La grecia volente o nolente è una nazione “cardine” per i miei ultimi 9/10 anni, e Sonia era già da un po’ che mi chiedeva di andare a mangiare Greco.
Dopo una breve ricerca, abbiamo deciso di andare a mangiare a Trastevere, il ristorante scelto è stato:
Tel 06 58 16 378
La posizione del ristorante è invidiabile, parcheggiando sul lungo tevere all’altezza del ponte di ferro Ponte Palatino (il ponte “inglese” dopo l’isola tiberina, per i non romani) a piedi saranno non più di 500m.
Il primo impatto non è stato dei migliori, perchè quando siamo arrivati (alle 8.40) i 40 posti del ristorante erano vuoti, nel corso della serata si è comunque riempito, e a fine serata abbiamo potuto capire il motivo.
Il ristorante a parte qualche chiaro riferimento alla grecia e il sottofondo musicale inconfondibile, potrebbe benissimo sembrare una vecchia osteria trasteverina dove poter gustare pajata e coratella, ma appena arrivati vengono servite olive nere e Ouzo e viene via qualsiasi dubbio.
Il menu non è foltissimo, ci sono i piatti per cui siamo venuti quindi ci basta e avanza.
Bruschetta con Tzatziki (crema di cetrioli, aglio, aceto e yogurt)
Dolmades (involtini di foglie di vite e riso) (molto molto buoni)
Insalata Greca (la feta e le olive davvero ottime)
Mussaka (veramente buona e non eccesivamente pesante)
Bifteki (hamburger con formaggio, servito con cipolle e “piadina”)
Yogurt alla frutta secca e miele (per sonia)
Yogurt ai Frutti di Bosco (per il sottoscritto)
Acqua e Vino
Il vino mi è piaciuto particolarmente, abbiamo preso 1/4 di Retsina, un tipico vino greco che ha un retrogusto di resina molto ma molto gradevole.
La cena è stata ottima, ci ha saziato il giusto, l’unica nota stonata è lo yogurt finale che mi ha un po’ disgustato perchè eccessivamente acido e anche i frutti di bosco non erano il massimo.
Il prezzo in due è stato € 42.60, non pochissimo ma neanche eccessivo per i tempi che corrono (signora mia). Il ristorante è un associazione culturale, e per iscriversi bisogna compilare un modulino e pagare € 1.50 a persona.
L’esito della serata è stato assolutamente positivo, e appena prima di pagare ci siamo ripromessi di tornarci quanto prima. Consigliatissimo!
P.S. chiaramente il titolo è una citazione di Mario Brega, per chi non la conoscesse a memoria
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=R0M5iUI9IAw[/youtube]
Io l’anno scorso a Creta mi sono strafogato di cucina greca
Ha dei buoni piatti come pure la cucina giapponese che apprezzo molto.
)
Comunque sono convinto che è una gran fortuna abitare in Italia
Ho un’amica di origini greche che mi dice spesso di andare a mangiare greco (appunto)… mi segno l’indirizzo e il numero!
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> parcheggiando sul lungo tevere all’altezza del ponte di ferro (l’isola tiberina per i non romani)
Ehm, Robie, guarda che il “ponte di ferro” non è nessuno dei due ponti che portano sull’Isola Tiberina, ma quello all’altezza di Piazzale della Radio (in realtà si chiama “Ponte dell’Industria”, ma tutti lo conoscono come “ponte di ferro” perché, giustappunto, è fatto tutto in metallo.).
All’Isola Tiberina ci sono il Ponte San Bartolomeo (aka Ponte Cestio) e il Ponte dei Quattro Capi (aka Ponte Fabricio).
Giorgia, il ponte di ferro è il ponte palatino quello in “sostituzione” del ponte rotto, l’unico ponte “inglese” di roma.
In ogni caso hai ragione, ho scritto il post sul moleskine e mi sono dimenticato di correggere e/o verificare.