La potenza è nulla senza controllo

Plunge in Key West

Phto by <CALI>

Trampolino da 1 m e 3 m – Il pennello (la classica candela) e cadute in avanti

Piattaforma da 5m – Il pennello

Come prima lezione non è andata male, anzi. Non avere il controllo del proprio corpo è una strana sensazione, e non importa se lì infondo c’è una vasca piena di acqua parecchio profonda, la paura è tanta e rimanere concentrati in quei lunghissimi millisecondi è un impresona non da poco.

Affacciarsi dalla pedana da 7m e 10m è impressionante, non me la sono sentita al primo impatto di buttarmi, e non è “facile” come sembra, e nonostante è uno sport che seguo da svariato tempo*, salire queli gradini mette ansia.

Dopo averci rimuginato su, credo proprio che continuerò e poi chi se la perde l’occasione di fare fotografie così da vicino.

 

* seguo i tuffi dalle olimpiadi di Barcellona del 1992 il tuffatore che seguo con maggiore interesse è quel giovane russo, che dopo essere stato accoltellato qualche mese prima, si presenta lo stesso alle olimpiadi e finisce terzo. Deve essere diventato qualcuno nel frattempo :D

Share and Enjoy:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Segnalo
  • TwitThis
  • FriendFeed
  • Posterous
  • Technorati
  • Twitter

3 Responses to “La potenza è nulla senza controllo”


  • La caratteristica di Sautin, come di tutti gli atleti di quelle parti, era l’assoluta assenza di tensione.
    Sembrava che stesse prendendo il caffè.

  • Senza dubbio è una delle caratteristiche più importanti in questo sport, ma anche la potenza, visto che è riuscito a tener testa ai giovini fino a quest’anno.

  • beh sostanzialmente cadendo male in acqua ci si può anche ammazzare . a me personalmente la caduta libera mi mette in crisi. non ti dico sulle giostre o sui kamikaze all’acqua park: mi vennero gli spami agli addominali per la tensione

Leave a Reply