Phto by <CALI>
Trampolino da 1 m e 3 m – Il pennello (la classica candela) e cadute in avanti
Piattaforma da 5m – Il pennello
Come prima lezione non è andata male, anzi. Non avere il controllo del proprio corpo è una strana sensazione, e non importa se lì infondo c’è una vasca piena di acqua parecchio profonda, la paura è tanta e rimanere concentrati in quei lunghissimi millisecondi è un impresona non da poco.
Affacciarsi dalla pedana da 7m e 10m è impressionante, non me la sono sentita al primo impatto di buttarmi, e non è “facile” come sembra, e nonostante è uno sport che seguo da svariato tempo*, salire queli gradini mette ansia.
Dopo averci rimuginato su, credo proprio che continuerò e poi chi se la perde l’occasione di fare fotografie così da vicino.
* seguo i tuffi dalle olimpiadi di Barcellona del 1992 il tuffatore che seguo con maggiore interesse è quel giovane russo, che dopo essere stato accoltellato qualche mese prima, si presenta lo stesso alle olimpiadi e finisce terzo. Deve essere diventato qualcuno nel frattempo





















La caratteristica di Sautin, come di tutti gli atleti di quelle parti, era l’assoluta assenza di tensione.
Sembrava che stesse prendendo il caffè.
Senza dubbio è una delle caratteristiche più importanti in questo sport, ma anche la potenza, visto che è riuscito a tener testa ai giovini fino a quest’anno.
beh sostanzialmente cadendo male in acqua ci si può anche ammazzare . a me personalmente la caduta libera mi mette in crisi. non ti dico sulle giostre o sui kamikaze all’acqua park: mi vennero gli spami agli addominali per la tensione