Esattamente 42 anni fa a Lewinston nel Maine, Sonny Liston sfidò Mohammed Alì, per la rivincita del mondiale dei pesi massimi.
Alì un’anno prima, nel 1964, diventò campione del mondo per la prima volta, dopo un durissimo match durato 7 round, uno dei match che rimarranno nella storia ma non nel “mito” come quelli contro Foreman e Fraizer.
La rivincita subì numerosi rinvii a causa dell’abbraccio della fede mussulmana da parte di Cassius Clay, e anche per l’uccisione di Malcom X.
Quel giorno, nel primo minuto nel primo round, il fortissimo Liston andò a terra dopo solamente un colpo. E così nasce il mito del Pugno Fantasma.
E’ uno degli episodi sportivi più sospettati e contesti del sport moderno, Liston era da sempre avvicinato agli ambienti della mafia, e la reazione di Alì (lo inviata ad alzarsi e combattere, con un misto di stupore e rabbiaa) e del “grigio” che arbitrava (Liston ci mise 17 secondi a rialzarsi) fede imbestialire il pubblico che pensava ad una truffa.
Alì nel 2004 a seguito di un’intervista ha rilasciato queste dichiarazioni:
Sonny era un buon uomo. Ma il pugno l’ha colpito. Non so bene quanto buono fosse il colpo, anche se c’era un trucco ed avesse voluto fingere un Ko, Liston non l’avrebbe mai fatto nel primo ruond”).
Purtroppo Liston è morto e non sapremo mai qual’è la verità, ma visto la particolare ricorrenza mi faceva piacere ricordare questo episodio, così usciamo dal calcio che altrimenti non sono sportivo.
Vola come una farfalla,
pungi come un’ape,
combatti uomo, combatti.