ci sono i “furbi” che vendono le bottiglie fuori dai locali?
I clienti li bastoni con sanzioni amministrative, e i furbi che fanno “vendita” al pubblico li tratti allo stesso modo degli spacciatori di stupefacenti .

  • Si dovrebbe fissare un limite di età per l’acquisto e consumo di alcolici a 25 anni.

Io a NY per prendere un birra all’interno del Madisn Square Garden ho dovuto mostrare il documento.. e lì il limite è di 21 anni.

In discoteca è impossibile controllare? Sti cazzi il gestore si organizza altrimenti gli viene ritirata la licenza di somministrazioni di alcolici e super alcolici. Se non lo fa chiude, senza deroghe.

E alla fine, l’educazione stradale settore in cui siamo sostanziamente carenti.

Sempre nei commenti di Giovy, Samuele ragiona sui mezzi pubblici e i taxi.

Giusto, anzi giustissimo per carità, però di ubriachi molesti ne ho cisti parecchi (magari qualcuno è anche mio amico) e mi domando per quale motivo un autista di autobus o un tassista si dovrebbe subire la sbornia o il dopo sbornia di turno?

Ah poi un discroso andrebbe anche fatto sulle strade italiane, soprattutto quelle provinciali e statali che sono maltrattate, con cartellonista completamente inadeguata e buie come la pece…

però se vai a 100kmh su una provinciale tutta curve alle 3 di notte.. sei un cretino e diventa selezione naturale.

29 Comments

  1. Pingback: diggita.it

  2. Io non condivido manco mezza riga (della parte proibizionista).

    Gli incidenti causati da alcol o droghe sono una minoranza, e anche piuttosto risibile, della totalità degli incidenti.
    Hanno però le prime pagine, il che porta, secondo me, a percepirli come problema primario.

    Fare come dici tu conduce a due cose.
    La prima è lo stato etico, cioè quello che mi dice cosa devo fare per essere un bravo ragazzo, di cui gli USA sono un esempio.
    Ecco, in generale io lo odio.
    A parte le mie opinioni, vogliamo andare a contare quanti sono gli alcolizzati in USA e quanti sono qui?

    La seconda è quella che a chi non è un poliziotto (carabiniere, ecc.) vengano date mansioni di poliziotto, tipo il gestore del locale.
    A mia memoria, ogni volta che questo è stato tentato le conseguenze sono state peggiori del male.

  3. Per quanto sia sensibile all’argomento (avendo 2 figlie che a breve cominceranno ad uscire la sera) non credo molto nel proibizionismo. Più che altro non serve proibire qualcosa che la pubblicità in TV e sui giornali spacciano per “essere fighi”. Credo di più nell’impegnarsi a cambiare la cultura della gente… certo ci vorranno anni e anni ma è il vero modo per ottenere qualcosa (e non solo sul bere ma su tutto il modo di affrontare la vita e di relazionarsi con il resto del mondo)

  4. Anche io non condivido nemmeno una riga.
    In un paese in cui chiunque può fumare senza problemi (vuoi sapere quanti persone muoiono per i danni provocati dal fumo in Italia? Cerca fumo sul mio blog!) facciamo del proibizionismo sul bere; che in realtà non è affatto un problema in Italia (controlla le statistiche di Svezia e Norvegia, di Germania ed Inghilterra).

    Perché non posso bere? Posso capire il discorso “se guido non bevo” ma se non guido perché dovrei non bere un bicchiere di vino? Con la tua idea di proibizionismo si verrebbero a creare tantissime feste private, si venderebbero tantissimi alcoolici nei supermercati e i ragazzi continueranno a bere… A quel punto impediamo anche alla gente di bere in casa et voilà. Abbiamo risolto il problema degli incidenti automobilistici.

    Per quanto concerne la tua frase “per quale motivo un autista di autobus o un tassista si dovrebbe subire la sbornia o il dopo sbornia di turno?” la risposta è molto ma molto semplice. Troppo semplice: PER SOLDI!

  5. @#6: ok. la parte proibizista era chiaramente portata all’eccesso. Però non credo che gli incidenti siano solo in minima parte dovuti a dorghe e alcol.

