In questo preciso momento storico è difficile avere dei miti veri, autentici, di quelli che ti trasmettono qualcosa.. che ti fanno sentire appartenente a qualcosa di più grande, condiviso con i tuoi cari, vicini e lontani.
Molto più facile oggi essere carampane, oggi di unom domani di un’altro .. altri in contemporanea.. di quelli che fanno cover inascoltabili o predicano dentro cattedrali nel deserto e dopo razzolano male.
Da oggi ho un un mito, ma che dico forse il MITO, colui che rallegra le orecchie di tutti i tifosi rossoneri da anni, le sue radio/tele cronache entreranno a far parte della storia del calcio.. e lo dico da non tifoso del MILAN.
Però ascoltando le sue formazioni, non può non verire la pelle d’oca, soprattutto mi sarebbe piaciuto tantissimo ascoltare questa formazione, chiaramente il Modulo per eccellenza del Milan 4-4-2:
Cristian Dior Arrogance profumo di classe – Il Mobiliere di Mariano Comense – Ramsete il faraone – El rattòn del Paranà
Trilly Campanellino – La locomotiva delle Alpi Apuane – Milano vende Moda – La littorina della Brianza
E l’attacco dei sogni di tutti i tifosi di calcio:
Il Cormorano nero dalle ali di cachemire – Il Capitano della BAF (Berlusconi Air Force)
Chiaramente sotto la sapiente guida di:
Grazie Carlo Pellegatti, Grazie
* Chiaramente il titolo è una citazione del nostro Carlo
Sarei proprio curioso di sapere che ne pensano di Carlo, due noti blogger rossoneri Akille e Wolly
P.S. Al capitano della BAF ho capitolato..
Il Carlo Pellegatti è uno dei miei miti sin dalle prime radiocronache sulle radio private

Ha inventato alcuni dei più bei soprannomi e poi è un MILANISTA DOC.
Il Metronomo, Euclide, L’apprendista stregone
Cigno nero
Beep Beep, Provvidenza
Il CAPITANO: Il Capitano, L’uomo che cadde sulla Terra, Mahatma, la Grande Anima Rossonera, L’immensità che diventa regola, ieri una bandiera oggi un mito domani una leggenda, L’uomo che guarda il cielo dall’alto, Il Totem rossonero
Djalma, Il ragazzo d’Ipanema
Il Cigno di Utrecht
Tamburino Sardo
Il Tulipano Nero
A me alcuni hanno fatto completamente rotolare per terra, altri sono talmente assurdi che solo una “mente malata” può concepire.
Ma le telecronache si ascoltano bene e si capiscono?
Ma soprattutto quando la palla ce l’ha maldini, riesci a dire tutti i soprannomi prima che passi la palla?
Noi a Roma, abbiamo Carlo Zampa, ma i soprannomi sono molto ma molto ma molto meno fantasiosi.