Gli Spurs sull’1-0

Ginobili
Ginobili guida i suoi con la solita verve (foto cbssportsline.com)

Vittoria sofferta per i San Antonio Spurs di Manu Ginobili e Tim Duncan in gara1 della finale della Westerne Conference 2005.
Alla fine il punteggio si è stampato sul 121-114 e i Phoenix Suns si sono dovuti arrendere alla miglior brillantezza degli Spurs che, per loro fortuna, hanno potuto giovarsi di qualche giorno in più di riposo. Gli uomini di Mike D’Antoni arrivano invece esausti dopo il lungo viaggio da Dallas (alle 4 del mattino di sabato all’aeroporto di Phoenix e domenica alle 12 subito in campo) e non riescono a tenere per 48 minuti. Arrivati infatti al 42′, Brant Barry decide di infilare due triple da distanza siderale (circa 9 metri entrambe), realizzando il parziale della vittoria. Attenzione: questa serie è appena iniziata e nonostante gli Spurs abbiano recuperato il fattore campo, martedì assisteremo a tutta un’altra partita, con i soli dell’Arizona pronti ad imporre un ritmo micidiale alla gara. Prevedibile il ritorno ad Alamo sull’1-1.
Stanotte nel frattempo gara1 all’est fra i Detroit Pistons campioni del mondo e i Miami Heat di Shaquille O’Neal. Si preannunciano scintille.
Stay Tuned

4 Comments

  1. Bella partita per i neroargento… anche se TD non mi è piaciuto particolarmente.. alla fine i 28+15+4 sono stati molto importanti ma la poca cattiveria vs Hunter e Amare mi preoccupano..

    A Fra io ho preso i biglietti per l’SBC Center da un bagarino.. vuoi vedere che m’ha fregato … mica lo sapevo che giocavano a Fort Alamo.. chi arbitra david crocket? :-)

  2. Fainone:-))) intendevo il luogo in cui si combattè, nel lontano 1863, una delle battaglie più sanguinose della storia. Infatti un pugno di eroici texani, molti di San Antonio, asserragliatosi all’interno di Forte Alamo sul Rio Grande, riuscirono a tenere testa per alcuni giorni al potente esercito messicano del generalissimo “Antonio Lopez de Santa Anna”.

    La mia era un metafora per indicare il luogo nel quale si giocherà gara3, un esercizio di bello stile insomma. Lungi da me indicare con sopraffina saccenzia luoghi che la tua invereconda mente non può neanche immaginare. Vabbè, torno a studiare. Bella Rob.

  3. Si Si tante belle parole.. mah secondo me intendevi l’ALAMO DOME e hai cercato di riprenderti con un tuffo degno di Rodman..

    Cmq la nota storica è senz’altro apprezzata dal sottoscritto e se non piglio errore l’esercito messicano li si fermò..

  4. Non prendi errore, infatti ecco come andarono le cose:

    Località: ex missione trasformata in fortezza, San Antonio, Texas (USA).

    Guerra e Campagna: guerra d’Indipendenza Texana, 1835-36.

    Comandanti Rivali
    a) Messico: generale Antonio López de Santa Anna, Presidente del Messico.
    b) Texas: tenente colonnello William Barrett Travis.

    Obiettivi: Alamo si trovava sulla strada che dal Rio Grande, attraversando il Texas in direzione nord-est, portava in Lousiana. Santa Anna, giunto ad Alamo il 23 febbraio, doveva espugnare l’improvvisata fortezza prima di proseguire l’offensiva contro i ribelli. I difensori erano intenzionati a resistere il più possibile per rallentare l’avanzata messicana.

    Forze in Campo
    a) Messico: oltre 2.000 uomini, di cui circa 1.800 parteciparono all’attacco finale.
    b) Texas: ufficialmente 189 uomini.

    Perdite
    a) Messico: circa 600 tra morti e feriti.
    b) Texas: tutti i combattenti furono uccisi.

    Risultati e Conseguenze: dopo una decina di giorni di assedio, i messicani alle 5 di mattina del 6 marzo lanciarono l’attacco decisivo e, pur con pesanti perdite, riuscirono ad espugnare il forte. Nella battaglia oltre a Travis morirono anche David Crockett e James Bowie, anche se questi, gravemente malato, non prese parte al combattimento e fu ucciso nel suo letto. Al grido di “Remember the Alamo!” i texani guidati da Sam Houston sconfissero Santa Anna nella decisiva battaglia di San Jacinto il successivo 21 aprile.

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