    E’ chiaro che c’è dell’allarmismo e finiscono in “prima pagina” solo le stragi, ma non credo sia ingiustificato, c’è un problema e si devono cercare delle soluzioni. Il proibizionismo non è una soluzione i risvolti negativi sarebbero maggiori, ma allora da qualche parte bisogna cominciare a parare.

    L’idea dell’esibizione del documento non è idea tanto campata in aria, in linea di massima dovrebbero già farlo per l’acquisto dei tabacchi. Eppure ai tabaccai nessuno ha mai chiesto di sostituirsi alla PS. Ho capito l’idea dello stato etico ma non la vedo proprio così, lo stato dovrebbe essere in grado di garantire a me di non rischiare la vita perchè qualche testa di cazzo esagera al ristorante al pub o in discoteca.

  6. @Giulio: Vedi sopra, voleva essere un mezzo sfogo e una mezza provocazione.

    Però fino ad ora abbiamo detto cosa non dovrebbe essere fatto, o che sarebbe assurdo se fosse messa in piedi.
    Gli spot alla TV non so quanto siano penetranti ormai, anzi c’è proprio chi la Tv non la guarda. Il problema come dici tu non è il bere ma di come si affronta con troppa leggerezza la vita a 360°.

    So che l’educazione in famiglia e fondamentale, il problema non sono le “tue figlie” ma i figli di chi non ha avuto la stessa sensibilità di far capire cosa vuol dire il rispetto per la propria vita e per quella degli altri.

  7. @Samuele: a me la guerra tra il male peggiore tra fumo e alcol, non è mai piaciuta da quasi astemio e non fumatore.

    Non condivido nemmeno che l’alcol non è un problema, posso guardare i dati di tutto il mondo ma rimane il fatto che anche se in percentuale è minore, è un problema in aumento, ed in tutti gli stati.
    Anche se per esempio in UK hanno stretto e aumentanto di molto i controlli, che a nostra differenza hanno percentuali di fermi, multe e ritiri patenti molto più alte.

    Il proibizionismo era una provocazione, ma come ho detto sopra stiamo girando intorno al problema non dando troppa importanza al problema.

    Per quanto riguarda autisti e tassisti, parlo seriamente perchè ho alcuni amici che sono autisti.
    Non sono garantiti per niente, nessuno a Roma vuole fare i turni di notte soprattutto in periferia perchè il rischio di avere problemi è troppo alto.
    Sono d’accordo che i taxi costano troppo, ma di giorno di notte fuori le discoteche non ci vuole stare nessuno, e il loro prezzo sarebbe proibitivo perchè alla fine sono “liberi professionisti” e in più “tengono famiglia”.

  8. però se vai a 100kmh su una provinciale tutta curve alle 3 di notte.. sei un cretino e diventa selezione naturale.

    Selezione tua e di chi ha la sfortuna di trovarsi sulla tua strada, purtroppo… :-(

    Per il resto anch’io sono contrario al proibizionismo, mi dispiace. Non credo che proibire la vendita di alcolici risolverebbe il problema, anzi…

  9. Caro Robie, quindi vuoi farmi chiudere bottega? Scherzo, quello che dici tu, a mio avviso è sbagliato. 1) perchè con le tabelle fai disinformazione e non informazione, perchè dopo aver letto attentamente, ti senti preso pre il culo quando leggi sotto a tutto “valori puramente indicativi”
    2) perchè non è quanto bevi, ma QUELLO che bevi. Spesso in alcuni locali, ti danno un gin lemon fatto con GIN che costa 3 euro 5 litri. Alcool puro. quello fa male, non la quantità. prova a bere un gin lemon fatto con un tanquerai e vedi la differenza. Per tornare in tema, il proibizionismo, la storia insegna, non è mai mai mai giusto tantomeno a funzionato. Il problema è a monte, se non fai FORMAZIONE, l’informazione non serve, un pò come nelle scuole…. se impari a memoria la poesia prima o poi, dopo due giorni non la ricordi più.

  10. Pingback: Alcool, cartelli nei locali e guida in stato di ebbrezza - Matteo Moro

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