Caro J. Ratzinger in arte Benedetto XVI,
ieri sono rimasto spiacevolmente sorpreso dalle Sue uscite sulla città di Roma.
No, non sto dicendo che Lei avesse torto, anzi io lo sostengo da tempi non sospetti e da chi mi diceva che vedo tutto pessimisticamente che la Roma di Weltroni era una bellissima Roma, ribattevo con una serie di constatazioni che purtroppo non potevano creare discussioni perchè i sostenitori della Roma Veltroniana era soprattutto i forestieri e non gli autoctoni.
Tornando a noi, Caro Benedetto XVI, non crede che se il Comune di Roma, e tutti gli altri comuni, ricevesse quanto dovuto dalle spettabili casse del Suo “Stato” per i possedimenti nel territorio Italiano la situazione sarebbe ben diversa?
Perchè non devono pagare le tasse che noi tutti paghiamo, negozi e alberghi su Via Condotti, e centinaia di immobili che sono affittati a prezzi stratosferici? Oppure abitazioni vuote da tempo immore perchè la CEI, e tutte le varie congregazioni chiedono prezzi folli per l’affitto non seguendo alcuni dei comandamenti che lei sarebbe tenuto ad insegnare soprattutto ai suoi sottoposti?
Ah se poi sulla giustizia sociale, se per una volta pensasse agli omosessuali come singole persone non è che sarebbe proprio male.
P.S. visto che nè Lei nè i suoi consiglieri sapete cosa significa l’aborto (così come il sottoscritto è chiaro) per favore lasciate perdere.
Se il papa nella sua bella reggia dorata si accorge del degrado di questa città, noi che prendiamo la metropolitana alla stazione tiburtina tra un ubriaco e uno zingaro che vuole venderci un anello d’oro, noi che aspettiamo 20/30minuti un bus per tornare a casa che dobbiamo dire?
La cosa che mi fà più rabbia è vedere la gente che s’incazza e si indegna per il calcio, ma non fa niente per la propria città.
Come non condividere questo pensiero?
P.S.: ma non è che si riuscirebbe in qualche modo a vendere in blocco Vaticano e suoi occupanti a qualche altro Stato?
Bravo…e grazie!