Omicidio su Commissione
Direi di cominciare da questo, ieri il Gip Emanuele Cersosimo, ha respinto la richiesta di archiviazione per quanto riguarda il duplice omicidio avvenuto il 20 marzo del ‘94 a Mogadiscio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.
Per chi si fosse perso la storia è semplice, Ilaria e Miran sono stati uccisi in Somalia, o meglio giustiziati perchè avevano scoperto qualcosa di grave sul commercio di rifiuti da scorie radioattivo e armi tra Italia e Somalia (in quegli anni in piena guerra civile).
Le motivazioni sono:
«Da un’analisi complessiva degli elementi indiziari fino ad oggi raccolti dagli inquirenti la ricostruzione della vicenda, più probabile e ragionevole, appare essere quella dell’omicidio su commissione attuato per impedire che le notizie raccolte da Ilaria Alpi e Miran Hrovatin in ordine ai traffici di armi e rifiuti tossici avvenuti tra l’Italia e la Somalia venissero portati a conoscenza dell’opinione pubblica italiana».
Male, malissimo quindi.
Soprattutto se considerate le dichiarazioni dell’Avvocato Carlo Taormina di un’anno fa, quando era a capo della commissione di inchiesta su questo omicidio:
I due giornalisti si recarono in Somalia per seguire la partenza del contingente italiano, passarono invece una settimana di vacanze conclusasi tragicamente
Dopo questa dichiarazione, i genitori della Alpi si sono permessi di dargli “in sostanza” del cretino, a lui e tutta la commissione su come si era arrivati alla assurda conclusione di cui sopra, e l’”esimio” avvocato avrebbe anche avviato una querela nei loro confronti di cui però non si ha più notizia.
Ora se vi dico un chessò un Gladio, P2, Stati Uniti, Governo Italiano, riuscite a fare 2 + 2 senza fare troppi voli pindarici?
Chessò, se poi vi linko un video di qualche anno fa di Report che trattava proprio la storia di Ilaria Alpi, siete proprio sicuri di voler andare oltre?
Ecco allora fate una bella cosa, andate in libreria e comprate questo: Ilaria Alpi Un omicidio al crocevia dei traffici
Poi se proprio vi avanza del tempo prendete anche il libro di Fedrighini, Moby Prince Un caso ancora aperto, di cui avevo già parlato qui
Dopo che avete finito, o anche prima se volete, commentate queste poche righe.
Io dalla mia posso dirvi di essere schifato, ma credo che ormai la misura sia colma più o meno in ognuno di noi, Ilaria Alpi non è la prima e purtroppo non sarà neanche l’ultima persona che ha dedicato la vita alla ricerca di qualcosa, e per qualcosa è stata uccisa da entità nazionali o sovranazionali a cui faceva comodo che la verità non si venisse a sapere, e non sono mie farneticazioni ma di un giudice che ha sottomano carte molto più importanti delle mie che si fermano a 2 libri di carta e diverse pagine web.
Come te purtroppo sono schifato completamente da tutti questi casi di “misteri” di Stato e più leggo e più mi monta la rabbia… Temo che a leggere troppo poi uno possa veramente finire come il protagonista del film “Un giorno di ordinaria follia”. Per certe cose viviamo proprio in un mondo di merda…
io ho smesso di vedere telegiornali et varie da un bel pò. Da tempo ho capito che purtroppo le belle notizie non vendono.
Bisognerebbe cercare un rimedio, forse parlarne come hai fatto tu è una delle soluzioni
ho linkato il tuo post in un articolo che tratta del orno d’africa e delle altre guerre “dimenticate”, ciao. Writer.
http://blog.libero.it/AltreLatitudini/3744804.html