Il Veto all’ONU

September 27th, 2007 § 7

Lo vogliamo dire che il diritto di veto di Russia & Cina, in questa occasione, ma  in generale dei vincitori della IIa Guerra Mondiale, finita ormai oltre 60 anni fa è una delle più grandi cazzate a livello cosmico?

Quello che stanno combinando in Birmania è assurdo, e grazie a #6 vi segnalo qualcosa da leggere di molto interessante su 1972

Birmania. Pensieri sparsi/1

Birmania. Pensieri sparsi/2

Birmania. Pensieri sparsi/3

Birmania. Pensieri sparsi/4

Birmania. Pensieri sparsi/5

Birmania. Pensieri sparsi/6

Birmania. Pensieri sparsi/7

Birmania. Pensieri sparsi/8

Birmania. Pensieri sparsi/9

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§ 7 Responses to “Il Veto all’ONU”

  • eh …bravo mi vado ad informare che sta roba ce l’ho proprio sullo stomaco e … non riesco a capire!!!

  • Fra quello che avevo già sentito ed un po’ di quello che ho letto ora, mi sta già venendo un misto di rabbia e tristezza… Possibile che nel mondo ci siano sempre posti e persone così :-(

  • Robie06 says:

    @ Andrea: ecco dopo aver letto ho capito molto di più

    @ Giulio: sono veramente senza parole credimi, e la cosa che più mi fa incazzare è l’impotenza che hanno USA e UE, perchè i Cinesi sotto sotto approvano e i russi sia mai che non rompono le palle su questioni socio economiche che li riguarderebbero.

  • #6 says:

    Non si tratta di un caso o di un incidente, l’ONU è stata fatta per funzionare così.
    I membri permanenti volevano la certezza che non ci fossero ingerenze in quelle che consideravano questioni di sicurezza nazionale.

  • salpetti says:

    Penso che questa situazione non faccia altro che sottolineare quelli che sono gli equlibri politici, economici e di forza che vigono tra gli stati più potenti del Mondo. Gli Americani, ad esempio, sempre pronti ad esportare la loro democrazia con ogni mezzo, questa volta sembrano sì interessati, ma alla lontana. Questo perchè il confine tra interesse economico e ideologia diventa sempre più labile. Per Bush, l’America è il faro della democrazia nel mondo (lo dice quasi ad ogni suo discorso), ma forse è un faro che illumina di più le zone dove è lui ad avere interessi economici (petrolio) e non i suoi avversari ideologici (Cina e Russia con le materie prime birmane). Gli USA, quindi, hanno cercato di far sentire al propria voce all’ONU, non ci sono riusciti e anche a loro va bene così.

    L’ONU, poi, secondo me, si è rivelata ancora una volta per quello che è: un’organizzazione che finge di essere “super partes“, ma che si trova spesso nell’impossibilità di agire per via di limiti strutturali che la costingono a sottostare ai soliti giochi di potere internazionali, perciò quando si verificano situazioni come questa si trova con le mani legate venendosi a trovare così involontariamente schierata.

    La Cina continua a rivelarsi illiberale e dimostra di portare avanti una politica di spartizione del territorio ormai superata, insime alla Russia di Putin, il quale sembra avere nostaglia della “Guerra fredda”. Insomma, in mezzo al caos internazionale dei giochi di forza ci si sono trovati i poveri monaci buddisti (che protestano pacificamente) e la popolazione del Myanmar, costretta a subire repressioni da parte di un regime che non vogliono e di cui non riescono a liberarsi che, oltre a privare il popolo della libertà, lo costringe a vivere in condizioni di miseria…

    salpetti.wordpress.com

  • Robie06 says:

    @ #6: si lo so come funziona l’ONU, però qui siamo difronte a qualcosa di molto differente, la Birmania ha una dittatura militare in cui non vengono rispettati nessuno dei diritti su cui si dovrebbe “basare” l’ONU.

  • stefigno says:

    Fatto anche io.

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