Del Matrimonio secondo la Chiesa

Nel giorno in cui ho parlato del Matrimonio di Paola e Marco, mi dispiace un po’ parlare del drammatico rovescio della medaglia.

La storia è abbastanza “raccapricciante”:

Marco (25 anni) e la sua compagna decidono di sposarsi in chiesa, come si faceva una volta, e scelgono la data del 7 Giugno 2008, sfortuna vuole che prima del matrimonio marco ha un incidente che lo semi-paralizza, e nonostante questo brutto incidente vuole convolare a nozze con l’amata.

Il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, però vuole che i futuri sposi confermino per iscritto la loro volontà di sposarsi comunque, nonostante l’incidente e tutto il seguito (e qui già ci sarebbe da sindacare).

Ma loro mossi dal loro amore e, confermano chiaramente tutto.

Risposta del Vescovo: Non Possum

Il diritto canonico.. bla bla bla.. anzi neanche una spiegazione.

Marco e la compagna si sono sposati, proprio il 7 Giugno, in Ospedale con il rito civile, tra parenti e infermieri, strafregandosene che probabilmente non potranno avere figli, cosa che invece pare di vitale importanza per la chiesa.

A loro resta il loro amore e la certezza di aver scelto di affrontare la vita insieme, alla chiesa rimane la sua proverbiale fermezza (sulle stronzate) e quasi sicuramente due fedeli molto perplessi in più, senza poi pensare alla tang… ehm all’offerta che i sposi danno alla chiesa.

Ora la prossima volta che il Papa si domanda come mai il Cristianesimo perde consensi nei paesi industrializzati, e da la colpa al materialismo e al laicismo, gli ricorderei un attimo queste piccole storie.. e vorrei proprio sapere quali giustificazioni userebbe.

Ormai è chiaro il motivo per cui il Vaticano cerca di evangelizzare i paesi meno sviluppati, perchè sono quei paesi dove possono ancora “comandare” con leggi che forse andavano bene nel medioevo.

via| Tombolini

4 Comments

  1. Ho gia pubblicao un post sul mio blogm dicendo che: “Ne ha fattem ne fa e ne farà di cose strane la chiesa”, a partire dalla richiesta del 5 per 1000.
    ad maiora

  2. Sono un cattolico praticante e non condivido ASSOLUTAMENTE la decisione di questo vescovo nazista! La chiesa è la casa dei poveri, dei sofferenti, degli ultimi e non c’è spazio per un vescovo del genre!

    P.S. Non è vero che il diritto canonico vieta questo tipo di matrimonio.

Lascia un Commento

Required fields are marked *.

*