In rosso per la Birmania

So che non servirà a niente, però da oggi fino a data da destinarsi l’header del blog sarà Rosso.

In piena solidarietà con l’iniziativa di la Repubblica o meglio riportata dal sito de “la Repubblica”, domani maglietta Rossa e poi sabato credo proprio andrò alla manifestazione.

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8 Responses to “In rosso per la Birmania”


  • L’esempio dei monaci buddisti è da seguire: la democrazia esce dai monasteri che sono da sempre espressione di moralità, tradizione, cultura. Spero che il popolo birmano si liberi dal regime in modo non violento con l’ausilio della sola forza di risorse apparentemente intangibili come moralità, cultura, conoscenza, informazione libera, ma che però sono i veri pilastri di un sistema democratico (no bombe, sanzioni, embarghi). I monaci, con la loro protesta pacifica, sono convinti che la democrazia potrà essere ristabilita senza spargimento di sangue e sperano che la comunità internazonale si interessi finalmente al loro Paese. Mi auspico che i monaci abbiano ragione e che si possa concludere tutto pacificamente. Spero anche che non cali l’attenzione mediatica (la Rete li sta aiutando) perché a telecamere spente si possono compiere indisturbati crimini orribili.
    Domani tutti in rosso o arancio per solidarietà!!!! ;-)

    salpetti.wordpress.com

  • mi disgusta solo che per risolvere certe situazioni si debba sempre arrivare alla violenza… che schifo!!!

  • Spero che l’header non rimanga rosso per troppo tempo, ma ho il timore che quel rosso non sarà solo il simbolo del colore del saio dei monaci… :-(

  • Purtroppo non ho una maglietta a meniche lunghe rossa, ma ne ho indossata una bordeaux.

    E’ scandaloso, comunque, reprimere con la forza una manifestazione NON VIOLENTA. Ed è schifoso uccidere in quel modo barbaro un giornlista “armato” solo del suo strumento di lavoro.

  • Complimenti Robie! Il sito del Corriere della Sera ha proprio preso l’immagine dell’Header del tuo Blog per pubblicizzare il fatto che in rete sta montando la protesta per quello schifo che sta accadendo in Birmania!

  • Trovo incredibile che tutto cio’ che sta succedendo in Birmania non venga “contrastato” con decisione dalle forze internazionali più potenti..a parte i comunicati di solidarietà (che so’ chiacchiere..) che si fa? Bisognerebbe agire, ma come? la vedo molto nera!!!

    http://www.lucianobove.blogspot.com

  • Se il dittatore birmano ti convocasse per un’opinione cosa diresti?

    Sangue chiama sangue, occhio per occhio si diventa tutti ciechi.

    Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te.

    prima o poi arriva per tutti il giorno di quello più furbo e la memoria non è un dono solo degli elefanti

    I conti alla fine vengono fatti tornare per tutti, se fai del bene torna bene, se fai del male torna male.

    Ricordati che anche tua madre ha un figlio importante per cui sarebbe pronta a morire e in Birmania ci sono tanti madri, e le madri sono gli animali peggiori quando ci sono in ballo i loro figli preferiti.

    Se un giorno ti dovremo ricordare è tuo compito fare in modo che la tua memoria non sia la peggiore possibile.

    Vivi e aiuta a vivere.

  • In Birmania è stato spento internet: non c’è più connettività. I più smanettoni, soprattutto gli universitari, riuscivano a pubblicare fino a poco tempo fa foto che documentassero gli avvenimenti.
    Esprimi la tua solidarietà al popolo Birmano, tingi di rosso il tuo blog. Se non puoi farlo, nel mio blog ho messo a disposizione uno script che inserisce una coccarda in alto a destra.

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